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lunedì 12 dicembre 2011

Le streghe si preparano al Natale, part. 2: regali.


   Pochi giorni fa vi raccontavo di quanto io e le mie amiche siamo brave a organizzare le nostre giornate, tra lavoro e impegni familiari, incastrando e alternando festine formato famiglia in casa di qualcuna, a delle rilassanti mattinate tutte per noi, quando possibile. Della solitudine di cui vi parlavo (qui) non è rimasta neanche l’ombra. Forse è difficile comprendere l’importanza di tutto questo, per chi non l’ha mai provato, eppure, credetemi è una sensazione meravigliosa.

venerdì 9 dicembre 2011

Le streghe si preparano al Natale.


   La stagione delle piogge è ufficialmente cominciata, anche se, quello dove vivo è un paese molto speciale. Il sole non si fa mai desiderare troppo, da queste parti. Riscalda il cuore e l’umore di questo popolo costretto a vivere in una perenne incertezza.

   Tuttavia, anche qui in Libano esiste una stagione meno bella delle altre. Ma, io e quelle streghe delle mie amiche, non ce ne accorgiamo neanche: siamo davvero brave ad ottimizzare le nostre giornate, alternando delle rumorose riunioni in casa, alle calde mattinate sotto il sole. Si tratta di veri e propri riti, ormai. 

giovedì 1 dicembre 2011

Lamia Abi Nader fashion show!

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  Una giornata incredibilmente eccitante. Una di quelle che non dimenticherò facilmente, perché portano con sé un colorato vortice di aspettative ed emozione, e ti regalano quella magica esplosione di adrenalina ed euforia che mi piace chiamare “incenso della vita”.

   Era iniziata non proprio benissimo (chi mi legge anche su facebook se ne era certamente accorto, J). Avete presente quando ci si sveglia con la luna di traverso? Ecco.

lunedì 28 novembre 2011

Una mamma a Beirut.


   Cari amici, lasciatemi divagare un attimo dal tema delle nostre ultime chiacchierate per rendervi partecipi di una grandissima conquista per noi italiane a Beirut.

   Probabilmente vi avevo già parlato delle mie iniziali difficoltà di inserimento in questo paese. Il fatto di esserci arrivata in quanto moglie ha reso tutto più complicato. Credo che si tratti di un problema che accomuna la maggior parte delle donne che, coraggiosamente, sceglie di seguire il proprio marito, non solo all’estero, ma spesso anche in un’altra località dello stesso paese. Spesso si sottovalutano gli sforzi che una scelta di questo genere implica. Dovrebbe essere facile, invece, intuire che, quando non si ha un’attività concreta da svolgere in autonomia, che sia lo studio o il lavoro, le occasioni per socializzare si restringono parecchio.

mercoledì 28 settembre 2011

Qualcosa di inaspettato.

   Cinque giorni di paradiso. Cinque giorni nel paradiso. Senza televisione, senza internet, senza veleno. Il veleno che esala dalla grande e inquinatissima città. Il veleno che trasuda dalle facce, dai corpi, dai modi, dalle azioni della gente stressata. Il veleno che trasmettono i media e tante parole.
   Lissù siamo distanti da tutto. Il pianeta terra che abbiamo vissuto fino ad ora sembra lontanissimo, anzi sembra non esistere affatto. Una magia dove l’aria è limpidissima, non esistono cattivi odori e non ci sono rumori.



martedì 10 maggio 2011

Festa della mamma a sorpresa!

   Il Libano è uno dei pochi paesi al mondo in cui, domenica scorsa, non si sia festeggiata la festa della mamma. Qui, questa ricorrenza, viene celebrata il 21 di marzo, il primo giorno della primavera.  Che per me è stato un giorno indimenticabile (leggete qui).
   Tuttavia, nella mia mente e nella mia memoria, questa festa è legata indissolubilmente alla prima domenica di maggio. Ieri mattina, con questi pensieri in testa, mi ero lasciata pizzicare dalla nostalgia. Che ci volete fare, io sono una nostalgica, lo sono sempre stata, tutta la vita, persino da bambina. Sarà che amo talmente tanto la vita, ogni suo attimo, ogni sua improvvisata, ogni suo regalo, che riesco ad avere nostalgia di qualsiasi cosa. Di tutti i periodi della mia vita c’è qualcosa che un po’ mi manca. E così, questo sentimento così pungente, ma contemporaneamente dolcissimo, non mi lascia mai. In alcuni momenti si acuisce. Quello era uno di quei momenti.
   Mi sembrava di impazzire senza il contatto con il mio elemento, l’unico che avrebbe potuto esorcizzare la mia nostalgia. Acqua e sabbia. Sapore salato, profumo iodato. Il blu mi oscurava la vista. Però…


