sabato 17 novembre 2012

Bologna in guest house! La bellezza vista da un'altra prospettiva.



   Prima di giungere a destinazione eravamo convinti che avremmo alloggiato in un classico B&B. Invece, al nostro arrivo, ci siamo ritrovati a condividere un bellissimo appartamento nel cuore di Bologna con dei perfetti sconosciuti. 







   Avete mai sentito parlare di guest houses o di co-housing, amici? Si tratta di una forma completamente nuova e rivoluzionaria di viaggiare. Si va a soggiornare in casa di qualcuno che ha deciso di aprire la propria dimora a degli estranei, per vivere un’esperienza di allegra condivisione. Avevamo la nostra stanza e il nostro bagno, ma il resto della casa era in comune. I nostri ospiti erano una simpatica coppia gay, garbata e discreta. Il loro appartamento moderno, confortevole e bellissimo era dotato anche di una meravigliosa terrazza dalla quale scorgevamo i tetti di tutta la Bologna più bella e antica. 



   Le mie sensazioni, all’inizio, sono state contrastanti. Se da un lato mi veniva da ridere per il fatto di esserci ritrovati in una situazione del tutto nuova e inaspettata, dall’altro mi sembrava stranissimo dover condividere l’appartamento con degli sconosciuti. Quest’ultima è durata poco, però. L’aspetto gioviale e allegro ha subito preso il sopravvento. Niente a che vedere con la freddezza di un albergo. Eravamo in centro a Bologna, in un palazzo abitato da chi quella città la vive davvero, giorno per giorno, notte dopo notte, seduti in salotto a chiacchierare di esistenze vere e lontanissime dalle nostre. Qualcuno in più a cui dare il buon giorno o la buona notte. Qualcuno a cui augurare una buona giornata e buon lavoro, a cui fare un sorriso complice. Che strana magia la vita, amici.




   La prima sera, rincasando, siamo saliti su, in terrazza, a guardare la notte dall’alto. C’era il rumore dell’acqua di una fontana che si mischiava al battito più lento di una città che si addormenta. E poi c’erano tutte quelle stelle a far da contrasto ai tetti rossastri e caldi. C’erano due candele, vicino agli scalini. Avrei voluto accenderle e restare lì ancora. E ancora. 

   Bologna, che magia…

2 commenti:

Unknown ha detto...

Sai che è capitato anche a me anni fa?Ero convinta di aver prenotato un b&b vicino Verona,invece oo e la mia amica ci siamo ritrovate a casa di una famiglia!
Ho vissuto sensazioni simili alle tue e alla fine si è rivelata un'esperienza divertente!

Laura ha detto...

Ma questo appartamento è bellissimo. Mi piace molto lo stile scandinavo così chiaro e luminoso.
Alla fine la sorpresa ha avuto i suoi lati piacevoli..