giovedì 12 aprile 2012

Il cammino luminoso per divenire una consulente per l'allattamento al seno. The shining path to become a breastfeeding peer counselor.


Italiano
English
  Da qualche settimana, ogni mercoledì srotolo chilometri in macchina per raggiungere l’Università Americana di Beirut. Ne avevo tanto sentito parlare, ma non mi ci ero mai avvicinata troppo, né mi incuriosiva particolarmente. Il capitolo università, per me, si era concluso definitivamente diverso tempo fa. Pensavo che una donna troppo concentrata sulla propria famiglia e su numerosi altri interessi, avesse davvero poco da fare da quelle parti, se non, magari, insegnare (avendone le competenze, le capacità e la voglia). Oltretutto, la AUB (la chiamano così) si trova in una zona di Beirut strozzata dal traffico e alquanto distante da casa mia.


   Poco tempo fa, però, mentre andavo curiosando tra le infinite maglie di informazione e aggregazione che offre facebook, sono inciampata su un gruppo a sostegno delle donne che allattano in Libano. Potrebbe sembrarvi surreale, eppure, in questo paese, allattare al seno è un tabù. È una cosa che non si conosce e che, in alcuni casi, si teme. Un argomento sul quale si hanno molti pregiudizi, soprattutto perché allattare in pubblico non è del tutto accettato.  Un atto naturale e meraviglioso che viene giudicato e forse, in qualche modo, osteggiato dall’occhio sociale. Ma, soprattutto, spesso rifiutato a priori da mamme non aiutate a farlo e non adeguatamente informate sull’argomento.
   Io, che ho allattato al seno entrambi i miei bimbi, e con il primo ho iniziato ben quattro anni e mezzo fa, posso ritenermi una vera pioniera. Ho dovuto scavare dentro di me e cercare tutta la forza di cui sono capace. Straniera, da sola, spesso guardata come un animale selvaggio. E, proprio come tale, più di una volta, mi sono sentita, affrontando critiche, sguardi e pregiudizi.

   Conservo nel cuore quel sentimento nuovo e sconosciuto che mi devastava di tenerezza, mi fondeva fino all’ultima cellula, mi caramellava  i sensi. Come una gigantesca onda, mi trascinava con sé e dissolveva dentro la sua potente spuma tutto quello che era stato fino a quel momento.
   Nello stesso tempo, ricordo l’amaro dell’incomprensione che girava indifferente e rumorosamente intorno alla quiete del mio microcosmo. La furia del mio sentirmi salda nelle mie convinzioni e di voler urlare al mondo intero di svegliarsi, perché la vita vera era un’altra, era quella stretta tra le mie mani e il mio petto, che si aggrappava a me e se ne infischiava delle loro stupide convenzioni.
   Per me, allattare al seno è stato naturale. Non mi sono neanche mai posta il problema. Non ho mai avuto il minimo dubbio. Le prime difficoltà sono sorte soltanto quando dall’Italia sono tornata in Libano con il mio bebè.
   È per questo che, quando mi sono ritrovata in mezzo ai discorsi e ai dubbi delle donne di questo gruppo, ho risentito il fuoco di quei momenti, ma anche la dolcezza squisita che mi hanno regalato. Così, quando tra quelle righe ho letto della possibilità di divenire io stessa una consulente per l’allattamento al seno, frequentando questo corso, ho capito che dovevo farlo. Mi sono sentita attraversare da una luce d’amore, quello di una mamma che è riuscita ad allattare i suoi bambini, superando tutte le piccole difficoltà e che vorrebbe mettere nelle mani di altre mamme qualche piccolo consiglio, qualche pillola di serenità e di conforto. 

   Così è cominciato questo mio cammino, amici. Un cammino luminoso.
P.S.: nel prossimo post vi spiegherò chi è una consulente per l’allattamento al seno e perché la sua presenza è così preziosa e importante.
 ENGLISH
   Every Wednesday I unroll many kilometers by car, to reach the American University of Beirut. I had heard about it many times, but I have never come up to it and, if I have to tell you the truth, I was not really interested on it. I completely closed the period of the university a long time ago. I thought that a woman who is too concentrated on her family and on many other interests, had really nothing to do that way, when not teaching (with the skills, the cleverness, and the will). Furthermore the AUB (they call it like this) is situated in a Beirut area strangled by the traffic and quite far from my house. 

   Some time ago, while I was going around the numberless meshes of information and aggregation offered by facebook, I found myself on the page of a group on behalf of women breastfeeding in Lebanon.
   It could seem surreal, but yet, in this country, breastfeeding is a taboo. It’s something often unknown. Many people has some prejudice and there really are many misunderstanding on this matter. The social eye usually opposes this natural and wonderful deed, especially because breastfeeding in public is not really accepted. But, above all, many mothers frequently refuse to do it because they are not helped in doing it or they are not correctly informed about this matter.
   I breastfed both my children and, with the first one, I started four years and a half ago. So, I can say I have been a pioneer, in this country. I had to dig inside me to look for all power I have. I was a foreign woman, completely alone at the beginning, everybody was looking at as if I was a wild animal and exactly like that I felt more than one time, facing critics and prejudices.

