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sabato 23 aprile 2011

La Pasqua in Libano e i dolcetti tipici.

  
  Sono state giornate molto intense. Come ogni anno, ho cercato di vivere profondamente la Settimana Santa, nonostante mi trovi in un paese di cui ancora, purtroppo, non conosco bene la lingua. Comunque, ci ho provato. 


   Giovedì sera abbiamo fatto il tradizionale giro delle 7 chiese. Venerdì pomeriggio abbiamo partecipato ai riti in morte di Gesù che, per i libenesi, sono un vero e proprio, affollatissimo, funerale. Infine, stasera, siamo stati alla messa solenne di Pasqua. Un po’ in anticipo, è vero. Ma, nella chiesa che frequentiamo noi, la messa in francese è stata detta oggi alle 20,00. Domani mattina, invece, verrà celebrata quella in arabo.

venerdì 25 marzo 2011

La pizza libanese.

   Oggi, per la prima volta, vi illustro un piatto tipico della cucina locale: il man'ushe, cioè la pizza libanese. Noi italiani, che pensavamo di essere gli unici pizza dipendenti al mondo, dobbiamo ricrederci. L'impasto è pressochè identico, anche se, naturalmente, la farina locale è un pò diversa dalla nostra. Inoltre, loro, usano mettere un pizzico in meno di sale ed un pizzico in più di zucchero.
   La differenza sostanziale sta nel condimento: la pizza libanese viene condita con olio d'oliva e zaatar.
   Lo zaatar è una specie di polverina profumatissima e deliziosa composta da foglie e fiori di timo essicati, semini di sesamo, sale e semmek (una spezia mediorientale di colore rosso). Dovreste trovarlo, già pronto, nei negozi specializzati che vendono cibi e spezie esotici.


Nella ciotolina contenente lo zaatar, aggiungete l'olio d'oliva e miscelate bene il tutto.


A questo punto il condimento è pronto per essere spalmato sulla pizza da infornare.


Vi assicuro che è deliziosa, una delle cose che in assoluto amo di più della cucina locale.

   La particolarità è che, tradizionalmente, il man'ushe non veniva cotto in forno, ma sul saj: una cupoletta metallica rovente.



   Un tempo i saj erano a legna, ormai sono quasi tutti a gas. Vengono usati anche per cuocere un tipo di pane arabo particolarmente sottile. Il paese è pieno di chioschetti del genere perchè i libanesi amano il man'ushe, soprattutto a colazione. Ne troverete ovunque, nel piccolo villaggio e nella grande città.



Guardate che arte, mette l'impasto sul metallo rovente e lo allarga con le mani fino a drgli la forma della pizza.



Ecco, la prima è pronta! Che profumo e che sapore! Devo confessare, però, che, cotta sul saj, è tutta un'altra cosa. Sembra quasi una crema che si scioglie in bocca...
   I miei bimbi lo adorano e, naturalmente, l'hanno ribattezzato come "la pizza con zaatar"! Ne mangeremmo tutti i giorni, del resto, qui lo fanno tutti. Mia suocera sostiene che faccia bene alla salute, probabilmente ha ragione. Di sicuro fa bene al palato!