Cari amici, lasciatemi divagare un attimo dal tema delle nostre ultime chiacchierate per rendervi partecipi di una grandissima conquista per noi italiane a Beirut.
Probabilmente vi avevo già parlato delle mie iniziali difficoltà di inserimento in questo paese. Il fatto di esserci arrivata in quanto moglie ha reso tutto più complicato. Credo che si tratti di un problema che accomuna la maggior parte delle donne che, coraggiosamente, sceglie di seguire il proprio marito, non solo all’estero, ma spesso anche in un’altra località dello stesso paese. Spesso si sottovalutano gli sforzi che una scelta di questo genere implica. Dovrebbe essere facile, invece, intuire che, quando non si ha un’attività concreta da svolgere in autonomia, che sia lo studio o il lavoro, le occasioni per socializzare si restringono parecchio.
In men che non si dica, ci si ritrova tappate dentro casa a pensare solo alle esigenze di uno o più bambini arrivati nel frattempo, senza riuscire a trovare un attimo per se stesse e senza neanche qualcuno a cui poterlo raccontare, da cui ricevere un po’ di solidarietà, comprensione o semplicemente amicizia. Tante volte non si riesce neanche ad alzare il telefono per sfogare qualche frustrazione passeggera, perché non si ha davvero nessuno da chiamare. In alcuni momenti sembra un tunnel senza via d’uscita. Nonostante le gioie e la tenerezza regalateci dal pupetto, il fatto di non riuscire a prendere in mano la propria vita, di sentirsi incatenate e con troppe voglie represse che ci infuocano lo stomaco, di sentirci trascurate dal resto del mondo che sembra non vederci neanche, diventa quasi insopportabile. Perché, diciamoci la verità, difficilmente i mariti riescono a comprendere lo sconvolgimento totale che ci strapazza organi e cervello.
Io ci sono passata. È stata una prova molto dura. Ma, grazie al mio ottimismo e alla mia determinazione a non mollare mai, sono riuscita a superarla e a cambiare le cose. Mi sono data da fare e, come per magia, piano piano, una dopo l’altra, delle persone meravigliose sono entrate nella mia vita.
Adesso ne è rimasto solo un ricordo strano, ambivalente. Sono serena, tra gli alti e bassi della vita, ma sono felicissima quando mi vengono regalate delle persone nuove che mi arricchiscono con la loro presenza. E, vi giuro, questi regali aumentano a vista d’occhio.
Il merito, però, non è mio. La verità è che quello strumento quasi magico e, ormai, imprescindibile che è internet, ci dà la possibilità di arrivare dove prima era impossibile, di raggiungere ed essere raggiunti da chiunque. Saltando barriere, timidezze, steps di ogni tipo e qualsiasi altro genere di ostacolo.
Vi ho detto che non sono una che si arrende facilmente. E che provo a risolvere i problemi ed arrivare dove voglio utilizzando tutti i mezzi che ho a disposizione. Così, ci ho riflettuto un po’ su, ma neanche troppo. E, qualche mese fa, ci ho provato creando un gruppo su facebook. Uno di quelli in cui ciascun membro può aggiungerne degli altri. Ed ha funzionato. Tra amiche e amiche di amiche, che piano piano sono state aggiunte al gruppo, ci siamo ritrovate ad essere un discreto numero. Tutte italiane, ma qui in Libano e con tanta voglia di fare e divertirsi insieme.
Non sempre è possibile essere tutte presenti quando organizziamo i nostri incontri o attività. Ma va comunque benissimo. La presenza reciproca nelle nostre vite e la consapevolezza di non essere sole, sono una grandissima risorsa.
E adesso ci si diverte come matte!
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| pictures by Dunia :-) |
E dopo la pizza, shortino time!!! :-D Pure con la panza!
Quasi dimenticavo! Domani sera sarò al Lamia Abi Nader fashion show, in veste di giornalista. Che evento ragazzi! Pronti per il mio mega reportage?







