In quel periodo della mia vita in cui l’elemento che mi pervadeva quasi interamente era l’aria, passavo ore ed ore, giornate intere, a volte settimane, sospesa nel cielo, attraversando il mondo in lungo e in largo, in compagnia di ragazze che, come me, amavano ardentemente la vita. Trascorrendo fianco a fianco una quantità enorme di tempo, era inevitabile che spesso si creassero rapporti molto profondi e ci si scambiasse confidenze di ogni tipo. Potrei scrivere volumi interi pieni di storie di ragazze un po’ stravaganti, ma piene di vita, di curiosità, di coraggio e di intrapredenza.
Malgrado le differenti personalità ed i più svariati interessi, eravamo tutte accomunate dalla stessa, sfrenata, voglia di vivere, da un’insaziabile sete di scoprire il mondo e, ebbene sì, devo ammetterlo, anche dalla vanità. Chiacchieravamo senza sosta, per ore, di tutto. Esperienze semplici o estreme, vita vissuta e sudata, ideali, sogni, utopie. Ma anche tutte quelle rilassanti frivolezze che hanno il miracoloso potere di cullarci e condurci lontano, come dentro una bolla di sapone. Trucchi, creme costosissime e superprofumate, prodotti naturali, rimedi della nonna, capelli, moda, gusti, tendenze, gossip, diete e alimentazione. Consigli e tecniche di ogni genere. Per tutti i gusti. Per tutte le personalità. Con la mia indomabile curiosità, ho ascoltato i racconti ed i suggerimenti di vegetariane convinte e buone forchette, sportive infaticabili e maestre della meditazione, iperattive e pigre, anticonformiste e tradizionaliste.
In poche parole, mi sono fatta una discreta cultura in materia ed ho tratto le mie conclusioni. Considerato che, in questo periodo dell’anno, i discorsi preferiti tra tutte coloro che appartengono al sesso femminile ruotano sempre intorno a questi cruciali argomenti, ho pensato di parlarne anche qui. Che ne dite, cominciamo? Domani vi svelerò una delle prime cose che ho fatto mia, in questi anni di viaggi, di racconti, di consigli, di amicizie.
Appuntamento sempre qui, allora, su radio sirena…
Appuntamento sempre qui, allora, su radio sirena…

11 commenti:
aspetteremooooo.....:) io che ho la passione degli aerei avevo sempre un occhio rispettuoso di stima a ste ragazze e ragazzi a disposizione della gente chi viaggia,a volte simpatica e a volte Antipatica...pero è vero che quando andavo in bagno ad un ora in cui tutti dormano,trovavo ste hostesse sedute a chiachierare di tutto,capelli,unghie,vestiti,shopping,uomini,figli...di tutto e mi è capitato di chiachierare cn loro a volte xké qualcuna mi chiedevo x esempio del mio vestito,dei gioielli...ecc...e quando pensi che questo lo fai mentre sei sospeso nel cielo ti viene un emozione,un sorriso pensando che stai chiachierando mentre nn sai quando arrivi a terra x fare quello che dicevi....baciii
:-) Mi hai fatto sorridere, cara Clo. Mi hai fatto rivivere quei momenti. E' proprio vero, se ci pensi è strano, noi vivevamo giornate intere inscatolate per aria, chiacchierando di tutti e aspettando con ansia il momento dell'atterraggio finale, per poter ricominciare a vivere sulla terra!! Baci e buon we:-*
Angelaaaa ce l ho fattaaaaa???? allora...aspetto anch'io di sapere tante cose sei bravissimaaaaaa e mi intrighi tantoooooo!!!! continua cosiii!!!!
