Visualizzazione post con etichetta essere mamma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta essere mamma. Mostra tutti i post

mercoledì 11 luglio 2012

Vi presento il mio blog per la caccia al tesoro di mammafelice.


   Nel mondo dei blog al femminile esiste una regina. Una mamma che, non solo è riuscita a trasformare la sua passione in un lavoro, ma che personifica anche il fulcro intorno a cui gira tutto questo mondo bello, creativo e pieno di passione.

   Tra le tante cose che organizza per promuovere, aiutare a crescere e mettere in contatto le varie bloggers, quest’anno ha ideato una caccia al tesoro che questa volta non è il famoso gioco. Il tesoro in questione è un nuovo blog da scoprire, amare, seguire e presentare anche ad altri amici. Si comincia col presentare sé stessi, dando così la possibilità a nuovi eventuali lettori di conoscerci e presentarci a qualcun altro. Nella seconda tappa, invece, potremo presentare i nostri blog preferiti.

   Questo è il link dove potete leggere il progetto completo ed il regolamento: Nel mondo dei blog al femminile esiste una regina. Una mamma che, non solo è riuscita a trasformare la sua passione in un lavoro, ma che personifica anche il fulcro intorno a cui gira tutto questo mondo bello, creativo e pieno di passione. http://www.mammafelice.it/2012/07/02/presentami-un-blog/

    Ed ora passiamo alla presentazione.

   Mi chiamo Angela e sono una donna appassionata e rock and roll. Per intenderci, una vera amante della vita, che mi ha regalato esperienze ed avventure meravigliose.

   Sono la mamma di due bimbi di 5 e 3 anni, Leonardo e Ilaria e la moglie di un libanese, per amore del quale ho scelto di trasferirmi in un paese lontano e a tratti difficile, sfidando ancora una volta il destino e lasciando tutto.

   Ogni giorno mi impegno con tutta me stessa nello svolgere al meglio questi miei due ruoli. Cosa spesso difficile, specie per una perfezionista come me. E cerco di mantenere vive anche le altre mie passioni ed i miei sogni, quelli che riguardano solo me, perché senza di loro la vita sarebbe opaca. Vivere senza sogni è come vivere in una casa immersa nella natura più rigogliosa, ma con i vetri delle finestre sempre appannati e le porte chiuse, ad impedirci di guardare lontano, ammirare il paesaggio e scrutare l’orizzonte.


lunedì 2 luglio 2012

Tra bimbi e riflessioni. Esistono i bimbi dei teletubbies?


   Come vi dicevo qualche post fa, anche quest’anno abbiamo voluto passare questa prima parte di estate in quel piccolo paradiso, racchiuso tra le verdi colline sopra casa mia. Ma in quest’ultima settimana, ci siamo ritrovati a vivere un’atmosfera insolita per il giugno libanese. Sembravano tanto quelle giornate di fine estate, quando una leggera brezza dal tocco diverso, più delicato e fresco, comincia ad accennare un cambiamento imminente. Il cielo era completamente coperto di nuvole, l’aria fresca e bellissima. Se da un lato mi è dispiaciuto non fare in tempo ad abbronzarmi un po’, prima della partenza, dall’altro ci ha permesso di godere della natura e della bellezza del posto per diverse ore al giorno. Comprese quelle più calde.



venerdì 29 giugno 2012

Cosa vorrei...


   Ricordo che, negli anni scorsi, mi è capitato spesso di sentire ripetere una frase fatta in cui, sono sicura, tutti siete incappati più di una volta e che recita, più o meno:

come si cresce un figlio, se ne crescono anche due o tre.

   Ecco, mai essere umano ha proferito una stro@@ta più grande.

   Probabilmente il caldo mi sta facendo sudare il cervello. Quest’ultimo periodo mi ha duramente messo alla prova. Prima le malattie che ci hanno tenuto per mano lungo tutta la primavera e poi, dopo solo tre settimane dal rientro a scuola dei miei bambini, quindi di ritrovata libertà per me, l’inizio delle vacanze estive.


lunedì 28 maggio 2012

Mare, piscine e gelsomini.


   Mi ci è voluto un po’ di tempo prima di riuscire a mettere bene a fuoco che quella era la realtà. Che si trattava della mia vita vera e non di un sogno. Che ero proprio io quella sdraiata a bordo piscina, tranquilla e rilassata, circondata dai miei bimbi grandi e indipendenti.

lunedì 30 aprile 2012

Una vita normale, allattando.


