Oggi, per la prima volta, vi illustro un piatto tipico della cucina locale: il man'ushe, cioè la pizza libanese. Noi italiani, che pensavamo di essere gli unici pizza dipendenti al mondo, dobbiamo ricrederci. L'impasto è pressochè identico, anche se, naturalmente, la farina locale è un pò diversa dalla nostra. Inoltre, loro, usano mettere un pizzico in meno di sale ed un pizzico in più di zucchero.
La differenza sostanziale sta nel condimento: la pizza libanese viene condita con olio d'oliva e zaatar.
Lo zaatar è una specie di polverina profumatissima e deliziosa composta da foglie e fiori di timo essicati, semini di sesamo, sale e semmek (una spezia mediorientale di colore rosso). Dovreste trovarlo, già pronto, nei negozi specializzati che vendono cibi e spezie esotici.
Nella ciotolina contenente lo zaatar, aggiungete l'olio d'oliva e miscelate bene il tutto.
A questo punto il condimento è pronto per essere spalmato sulla pizza da infornare.
Vi assicuro che è deliziosa, una delle cose che in assoluto amo di più della cucina locale.
La particolarità è che, tradizionalmente, il man'ushe non veniva cotto in forno, ma sul saj: una cupoletta metallica rovente.
Un tempo i saj erano a legna, ormai sono quasi tutti a gas. Vengono usati anche per cuocere un tipo di pane arabo particolarmente sottile. Il paese è pieno di chioschetti del genere perchè i libanesi amano il man'ushe, soprattutto a colazione. Ne troverete ovunque, nel piccolo villaggio e nella grande città.
Guardate che arte, mette l'impasto sul metallo rovente e lo allarga con le mani fino a drgli la forma della pizza.
Ecco, la prima è pronta! Che profumo e che sapore! Devo confessare, però, che, cotta sul saj, è tutta un'altra cosa. Sembra quasi una crema che si scioglie in bocca...
I miei bimbi lo adorano e, naturalmente, l'hanno ribattezzato come "la pizza con zaatar"! Ne mangeremmo tutti i giorni, del resto, qui lo fanno tutti. Mia suocera sostiene che faccia bene alla salute, probabilmente ha ragione. Di sicuro fa bene al palato!
17 commenti:
io vado per un saj jjibneh!!! zaatar proprio non mi piace!!!
lo so che sono l'unica...
ops, m'e' scappata una j
buona..che bei ricordi di Zaatar W zeit....ma non sei l'unica Debora..anche io ho preferito sempre quella con formaggio al zaatar!:)
Spettacolare. La volta che sono stato a Beirut ho apprezzato tutto. Pure il pane sottile di cui parli. Eccellente cucina.
Potesti dirmi se conosci la ricetta di una specie di riso composto in delle foglie di fico ma non vorrei sbagliare :-)
Piero
ho voglia di man'ouchehhhh...:((((!!io preferisco questa al jibneh pero tutte e due nn dico no ora....anche se la faccio a casa qui ma nn è ne sarà mai la stessa cosa come in libano!!mi ricordo quanto sn pazzi leo e ilaria della pizza libanese..unico motivo loro x stare di più seduti mentre noi chiachieramo intorno al nostro caffé e il famosa limonata granite senza minte x me:)ti ricordi...
PS/credo che il tuo amico ti chiede la ricetta del "wara' Arich"..simile ad un piatto grecco:)
Deve esser buona. Quando la preparo io a seconda se si vuole un prodotto morbido aggiungo un cucchiaio di latte, oppure se lo si vuole più croccante un cucchiaio di birra.
@Maaleesh e Maria, mi sa che siete le uniche al mondo a non amare "la pizza con zaatar"!! :)
@Maria, anch'io ricordo sempre con un sorriso i nostri pomeriggi da zaatar w zeit con i bimbi...
Grazie Piero! Si, anche a me piace molto la cucina libanese, mi ripropongo di illustrarvela più spesso.
Credo di aver capito a quale piatto ti riferisci, dovrebbero essere foglie di uva, di vite. E' possibile? Mi farò dare la ricetta da mia suocera, anzi la preparerò insieme a lei per mostrarvi anche delle foto! ;)
@Clo, immagino che voglia dev'esserti venuta nel guardare il saj!! Un abbraccio super e torna presto qui!!
@Mark, si è proprio squisita, grazie per le dritte! ciao!
Ecco..l'unica cosa che non sopporto di internet è che si può guardare, ma non assaggiare!!
Mi sa che sarebbe perfetta per un aperitivo :9 che fame!!
Aspetto altre ricette :) Buon fine settimana. Cris
Sono curiosa di questa pizza...
Ho appena letto il tuo posto "Anime".
Ti capisco molto bene...
Sei mesi fa ho perso mio nonno che ero molto legata, e ho sofferto molto... ma spesso lo sento molto vicino e mi sento protetta da lui...
Sono contenta che ti sia piaicuta quella canzone,
non vedo l'ora di leggere il tuo posto...
un abbraccio
@Cristina, buon fine settimana a te! Già, purtroppo internet ha questo limite, hehe!
@Titti, grazie.
Mi dispiace tanto per il nonno, anche a me è successa la stessa cosa qualche mese fa... ora, però, so che lei, la mia nonna, mi è sempre vicina ed è felice. Un abbraccio a te
Ha un aspetto fantastico !
Ciao Elisabetta, benvenuta!
Mai assaggiata, ma sicuramente ottima.Vorrei proporti la pizza RIANATA si fa a Trapani
nata
Ricetta Rianata
Dosi per due persone
Ingredienti: Dosi per la pasta: 500 farina di grano duro, 20 lievito birra, mezzo bicchiere d'acqua, un cucchiaio di olio, sale. Ripieno: due o tre acciughe sott'olio o salate,due spicchi d'aglio,80g pecorino grattugiato,un mazzettino di prezzemolo tritato, un pizzico di origano, olio sale pepe.
Istruzioni per la preparazione: Preparate la pasta con la farina, il lievito sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida, il cucchiaio di olio e il pizzico di sale. Dovrà risultare una pasta morbida. Lasciate lievitare per un paio di ore. Spianatela nella teglia e fatela rilievitare per un ora. Conditela con l'aglio e le acciughe a pezzetti conficcate nella pasta, il pecorino grattugiato,il prezzemolo olio, sale quanto basta ricordando che usate pecorino(preferibilmente pecorino romano stagionato) e infine un pizzico di origano. Passate al forno caldo 250° per circa venti minuti.
Waawww!! Dev'essere squisita! Si capisce subito che è una ricetta siciliana. Noi, a Messina, abbiamo la focaccia e i pitoni. Dei rustici tradizionali, entrambi con (tra gli ingredienti) acciughe e pecorino. Li adoro, quindi sono sicura che adorerei anche la rianata! Purtroppo qui non posso farla perchè non c'è il pecorino. Ma quando tornerò in Sicilia, farò di tutto per assaggiarla!
Ma è un capolavoro! Su quel forno poi... lo conosco bene perchè anche in Libia ce ne sono. Vuoi vedere che le spezie sopra il pane che ci portavano mentre aspettavamo al ristorante, sono proprio zaatar!? Me lo sono sempre chiesta senza avere risposta. Noi lo consideriamo pane più che pizza, resta il fatto che è buonissimo tiepido e fragrante. Quelli di Tripoli però ne hanno sopra poco di condimento, appena una spolverata.
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