Italiano
English
Vi ho sempre parlato di questo mio
contraddittorio paese d’accoglienza per raccontarvi quanto di bello abbia
portato nella mia vita. Nei miei racconti è quasi sempre presente, con i suoi
colori e i suoi profumi, come scenario della mia vita, delle mie riflessioni,
della mia crescita. Tuttavia, non vi ho mai raccontato di quanto
gran parte di questo popolo debba soffrire.
Nonostante il Libano sia l’unica
democrazia del mondo arabo e sia un paese civilizzato, emancipato e
abbastanza evoluto, si trova inevitabilmente intrappolato in quella sporca
ragnatela di morte e indecenza che stringe tutti i paesi di questa regione. Qui,
spesso, non esistono leggi che tutelino la salute ed il benessere della
popolazione. E se esistono, vengono trasgredite impunemente. Si tratta di
qualcosa che va al di là della mia comprensione. Qualcosa che mi fa orrore
perché, con la mia sensibilità da ragazza italiana, non riesco proprio a
spiegarmi. Trattandosi, dunque, di un argomento troppo complesso per essere
analizzato sulle pagine del mio piccolo blog, mi ci avvicinerò toccando un
aspetto del problema che mi riguarda da vicino. Quindi, come al solito, vi
parlerò di qualcosa di più vasto, ma applicato a me e alla mia vita.
Non serve che vi dica quanto ami i miei
figli e quanta tenerezza nutra verso tutto il mondo dell’infanzia. Ecco, questi
miei sentimenti si sono amplificati e intensificati dopo aver frequentato il
corso per consulente all’allattamento, essere entrata in contatto coi mondi
ovattati di altre mamme che, come me hanno vissuto, stanno vivendo o si accingono
a vivere quest’emozione, aver studiato e analizzato decine e decine di
stravolgimenti ed eventualità che si possono verificare nella vita o nel cuore
di una mamma, aver stretto meravigliose e inaspettate nuove amicizie.
Ieri, una mia amica di blog, Tamerice,
che ormai mi conosce bene perché condivide con me tante passioni, mi ha parlato
dell’ Ibfan ( International Baby Food Action Network) e del Codice Internazionale per la
Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno. In particolare mi ha
mostrato un video che, illustrando il lavoro dell’ Ibfan, ha colpito
profondamente la mia sensibilità. Ed ho deciso che volevo saperne di più,
perché, tra le tante cose che ignoro, c’era anche questa.
Il Codice
Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno è
stato studiato, elaborato e, in seguito, ratificato dall’ OMS (Organizzazione
Mondiale della Sanità) e dall’ Unicef, allo scopo di tutelare l’allattamento al
seno, in seguito allo scandalo sulla promozione selvaggia dei latti artificiali
e all’evidenza di quanto questa fosse, effettivamente, efficace sulle nuove
mamme.
L’ Ibfan è un’organizzazione internazionale,
esistente in diversi paesi, che si impegna nel cercare di favorire
“miglioramenti duraturi nelle pratiche alimentari di neonati e bambini”. Quindi
anche di far rispettare il Codice. Vi consiglio di leggere la pagina di Ibfan Italia che è molto interessante e ricca di
informazioni al riguardo.
Nonostante tutto, però, questo codice
continua a non essere rispettato, persino in Italia. Ricordo benissimo di aver
ricevuto in regalo, alle mie dimissioni dall’ospedale, con il bebè in braccio,
una bella valigetta piena di campioncini e buoni sconto, tra cui anche quelli
per acquistare latte artificiale.
In questi giorni, ho fatto diverse ricerche
in rete, con la speranza di rintracciare qualche gruppo dell’Ibfan anche qui in
Libano, ma non sono riuscita a trovare niente. E, neanche a dirlo, in questo paese, il codice è un illustre
sconosciuto.
Segnalare le violazioni con le quali ci
scontriamo giornalmente, amiche, è una rivoluzione non violenta che viene dal
cuore. Uno dei più grandi regali che possiamo fare al mondo intero. Perché,
contribuire a lottare per sconfiggere questo business mortale, favorendo la
miracolosa natura umana, regalerà alle mamme e al pianeta intero, dei bimbi più
sani e forti.