   Però, bisognava risvegliarsi. Dovevo cercare di non ascoltare il richiamo irrestitibile che mi bombordava il cervello e pensare ad altro. Essere mamma è anche questo. Riuscire a posticipare qualcosa, senza troppa pena, senza piagnucolare, ma con la sicurezza che ne vale la pena. E poi ho detto posticipare, non cancellare.
   Non era la giornata giusta per portare i bimbi al mare, con tutto quel vento. L’alternativa era, comunque, decisamente allettante: una scampagnata in famiglia.
E a me basta poco per non pensarci più e ritrovare il sorriso.

   Non immaginavo che pure una divertente sorpresa mi avrebbe coccolato. Sapete perché? Perché è straordinario il fatto che, a volte, l’amicizia, insieme con quel sentimento di incondizionata solidarietà verso coloro che sappiamo vivere situazioni e sentimenti simili ai nostri, e che si instaura dentro ognuno di noi nel momento stesso in cui lasciamo la nostra terra, può portare a gesti di sconfinata generosità o anche, semplicemente, di sincero affetto.

   E così, due dolci amiche e mamme italiane, con tanta voglia di festeggiare a modo nostro, sono passate dalla pasticceria e, in seguito ad una serie di telefonate in codice con Pierre, sgommando e strombazzando, sono sbucate da dietro l’angolo, con le loro famiglie e i loro sorrisi.


Una torta ciascuna, però, che idea! J

venerdì 15 aprile 2011

Amiche, bimbi e passeggiate primaverili.

   Dopo la tempesta iniziale, un allegro arcobaleno è comparso lungo il mio cammino, riportando in me la persona che ero sempre stata, anzi, forse migliore. Meravigliose amiche sono entrate nella mia vita, una dopo l’altra. Con qualcuna abbiamo percorso insieme solo un breve tratto, prima di doverci dolorosamente separare (e qui approfitto per mandare loro un immenso abbraccio, visto che mi leggono sempre con affetto da lontano: Graziella, Maria e Clo :-*****) altre sono ancora qui, vicino a me e mi auguro che ci restino per sempre.

   Quest’anno, al mio rientro in Libano dopo le vacanze estive trascorse in Italia, un altro inaspettato regalo mi attendeva. Una nuova, fantastica amica, proprio qui, vicina vicina, con due bimbi approssimativamente della stessa età dei miei e matta quasi quanto me. Inutile dire che siamo diventate praticamente inseparabili.

   L’ultima missione che ci siamo inventate, approfittando della bella stagione, è quella  di andare alla scoperta di nuovi posti all’aria aperta dove portare i nostri piccolini, che ancora non frequentano l’asilo e sono sempre insieme a noi.
   Così, come due nuove Thelma e Louise in versione mamma, a bordo delle nostre jeeppone, ci lanciamo in avventurosi viaggi sulle colline circostanti, ammirando l’incredibile bellezza di questa terra. La natura rigogliosa, le fresche vallate, le alte montagne, i panorami mozzafiato sul blu del Mediterraneo e sulla grande Beirut. Scopriamo angoli sempre nuovi e inaspettati dove respirare aria meravigliosamente pura, ridere, correre e giocare.
   Del resto, questo è quello che, tante volte, avevo sognato di fare. Quando ancora abitavo in quell’altra incantevole terra dove sono nata, la Sicilia, ogni giorno, mentre andavo a lavorare, a bordo della mia Smart, fantasticavo di tirare dritto, infilarmi in campagna, buttarmi sotto un albero a mangiare un panino e bere birra, godendo dell’immensa bellezza che mi circondava. Quale occasione migliore di questa per farlo, se non insieme ai bambini che riempiono l’aria di risate e ad un’amica con la mente libera come la mia?

   Ieri, nel nostro girovagare, abbiamo scoperto un convento che, maestoso, si erge sulla nostra collinetta e si affaccia come una terrazza su tutta Beirut e sull’immensità del Mar Mediterraneo. Abbiamo passeggiato, mangiucchiato, giocato, corso e respirato un’immensa pace.