che emozione.......radio siren...sei davvero mitica e una scoperta continua....e riesci a continuare ad essere cosi' viva e intraprendente anche se vivi in un altro paese...hai sposato un uomo di una cultura totalmente differente e sei mamma di due meravigliosi bambini.....sai....quante volte anch'io viaggio con la mente.......ripenso a tante di quelle ore trascorse in aria tra amici colleghi...ragazze ragazzi.....alle volte piacevoli altre un po' meno e penso a che fortuna abbiamo avuto a far parte di un mondo cosi' unico...cosi' diverso.....ma altrettanto siamo oggi fortunate ad aver trovato la ns strada altrove....perche' non tutte ci riescono o meglio non tutte ci sono riuscite...e credimi sono piu' che convinta che a lungo andare quella vita non ti potra' mai dare la felicita'....i nostri uomini hanno bisogno della ns quotidianita'...i ns figli della ns. presenza ....e noi di una vita vera a terra.....come tutti quei passeggeri che tanto invidiavamo quando li vedevamo salire a bordo con tanto di famiglia e pargoli al seguito...per un viaggio di...piacere...con rientro a casa.....all'ora prevista....con un domani da organizzare...una cena da preparare....e non ore interminabili di attesa......cibi scaldati e riscaldati come di plastica......gambe gonfie....pelle disidratata....e niente sabati niente domeniche...feste in famiglia.....sveglie insieme la mattina e ...potrei continuare all'infinito.....mi piace l'idea pero' di poter condividere questi pensieri...sai la gente comune non potra' mai capire....e non gliene faccio una colpa...ne pecco di presunzione ma e' cosi.....vi abbraccio care colleghe tornate sulla terra...baci Angela
Cara Serena, mi hai davvero fatto venire i brividi con le tue parole. E' tutto quello che penso anch'io, esattamente quello che ho vissuto anch'io. Ma tu lo sai già, ne abbiamo parlato tante volte in quelle giornate trascorse per aria. Condivido ogni tua singola parola. E' stato bellissimo, emozionante e indimenticabile e forse riusciamo a ricordarlo così perchè abbiamo avuto il coraggio di mollare tutto e ricominciare. Perchè siamo riuscite a costruirci una vita vera. Se tornassi indietro non cambierei niente, lascerei tutto esattamente com'è. Sono felice che anche tu stia bene e conservi questi ricordi unici nel cuore come me. Ti abbraccio forte, un bacino alla tua splendida bimba e grazie per il tuo bellissimo commento;-*
ma facevi la hostess? L'ho sempre trovata una vita strana e affascinante, raccontaci di più, mi hai incuriosita! E..rimango in attesa dei trucchi..chè invece io son una superfrana in queste cose....sembro un maschio, anzi probabilmente ci son uomini che ne sanno molto più di me!:-)
Che emozioneee, ne ho fatti parecchi anch'io di viaggi "in aria", come passeggera però; prima da sola e più tardi col pupetto sempre attaccato alla tetta che "fa bene alle orecchie".... Quello che racconti mi intriga e mi emoziona, un po' come le ore passate nel corridoio del conservatorio, le amiche, gli argomenti... E probabilmente è vero, è un tipo di vita bellissimo in una fase, finchè si è giovani e spensierate, finchè non c'è un piccolino e un caminetto che ci aspetta.
E' il mio primo intervento sul tuo blog, ma ci siamo già salutate altrove, abitavo nella Tarablus dell'ovest... ancora in stand-by
Appuntamento per i consigli allora... :-)
@Miss Suisse, si, facevo anch'io parte di quel mondo strano e affascinante!! Ci sentiamo presto con un sacco di trucchi e trucchetti dal mondo delle hostess e da quello ancora più particolare delle donne libanesi!
@ Tamerice, ciao! Proprio così, ti hanno consigliata bene, allattare i bimbi in fase di decollo e atterraggio è utile per salvaguardare le loro delicate orecchie.
Grazie mille e a prestissimo per nuovi consigli! Nel frattempo, hai provato il riso jasmine? ;D
... l'ho provato sì il riso al gelsomino... e in effetti poi non ne ho più fatto a meno. Ti rispondo nel post del riso
Ma poi ti volevo dire, il conservatorio? Che meraviglia, quello è un altro mondo dal fascino particolarissimo... Che cosa suonavi tu?
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