13 commenti:
Amici, non dimenticate di seguire i miei aggiornamenti sulla mia pagina facebook :) Buona settimana a tutti!!
ed eccoci li! belle e sorridenti...foto da conservare per scaldarsi il cuore nei momenti bui...grazie sirena!!
Dany
Che belle le amiche. Che bello sapere che qualcuno c'e'. Che peccato che mancassi proprio io!!! :D
Sara' per la prossima.
... Allora, che bel racconto ma purtroppo non e uguale per me, io ho la stessa tua situazione ma fin adesso faccio difficoltà ad avere amicizie, anche perché dove sono non ci sono libanesi, quindi certe volte mi trovo a parlare da sola, ma sono anch'io come te vado avanti e sicuramente ci Sara un cambiamento l'importante che ho una famiglia meravigliosa. Ciao
Norma
Ciao Norma, grazie :-)
Purtroppo questo è quello che succede alla maggior parte delle neo mamme. La nostra vita viene sconvolta e diventa difficile ristabilire un equilibrio. Quando a tutto questo si aggiunge il fatto di trovarsi in un paese straniero, la solitudine può divenire quasi insopportabile. Per fortuna tu hai avuto accanto un marito comprensivo. Purtroppo spesso, invece, non è così. Gli uomini, sempre troppo presi dai loro affari, difficilmente riescono a capirci. Però ce la possiamo fare. Come ci sono riuscita io e anche tante altre donne, ce la puoi fare anche tu. Non è detto che tu debba trovare solo delle libanesi per poterti sentire finalmente circondata da amicizia. Alcune delle mie migliori amiche, qui in Libano, non sono italiane!! Coraggio, datti da fare, sono sicura che la tua città è piena di ragazze simile a te :-)
Che bello questo tuo racconto Siren, leggerti è sempre un grande piacere.
Titti
http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com/
Ho vissuto anch'io un periodo da "isolata"; l'anno più difficile è stato quando abitavo fuori città, senza auto ne solidarietà: è stata la volta in cui ho accantonato la mia timidezza e spudoratamente ho
"agguantato" una mamma alla festa della Repubblica in ambasciata. Mi andò molto bene perchè poi divenne una bella amicizia.
A Tripoli c'era un gruppo di donne espatriate ma anglosassoni, non ho più approfondito.
Allora quando rientrerò saprò cosa inventarmi per le italiane... :)
... aspetta, aspetta... Giornalista, reportage??? Che emozione! Non vedo l'ora di saperne di più.
Io intanto stasera ho la prima lezione di arabo...
ciao siren
sei forte e brava e stare con gli altri ci aiuta a superare diverse cose e poi in libano non è facile vivere spelcialmente xchè manca la pace ,la sicurezza che tutto rimarrà tranquillo .
quanto alla sfilata aspettando con insitenza il tuo reportage ,guarderò su google,ma poi sarà vero che i ricami sono meravigliosi ...si si sarà cosi .
un abbraccio dallo stivale
Ciao Siren, condivido ogni tua parola e pure il tuo spirito..infatti pure io, con delle amiche ho cercato/sto cercando di creare un'associazione di donne italiane in svizzera, per incontrarsi, per supportarsi, per scambiarsi informazioni, per diverteirsi e via via chiss^a se cresceremo...ci trovi qui: www.incontritaliani.com e anche su fb! Baci e bravissima!:-)
Bel post, Angela, sprigiona come sempre grande forza e gioia di vivere. Aspetto con grande curiosità il tuo reportage :)
Grazie a tutte :-**
Per riuscire a cambiare le cose, quando crediamo che non vadano per il verso giusto, è necessario rimboccarsi le maniche. Brava Tamerice (vanno bene anche le anglosassoni!!) e bravissima Miss Suisse. Inutile aspettare che si muova qualcun altro!
da quando sono andata via dall'italia ho iniziato a conoscere qualcuno (tanti!) solo dopo aver cercato su facebook. ho trovato un gruppo che si chiama italiani a lisbona. da allora sono sempre con un sacco di gente!
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