   Da quando il mio ruolo di consulente per l’allattamento mi ha permesso di entrare in contatto con tantissime di voi, ho scoperto con piacevole sorpresa quanto sia importante un po’ per tutte continuare a prendersi cura di sé. Ognuna a modo suo, senza dover rinunciare a tutti quei piccoli piaceri che, nel delicato momento dell’allattamento, acquistano una valenza ancora più importante. Credo che, il prenderci costantemente cura di un altro individuo, portandoci, a volte, a trascurarci un po’, in alcuni momenti possa far nascere un sentimento di frustrazione. Una voglia fortissima di riappropriarci della nostra vita, che ci potrebbe spingere, addirittura, ad abbandonare il nostro proposito di allattare. Soprattutto per la convinzione (errata!!!) di dover rinunciare a troppe cose.


venerdì 27 aprile 2012

Pijama party tra streghe.


   Mi sono accorta che ci sono delle cose che fanno parte di noi donne, ci accompagnano sin da bambine e non ci lasciano mai. Pezzetti di noi di cui è impossibile ignorare la presenza. Proprio come la nostra pelle o le nostre mani.

giovedì 19 aprile 2012

Chi è una consulente per l'allattamento? Adesso anche io!


   Una consulente per l’allattamento è una mamma che ha allattato al seno e che unisce alla sua esperienza personale un adeguato training, in modo da poter aiutare altre mamme a vivere questa esperienza in modo positivo e con successo.

giovedì 12 aprile 2012

Il cammino luminoso per divenire una consulente per l'allattamento al seno. The shining path to become a breastfeeding peer counselor.


Italiano
English
  Da qualche settimana, ogni mercoledì srotolo chilometri in macchina per raggiungere l’Università Americana di Beirut. Ne avevo tanto sentito parlare, ma non mi ci ero mai avvicinata troppo, né mi incuriosiva particolarmente. Il capitolo università, per me, si era concluso definitivamente diverso tempo fa. Pensavo che una donna troppo concentrata sulla propria famiglia e su numerosi altri interessi, avesse davvero poco da fare da quelle parti, se non, magari, insegnare (avendone le competenze, le capacità e la voglia). Oltretutto, la AUB (la chiamano così) si trova in una zona di Beirut strozzata dal traffico e alquanto distante da casa mia.

venerdì 30 marzo 2012

Lacrime e gioia. Tears and joy.


Italiano 
English
   Come scrivevo su facebook qualche giorno fa, in Libano la festa della mamma ricorre il 21 di marzo. Coincide, cioè, con l’inizio della primavera. Ho chiesto in giro qualche spiegazione in merito, per comprenderne l’origine, ma fino ad ora nessuno ha saputo darmi una risposta. Comunque è un giorno che mi piace e sono contenta di festeggiarlo doppiamente.

   Nella scuola di Leo, anche quest’anno siamo state festeggiate sontuosamente ed io ho dovuto fare i conti con la mia esagerata emotività.

mercoledì 28 marzo 2012

Preparando una limonata. Preparing a lemonade.


Italiano
English
  
  Domenica scorsa c’era una giornata meravigliosa. Qui in Libano splendeva quel sole dai raggi abbaglianti e potenti che io, ragazza mediterranea, conosco così bene e che mi ha accarezzato tutta la vita. L’aria tiepida ci ha spinto a passare l’intera giornata all’aria aperta. È stato bello.
   Sono talmente tante le cose che avrei da raccontarvi, che un post solo non mi basta. I miei bimbi si sono divertiti passando da un’attività all’altra, senza sosta. Ed io, lì, vicino a loro, morivo dal ridere, ogni tanto mi arrabbiavo un po’ e poi, a tratti, me ne andavo a passeggiare sulle alte cime dei miei sogni.

martedì 13 marzo 2012

Ingredienti di felicità (part 3). L' universo. The universe.

Italiano
English

    Probabilmente sapete già che, se desiderate fortemente qualcosa, tutto l’universo si mobiliterà per voi. Ogni sua particella si muoverà verso quella direzione. Tutti gli elementi vorranno gioirne in vostra compagnia. 


lunedì 5 marzo 2012

L'arte di raccontare storie. The art of telling stories.

