venerdì 11 novembre 2011

Un compleanno per caso.


   Qualche giorno fa ricorreva il mio compleanno. In molti ne eravate a conoscenza e mi avete letteralmente e amorevolmente subissata di auguri, attraverso tutti i mezzi possibili e immaginabili.
   Ogni augurio ricevuto ha avuto su di me l’effetto di una potente onda d’affetto. Mi ha travolto con la sua forza e mi ha trasmesso quella tonificante sensazione di freschezza e bellezza assoluta. Tutti, nessuno escluso. Quelli delle persone a me più vicine e persino quelli del tutto inaspettati, arrivati per caso.



   Tra queste righe non troverete nessuna riflessione malinconica, nessuna considerazione sul tempo passato o su quello che deve ancora arrivare. Nessun rimpianto, nessun proposito. Se cercate questo, vi lascio in buone mani: la rete ne è piena J Devo confessarvi che i discorsi di circostanza mi hanno stancata. Preferisco stappare una bottiglia, farmi una bella risata insieme a voi e brindare alla vita che è bellissima, anche se troppo corta. Per questo, amici, ne approfitto per ricordarvi che vale la pena correre velocissimo e cercare di non perderne neanche una goccia.

   Qualcuno mi ha chiesto un racconto, un resoconto di questa mia giornata speciale. Da qui l’idea di accontentarvi e soddisfare la vostra curiosità. Oltretutto, sapete, dal caso vengono fuori i momenti e i regali più belli. Ed il mio, questa volta, è stato, a tutti gli effetti, un compleanno per caso.

   Non c’era nessuna intenzione di festeggiamenti particolari. Pierre ed io eravamo persino usciti molto tardi. I nostri bimbi non avevano avuto voglia di addormentarsi presto. Si sa, il sabato è un giorno speciale anche per loro. Difficilmente li lasciamo da svegli, quindi abbiamo tardato un po’. 
   Come al solito, ci siamo diretti verso Jemmaizeh, che era affollatissimo, pieno di macchine e praticamente intasato. Quando, finalmente, abbiamo trovato posto in una pizzeria, erano passate le 23,00.
   La serata si è caratterizzata subito all’insegna delle sorprese. La prima è stata la pizza. Divina. All’estero non sanno fare le pizze? Cazzate!! Niente da invidiare ad un’ottima pizza italiana: soffice, saporita e con la mozzarella filante. Mentre eravamo lì seduti, crogiolandoci in questa gustosa scoperta, è arrivata una telefonata inaspettata. Degli amici, invitati ad una festa casalinga, avevano voglia di evasione.
   Esistono delle strane alchimie tra le persone. Quelle vibrazioni che ti spingono ad avvicinarti più o meno ad alcuni esseri umani e non ad altri. Che ti guidano fin dove è possibile. Che ti trasmettono una sensazione di libertà vera.
   La nottata è stata euforica, traboccante di risate, divertimento vero e gaffes micidiali. Il rischio maggiore che si corre quando si vive all’estero è quello di rimanere intrappolati in misere figure. Praticamente non esiste italiano che, in territorio straniero, non si sia abbandonato al piccantissimo piacere di spettegolare e commentare tutto ciò che lo circonda, in primo luogo le persone, sfoggiando il peggior repertorio al quale possa appellarsi. Ebbene, ovviamente noi non siamo stati da meno e, la figuraccia di sabato, merita la medaglia d’oro al valore.




   Tra passeggiate, gente strana e pubs affumicati, ci siamo ritrovati in bocca quella voglia matta di dolce che ti prende a notte fonda.

   Il mio Pierre, il mio fuoco, non ha lasciato trapelare nulla, complice un dialetto arabo che ancora combatte, durissimo, contro la mia voglia, scarsa, di impossessarsene del tutto. Alle tre di notte, seduti tra le piante di un locale sempre aperto, è arrivata la mia torta, bellissima. Ed io sono quasi svenuta per la sorpresa.





10 commenti:

Il Mondo Capovolto ha detto...

Non fosse che fosse il tuo compleanno...quindi rimedio (anche se in ritardo)..TANTI AUGURI :D
Che bella serata hai passato! alla fine le serate in cui non ci si aspetta nulla spesso sono le migliori :D E la torta a sorpresa sn sicura che è stata fantastica!! :)

p.s. da buona italiana anche io quando sn all'estero mi lascio andare a commenti di ogni tipo auauhuahha

the siren ha detto...

Grazie Dreamy!!!

Laura ha detto...

Auguri!!

Unknown ha detto...

Innanzi tutto AUGURISSIMI ancora!
e poi che bel post, che bella serata, che bello bello tutto!

tanti baci, Titti

http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com/

the siren ha detto...

Grazie!!! Siete bellissime :)

Angelina ha detto...

Ciao.. piacere di conoscerti.. per caso ho trovato il tuo blog scoprendo che ad accomunarci oltre al nome c'e' il fatto che anche l'altra meta' del mio cielo appartiene alla terra in cui adesso vivi... Sono tornata solo da pochi giorni in Italia dopo una breve vacanza in cui ci siamo rivisti dopo molti..troppi mesi...Nel mio cuore la speranza di riuscire a costruire il mio futuro con lui in Libano.. tante incertezze e tante difficoltà al momento.. ma la certezza che il nostro amore potrà vincerle.. Non sai quanta fiducia mi abbiano dato le tue parole, la tua serenità... Grazie di cuore
Angelina

Tamerice ha detto...

Che bella serata, che belle sensazioni. Basta poco per stare bene: la cura delle persone che hai vicino. Questi sono quei momenti che si portano nel cuore a lungo, gli amici, l'amore, le risate. Tienilo stretto il tuo fuoco!

the siren ha detto...

@ Angelina, abbiamo talmente tante cose in comune che mi sono quasi messa paura! Se ti va di scrivermi in privato fallo pure. Ti dico solo di fare le cose con calma. Prenditi il tuo tempo per decidere. Si tratta di una scelta di vita difficile. Un cambiamento radicale. Anche se all'apparenza ti può sembrare un mondo simile al nostro, in realtà non lo è. I libanesi ed il loro modo di vivere sono comunque abbastanza diversi da noi. Ti abbraccio, cara :)

the siren ha detto...

@ Tamerice, smack!!!!!!

destinazioneestero ha detto...

Che torta esplosiva e che pensiero il tuo Pierre!