   I keep in my hearth that feeling so new and unknown which delighted me with tenderness, melted me till the last cell, candied my senses. Like an enormous wave, it dragged me and vanished in its powerful foam all it had been till that moment.
   In the same time, I remember the bitter taste of the incomprehension going round and around my quite microcosm, noisily and coldly. The passion of my strong beliefs and of my desire to shout to the world that it was time to wake up, that life was something else: it was tight between my hands and my breast, it was clinging to me and couldn’t care less about their stupid conventions.
   For me, breastfeeding has been natural. I never had any doubt. I started having some difficulty when, from Italy, I came back to Lebanon with my baby. That’s why, when I found myself between the women of this group’s discussions and doubts, I felt again the fire of those moments but also the delightful sweetness they gave to me. So, when in those lines I read about the possibility of becoming, right me, a breastfeeding peer counselor, attending this course, I felt I had to do it. I felt the light of one mother’s love passing through me. 

This path of mine started like this, dear friends. A shining path.
P.S. Soon I’ll tell you who a breastfeeding peer counselor is and why her presence is so precious.

11 commenti:

Tamerice ha detto...

E con questo sei entrata definitivamente nel mio cuore...

the siren ha detto...

e tu mi hai fatto piangere...

samantha ha detto...

Che bella idea hai avuto ! Io ho avuto il problema contrario: non sono riuscita ad allattare, forse non lo volevo veramente, e per questo venivo biasimata. È importante sostenere le mamme che vogliono allattare al seno, penso altrettanto comprendere chi non vuole o non riesce. Per fortuna quando ho chiamato una consulente per l'allattamento ho trovato una persona ssplendida che mi ha detto "fai il meglio che puoi e poi andrà bene comunque ...l'importante per il bambino è avere una mamma serena". Quello che ora ripeto sempre alle mamme dei miei pazienti da pediatra . Mio marito, libanese, è quello che meno mi ha capito...per lui l'allattamento al seno sembrava fondamentale ...ho trovato l'unico strenuo sostenitore del breastfeeding libanese ?!? Sarai una bravissima consulente, si vede quanto ami i bambini e le mamme.
Un abbraccio

Unknown ha detto...

Ma che meraviglia di persona sei!?

E' fantastica questa cosa, e mi sono letta i post che avevo in arretrato, è un piacere leggerti, davvero.

Titti

http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

the siren ha detto...

@ Samanta, grazie! Verissimo, la cosa più importante per il bambino è avere una mamma serena :)
Che ridere, tuo marito si sarà italianizzato stando in Italia tutto questo tempo :D Mi pare di capire che i libanesi si facciano influenzare troppo dall'ambiente in cui vivono, hehe!
Un abbraccio a te

the siren ha detto...

@ Titti, sei dolce :) Grazie!

samantha ha detto...

Più che essersi italianizzato sono 6 fratelli , sua mamma li ha allattati tutti e si narra che mangiavano e dormivano ...i miei figli invece si attaccavano a fatica e piangevano sempre per le coliche :-((( È stato un inizio duro, ma poi ci siamo rifatti :-) ! E la persona che più mi ha "consolata" è stata proprio la consulente per l'allattamento ...puoi fare e farai belle cose.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Molto bello. Io non ho potuto allattare, lo sai, pero' se fanno un altro corso potrei aiutare altre a farlo, e magari trasmettere tutto il desiderio che avevo io di farlo.

Devo farti un piccolo appunto ;) Samantha ha ragione, non sono tutti cosi', sai che lo dico sempre, ci sono i e le libanesi di Beirut e poi tutti gli altri. Che sono un po' diversi. E se anche rimane un tabu' l'allattamento in pubblico, non lo e' l'allattamento in senso stretto per questi.

the siren ha detto...

Ciao Maaleesh, anche gli stessi libanesi di Beirut non sono tutti uguali. Io lo so bene, con Samantha scherzavo dicendo che suo marito era un libanese atipico ;D Ma soprattutto, ci tengo a sottolineare che, in queste righe, io racconto la mia esperienza personale. Sono certa che non sia stato lo stesso per tutte le donne che hanno allattato qui in Libano. Anche se, purtroppo, lo è stato per molte. E ti ringrazio per il tuo commento che mi ha permesso di chiarire qualcosa che forse non ho ben specificato :)
E' bello che tu voglia aiutare altre donne ad allattare e sono sicura che ci riusciresti benissimo. Comincia subito! Un bacio :)

Creazioniedintorni ha detto...

Ciao, fai benissimo, capisco perfettamente cosa ti spinge a diventare consulente.
Anche io come molte altre donne, mi sono sentita frustrata da certi consigli dati da quelle che avrebbero dvuto essere le esperte, le ostetriche... e mi sono trovata male, tanto da rivolgermi ad una consulente in gambissima!!!!! Ho allattato i miei due figli per quasi un anno ciacuna e ne sono contentissima (anche se a volte è stata una faticaccia ;-) . Ciao

the siren ha detto...

Ciao Elga! Grazie per la tua testimonianza :) Purtroppo questo è quello che succede a moltissime neo-mamme, trovarsi di fronte ai consigli sbagliati di persone non adeguatamente preparate sull'argomento. Ci sono troppe leggende sull'allattamento. Spero di potere, nel mio piccolo, fare qualcosa per aiutare almeno qualcuna delle tante mamme che trovano, confuse, ad affrontare questa meravigliosa avventura :)