Voglio iniziare questo mio racconto, disseminato di scoperte fatte, piccoli riti e consigli per voi, partendo da un minuscolo atollo maldiviano, che ha rappresentato per me l’inizio di una nuova vita: il Kurumba. Piccolo e meraviglioso, mi ha abbagliato e cambiato per sempre.
Capitava spesso di fermarmi lì, insieme all’equipaggio, per un’intera settimana. Ogni volta era un’avventura diversa, che cambiava sempre, insieme ai colleghi presenti, veri compagni di viaggio.
E’ stato in questo modo che ho cominciato ad avvicinarmi ad alcuni dei segreti e delle meraviglie dell’Oriente.
Su quelle spiagge coralline, immacolate, sotto abbaglianti cieli stellati, nelle notti silenziose dell’ Oceano Indiano, mi sono avvicinata per la prima volta alla cucina orientale. E, forse per questo, ho subito imparato ad amarla.
In particolare un elemento, forse il più banale, è entrato, sin da subito, a far parte della mia tavola: il riso. Bianco, profumatissimo, leggero, squisito. Non l’ho mai più abbandonato. E non parlo di elaborati e succulenti risotti, ma di quei semplici risi orientali, dalla forma allungata, che una volta bolliti mantengono quella stessa consistenza e riempiono la casa di un profumo speciale.
In particolare un elemento, forse il più banale, è entrato, sin da subito, a far parte della mia tavola: il riso. Bianco, profumatissimo, leggero, squisito. Non l’ho mai più abbandonato. E non parlo di elaborati e succulenti risotti, ma di quei semplici risi orientali, dalla forma allungata, che una volta bolliti mantengono quella stessa consistenza e riempiono la casa di un profumo speciale.
Naturalmente, venendo a vivere in Libano, ho potuto affinare il mio palato, dato che è l’elemento base di tutte le cucine asiatiche. Avendo a disposizione un’ampia scelta di differenti varietà di riso orientale, ho potuto provarne diversi. Questo è il mio preferito…
Si tratta di riso jasmine. Non so se in Italia sia facile trovarlo, ma nei negozi che vendono cibi esotici dovrebbe esserci.
Il mio consiglio è quello di avvicinarvi dolcemente a questo alimento, sano e prezioso, alternandolo al pane o alla pasta. Iniziate provando ad accostarlo al tonno, magari con l’aggiunta di qualche cappero di Sicilia, in modo da ottenere un piatto gustoso, fresco e dall’aria vagamente esotica. Oppure potreste assopararlo con delle verdure grigliate o bollite. Ma anche, squisitissimo, con un po’ di parmigiano ed olio d’oliva.
Si tratta di un’abitudine sana, che vi aiuterà a sentirvi leggere ed in forma, e alla stesso tempo, vi farà sognare atmosfere lontane…