venerdì 18 febbraio 2011

Il San Valentino di Beirut.


   Dopo avervi confessato quale sia, per me, il lato più delizioso e squisitamente romantico della festa degli innamorati, voglio raccontarvi come viene vissuta questa ricorrenza qui in Libano, il paese più occidentalizzato del Medio Oriente e di tutto il mondo arabo.
   Il desiderio di emancipazione, delle volte, conduce ad esasperare alcuni atteggiamenti, come in questa circostanza. San Valentino è considerato un vero e proprio evento da festeggiare nella maniera più vistosa possibile. Il desiderio di apparire ed ostentare non abbandona mai questo particolarissimo popolo, figuriamoci quando si presenta un’occasione come questa. I locali, i ristoranti, le discoteche fanno a gara per accaparrarsi i cantanti più seguiti, allestire i buffet più ricchi, organizzare le feste più cool. Maggiore sarà la cifra da investire, più la serata sarà appetibile per il libanese, che desidera sempre essere, vivere ed apparire al top. Insomma, un evento che non ha proprio niente da invidiare al capodanno. San Valentino non può non essere festeggiato. Festeggiato alla grande. Ne consegue che, per poter partecipare alle serate in tema che brulicano per tutta la città, bisogna avere a disposizione una lunga serata. E, considerato il fatto che non si possono fare eccessi e ore piccole durante la settimana, visto che i libanesi sono anche grandissimi lavoratori, diventa necessario anticipare i festeggiamenti al sabato che lo precede.
   Noi, ovviamente, non rientriamo in questa categoria di persone. Fuoco, perché se ne frega di tutto e di tutti ed io, che non sono libanese, naturalmente non ho di queste manie esibizionistiche.
   Non solo. Io odio le convenzioni e odio gli schemi fissi. Mi irritano terribilmente. Detesto dover fare qualcosa per convenzione. Io faccio quello che mi pare e quando mi pare. Tutti vanno a fare i romanticoni in serate speciali a loro dedicate? Bene, la sola vista mi fa saltare i nervi. Del resto, noi due, ogni sera, qui a casa, ci facciamo cenette, aperitivini, dopo cena. E, quando ne abbiamo voglia, ce ne andiamo fuori a farci un sushi o qualcosa di diverso.
   Allora sapete che si fa? Visto che rimango dell’idea che sia essenziale prendere sempre qualcosa di positivo da tutte le occasioni che ci presenta la vita, allora anche noi festeggeremo e rifesteggeremo. E ci diremo che a San Valentino non l’abbiamo fatto, quindi, ci dobbiamo rifare, 1, 2, 5 volte. E soprattutto, non andremo a fare i romanticoni in un locale pieno di coppiette. Ci ritaglieremo una serata speciale e ce ne andremo in discoteca a spaccarci il fegato, i timpani e i piedi e balleremo tutta la notte…



Ecco, un pò così... Sempre un pò John e Uma...

3 commenti:

Cristina ha detto...

Che belli!! Complimenti per il vestito Uma ;)
Buonissima festa "a modo tuo/vostro"! Che poi è davvero il modo migliore per festeggiare :)

the siren ha detto...

Hehehehe!! Grazie!! Il vestito, però, mi si era un pò accorciato a furia di ballare e saltellare!

Anonimo ha detto...

AMMAZZA QUANTO SEI BELLA CAMBIA MARITO NON TI MERITA BY BY