domenica 4 novembre 2012

Di vagabondi (part 2). Le sorprese.



   Certe volte, invece, la vita mi sorprende con dei regali inaspettati e meravigliosi. Come quando una persona importante e appartenuta al passato ricompare improvvisamente, quasi per miracolo, in circostanze terribilmente normali nella loro straordinarietà.  




   Così, come a volermi dare una prova d’amore, a volermi fare una carezza affettuosa dopo avermi trapanato il cuore qualche giorno fa, la vita mi ha fatto un regalo. Un vecchio amico, importante e dolcissimo, era a Beirut. Ed in questo suo passaggio, ha chiamato me. Dopo 11 anni dall’ultima volta che ci eravamo incontrati. 

…11 anni… Mi sento vecchia solo a pensarci!


    Un amico al quale avevo dovuto dolorosamente dire addio tanto tempo fa, a causa di quella maledizione isolana che ci ha marchiati a fuoco alla nascita, in questo destino di emigranti. Un addio che segnava la frattura netta e definitiva con quegli anni meravigliosamente spensierati e liberissimi che abbiamo vissuto insieme, compagni di scuola, come fratelli. Liberissimi, sì, come eravamo allora, com’era quell’ aria fresca che ci spettinava i capelli, nelle nostre corse pazze assetate di vita.

Così liberi non lo siamo più. Però, quella luce la portiamo sempre nel cuore. Sì, proprio quella luce di cui vi parlavo qualche giorno fa, quella luce che ci legherà per sempre e che ci permette di incontrarci ancora, nonostante tutto: il tempo, le fatiche, le difficoltà, i guai, le gioie, gli entusiasmi, i sogni realizzati e non, i cambiamenti profondi. E che ci permette, quando ci troviamo l’uno di fronte all’altro, di vederla, viva e accesa, spumeggiante, come fuoco vivo, lampeggiare e riscaldare. Immutata.

   In questi momenti mi sento proprio fortunata. Per aver vissuto un’esistenza costellata da persone tanto speciali. E per aver avuto occhi capaci di riconoscerle e soprattutto comprenderle.


   P.s. Ciao diavoletto! Che bello rivederti e sentire che sei ancora la persona speciale che sei sempre stato :)

3 commenti:

Cristina ha detto...

La vita è proprio così, come una ruota che gira, a volte gira piano, a volte gira in fretta, a volte si arresta bruscamente per poi riprendere il cammino, a volte inciampa e poi riprende, riprende perchè come diceva la mia nonna, dopo tutto finchè c'è vita c'è speranza! Buon inizio settimana Angela :)

the siren ha detto...

Grazie dolce Cris. Stanotte le tue parole sono davvero un balsamo. Finché c'è vita c'è speranza. Dovremmo ricordarcene sempre :) Buon inizio anche a te, baci!

Unknown ha detto...

Quanta tenerezza trasmette questo post dolce dolce :)
Buona serata :)