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sabato 7 aprile 2012

Pasqua 2012. Easter 2012.


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  Cari amici, per qualche giorno non potrò raggiungervi con le mie parole e la cosa mi dispiace un po’. Mi allontano dalla rete e dal mio pc per un piccolo periodo di tempo e la cosa mi costa una leggera fatica. Una fatica che, però, so che dimenticherò presto dato che, tra poco, sarò travolta dalla bellezza pura e semplice.

lunedì 2 aprile 2012

Le candele di Sciannineh. Shannineh' s candles.


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   L’anno scorso vi spiegavo come viene celebrata la Domenica delle Palme, qui in Libano. Per scoprirlo leggete qui. Adesso mi limiterò semplicemente  a ripetere che si è caratterizzata come una festa  per i bambini, i quali, dopo la messa, sfilano tutti insieme, in processione, ciascuno impugnando una bellissima candela decorata e colorata.

   Quest’anno io ho voluto provare a preparare da me le candeline per i miei bimbi. Naturalmente, con l’aiuto di Leonardo, il mio ometto di  quattro anni e mezzo, che ha scelto personalmente i colori e i decori che preferiva. E che ha voluto partecipare anche alla realizzazione, bruciandomi qualche dito con la colla calda.


venerdì 29 aprile 2011

La Pasqua dei libanesi e degli strampalati italo-libanesi.



   Per i libanesi cristiani la Pasqua è l’Aaid el Kbiri: la Festa Grande. E, davvero, viene celebrata con grande devozione. A partire dalla Quaresima, vissuta con rigore. Pensate che tutti digiunano, ogni giorno, fino a mezzogiorno. Di venerdì, nessuno mangia carne. E, il giorno delle Ceneri ed il Venerdì Santo, digiunano completamente. Mia suocera, nel vedere la mia faccia sorpresa, ha sentenziato che è obbligatorio. Io, più probabilmente, direi che la vicinanza con i musulmani ha fatto sì che si creassero delle analogie con il ramadàn, anche se in maniera decisamente moderata.

   Io con i diguini non vado molto d’accordo. Anche perché ho scolpito nella mia mente le parole di un prete illuminato il quale, tanto tempo fa, durante un’omelia molto coinvolgente, disse che il vero digiuno è quello dal peccato. E, per me, il vero peccato è il male gratuito, l’odio.

   Ma, questo, è un concetto che è già dentro di me. Non devo ricordamene solo in questo periodo dell’anno, perché mi appartiene.

   La nostra Pasqua è stato un momento dolce, di amore e condivisione. Nel post precedente vi ho raccontato, in breve, della nostra Settimana Santa e vi ho mostrato qualche foto della suggestiva Messa alla quale abbiamo partecipato. E’ stato bello e coinvolgente rivivere quei momenti in una chiesa tutta in pietra, gremita di persone e illuminata solo da centinaia di candeline, come vuole la tradizione locale. Il Fuoco Benedetto.


   L’indomani abbiamo preparato il nostro trolley e siamo andati a passare due giorni in montagna, con i nonni. Quella montagna santa e bellissima di cui tante volte si parla nella Bibbia.

   Ormai sapete bene quanto io ami la notte, soprattutto quando ho la possibilità di passeggiare e vivere il fascino della sua magnificenza. Così, io e il mio fuoco abbiamo approfittato del sonno dei nostri bimbi, amorevolmente vegliato dai nonni, per inoltrarci in quella natura rigogliosa. Mentre bevevamo la nostra birra ghiacciata e sgranocchiavamo mandorle appena colte, come piace tanto fare a lui, senza accorgecene andavamo giù, giù e ancora giù per il sentiero. Nel buio profondo e silenzioso di quella notte di miracoli. Finchè, ad un tratto, ci siamo ritrovati di fronte a questa immagine così bella, nella sua semplicità, da farmi emozionare, ricordardandomi che Lui era proprio vicino a me, anche se 2000 anni prima, in quello stesso cielo.



Un alito di vento ha soffiato su quel velo, facendolo vibrare, insieme alla mia anima.

sabato 23 aprile 2011

La Pasqua in Libano e i dolcetti tipici.

  
  Sono state giornate molto intense. Come ogni anno, ho cercato di vivere profondamente la Settimana Santa, nonostante mi trovi in un paese di cui ancora, purtroppo, non conosco bene la lingua. Comunque, ci ho provato. 


   Giovedì sera abbiamo fatto il tradizionale giro delle 7 chiese. Venerdì pomeriggio abbiamo partecipato ai riti in morte di Gesù che, per i libenesi, sono un vero e proprio, affollatissimo, funerale. Infine, stasera, siamo stati alla messa solenne di Pasqua. Un po’ in anticipo, è vero. Ma, nella chiesa che frequentiamo noi, la messa in francese è stata detta oggi alle 20,00. Domani mattina, invece, verrà celebrata quella in arabo.