Italiano
English

   Un pomeriggio, Ilaria, la mia bimba di quasi tre anni, ha cominciato a raccontarmi una storia. Una di quelle fatte di re, principesse, maghi, piedi, elefanti e un sacco di altre strane cose. Non era la prima volta. Ma, in quel pomeriggio era presente anche Leonardo, il suo fratellino di quattro anni che, incuriosito, l’ha ascoltata per un po’. Poi, però, ha voluto provarci anche lui. Ne è venuto fuori, anche questa volta, qualcosa di incredibile. A metà tra un racconto ed un sogno. Qualcosa di bizzarro come il paese delle meraviglie di Alice.

giovedì 1 marzo 2012

Pedagogia per principianti: il senso di inadeguatezza delle mamme.

   Proprio qualche giorno fa, grazie ad un’ interessante lettura ho finalmente capito che il senso di inadeguatezza tipicamente materno è un ostacolo sormontabile e che, addirittura, potrebbe costituire un formidabile punto di partenza per riflessioni importanti. Per cercare di comprendere di più non solo i bambini, ma anche molto altro.

   Si è trattato di una lettura illuminante che ha avuto il potere di ricondurmi verso quella calma che cominciava a vacillare. Un’energica spinta positiva ad aprire la mente, approfondire, analizzare.

venerdì 24 febbraio 2012

Ingredienti di felicità (part 2).


   Prima di continuare a raccontarvi delle mie riflessioni e delle mie letture sul tema della felicità, lasciatemi chiarire un punto importante, emerso da qualche commento al post precedente.

giovedì 23 febbraio 2012

Ingredienti di felicità.


   Più passa il tempo e più mi rendo conto che la felicità non è cosa da poco. Riuscire ad essere felici richiede un impegno. Bisogna volerlo fortemente e non tutti ne sono capaci. Io, invece, in questo (almeno in questo!!) sono bravissima. E mi dispiace un sacco quando mi rendo conto che molte persone, anche a me vicine, proprio non ci riescono.

venerdì 10 febbraio 2012

On the road 2

   Durante questo viaggio invernale, ho potuto maturare definitivamente e completamente quella consapevolezza di cui vi parlavo alla fine del post precedente: anche una mamma cresce. Matura come un succoso frutto. E, da acerba e un po’ insipida, si ammorbidisce fino a diventare squisita.
   Per la prima volta mi sono separata dai miei bimbi per più di qualche ora e sono partita con Pierre per un avventuroso viaggio on the road.

lunedì 6 febbraio 2012

On the road.

   Il viaggio che mi conduce da Beirut, la mia città d’adozione, a Messina, la mia città natale, è lungo e faticoso. Affrontarlo da sola, con due bambini piccoli da accudire, costituisce davvero una prova di coraggio. E, per i più piccoli, potrebbe essere sì eccitante, ma anche fin troppo stancante. Per questa ragione, sono, normalmente, contraria all’inflizione di simili torture ai bambini, se non in casi veramente eccezionali.

giovedì 12 gennaio 2012

Un inizio insolito: il nostro Capodanno.


   È iniziato silenziosamente. Senza botti, spari, fuochi, urla, musica assordante. Come un soffio di vento che, nel cuore della notte, scuote delicatamente gli alti alberi delle montagne e ne accarezza le fronde per farle mormorare. Come un soffio di vento che corre spericolatamente nelle immensità del cielo, libero e felice, senza ostacoli con i quali scontrarsi per continuare la sua corsa verso l’infinito.

lunedì 9 gennaio 2012

Streghe, befane o mamme del parco?


  
  Il fatto che il Libano sia un paese multiconfessionale, comporta che il numero delle feste religiose sia veramente elevato. Talmente elevato che la sua gestione da parte dei privati, i quali non possono permettersi chiusure così frequenti, a differenza di scuole e uffici pubblici, è diventata praticamente arbitraria. Ognuno si gestisce come meglio crede. E quindi, chi non vuole perdere clienti che, eventualmente, potrebbero decidere di rivolgersi al concorrente con diverso credo religioso, nel dubbio, lavora praticamente sempre.

   Mio marito fa parte di questa categoria. Per fortuna, anche i mariti di quelle streghe delle mie amiche.

domenica 25 dicembre 2011

Pomeriggio di Natale a Beirut.


   Eh già, oggi è proprio Natale, amici. Ed io me ne sto qui, con la mia famiglia. Quella nuova. Quella giovane, giovane, nata solo pochi anni fa. Con quei due bambinelli che mi fanno tanto stancare, fisicamente e mentalmente, ma che mi ripagano di tutto questo solo con la loro vita.