Che ne dite, amiche? Ci proviamo? Non è
difficile, potremmo cominciare col segnalare questi abusi tra di noi, o agli
appositi uffici dell’Ibfan.
ENGLISH
I have always
written about this contradictory country of mine to tell you about all the
beauty it brought into my life. In my stories it’s always present, with its colors
and scents, as the scenery of my life, my thoughts, my growth. But, I have
never told you how much most of this people has to suffer.
Despite
Lebanon is the only democracy in the arabic world and it’s a civilized,
emancipated and quite fully-developed country, it’s trapped in that dirty,
deathly cobweb, which tightens all countries of the region.
Here, often,
there aren’t laws to protect the citizens’ health and wellness. And, if they
exist, they are infringed scot-free. It’s something I dread because, with my
sensitivity of an Italian girl, I can’t understand it. It is a very complicated
topic to talk about on my little blog, so I’ll approach to it dealing with an
aspect of the problem which closely concerns me.
I don’t need
to tell you how much I love my children and what a big tenderness I feel
towards all the childhood world. These feelings of mine became deeper and
deeper after I attended the course to become a breastfeeding peer counselor,
after I came in touch with the soften world of other moms who experienced like
me, are experiencing or are going to experience this big emotion, after
studying and analyzing dozens of contingencies can pass in one mother’s life or
hearth, after becoming friends with new, wonderful women.
A blogger
friend of mine, who now knows me well and who has many things in common with
me, yesterday told me about the IBFAN and the International Code of Marketing of Breastmilk Subsitutes. She
showed me a video, explaining the work of the IBFAN all around the world, which
touched me a lot. So I decided I wanted to know more.
The International Code of Marketing of
Breastmilk Subsitutes was studied and after related by the WHO and the
Unicef, to safeguard the breastfeeding, after the scandal on the wild
advertising of formula and the plainness of how effective it was on the new
mothers.
IBFAN
is an international network, formed by different groups working around the
world to reduce infant and young child morbidity and mortality and to improve
their health by supporting breastfeeding. So, IBFAN also works for full implementation
of the International Code of Marketing of
Breastmilk Subsitutes. Please, read the page of IBFAN International to know
more. In spite of everything the Code continues not to be complied, even in
Italy. I remember that, when I was leaving the hospital with my baby, they gave
me a nice bag full of samples and tokens, even for buying formula.
I did many
investigation on the internet, to find some group related to IBFAN here in
Lebanon, but I didn’t find anything. Of course, as regards the code, it’s
something completely unknown.
To report
the violations we crash into every day, it’s a no violent revolution coming
from the hearth. One of the biggest gift we can give to the entire world.
Since, to keep on fighting to eliminate this deadly business, supporting the
miraculous human nature, will give to mother and to the whole earth, healthier
and stronger children.
What do you
think, dear friends? Can we try? It’s not very hard. We can start reporting
these abuses between us.
4 commenti:
..se ci fosse il tasto mi piace lo clikkerei mille volte....sai quanto sono daccordo con te, anch'io ho allattato per quasi 11 mesi...continua così sirena!!
dany
mi piace questo tuo modo di affrontare grandi temi dal"piccolo" (che poi tanto piccolo non è ) della tua esperienza personale.Inoltre hai parlato di qualcosa che non conoscevo.Adesso ho tanta voglia di approfondire l'argomento...grazie :)
Brava Angela, speriamo che anche le mamme libanesi si possano difendere. Anch'io senza saperlo ho ceduto a lusinghe commerciali ben studiate...
Avevo un Codice a vignette e non lo trovo più, appena ho novità te lo invio.
Grazie Tamerice! Adesso che ho scoperto questa cosa ed ho fatto qualche ricerca, mi accorgo di tantissime violazioni che prima non notavo. Ed ho capito quanto siano furbe e subdole queste grandi multinazionali... sob!
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