Che sono una gaudente ve l’ho già detto e credo che si intuisca abbastanza chiaramente dalle mie parole. Ne consegue che tutte le occasioni di divertimento sono, per me, occasioni da non lasciarsi sfuggire. Si potrebbe pensare che, ora che sono diventata mamma, queste, si siano notevolmente ridotte e che io sia stata costretta a modificare tristemente la mia indole. Ebbene, non è così.
Mi domando come mai questo sia il pensare comune.
Ho notato che molte mamme amano piangersi addosso per farsi compatire o, più probabilmente, per far godere il loro sfrenato egocentrismo nell’autodefinirsi delle sfortunate eroine e martiri, vittime di un destino infame, circondate da persone meschine che dovrebbero mettere da parte le loro vite per ruotare intorno alla povera infelice .
Ecco, credo che sia questo atteggiamento a rovinare la reputazione di noi mamme che, invece, proviamo a sorridere sempre, se non per noi stesse, almeno per chi ci sta vicino.
Noi che non vogliamo smettere di essere le donne che eravamo.
Noi che cerchiamo di guardarci dentro e di sbirciare anche nel cuore degli altri.
Noi che vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno.
Noi che, quando siamo un po’ giù, cerchiamo dentro di noi la forza.
Noi che amiamo sorridere.
Noi che troviamo sempre qualcosa di cui giorire.
Noi che ci ricordiamo come si fa a correre sugli autoscontri.
Noi che, appunto, sappiamo riconoscere di essere tanto fortunate.
Noi che siamo tantissime…
Voi, amiche mie, donne vere e madri meravigliose che siete un continuo esempio e siete una vera forza…
Ho capito che non è poi tanto difficile provare ad essere felici. Basta prendersi un po’ meno sul serio, cercare la bellezza che c’è intorno a noi e amare un po’ di più. Vi svelo un segreto. Ovviamente, nella mia nuova veste, ho dovuto sacrificare un po’ diverse cosine che mi piacevano parecchio e che, sinceramente, in alcuni momenti, non so cosa darei per poterle fare di nuovo. Ma non ci rinuncio. Mi ritaglio qualche spazietto. Mentre, il resto del tempo a mia disposizione lo utilizzo per sperimentare quelle cose che i miei mostriciattoli amano di più, per tentare di riscoprire un mondo che quasi non mi ricordavo, per rivivere, insieme a loro, una stagione entusiasmante e divertente. E che scoperte che faccio!
Domenica, per esempio, siamo andati alle giostre. Dimenticando la stanchezza, mettendo da parte la pigrizia e immaginando che, in fin dei conti, avrebbe potuto anche essere divertente. Soprattutto avendo la possibilità di condividere gioie e dolori con degli amici avventurosi come noi.
Il solo spettacolo che ti si apre davanti agli occhi è come un’immersione dentro una realtà parallela. Un’esplosione di lucine intermittenti e fasci luminosi coloratissimi. Proprio come nei telefilm americani, quelli un po’ da adolescenti, con certe musiche stupende che esplodono all’improvviso e ti fanno saltare il cuore in gola.. E poi, animali da cavalcare, laghi e fiumi da attraversare con romantiche barchette, tazze rotanti e aeroplanini volanti. Avventurosi safari con robuste jeeppette, bocche di draghi che ti trascinano a tutta velocità, passeggiate a bordo di trenini. E ancora, mini bowling e decine di macchinette parlanti e suonanti.
Sì, sono io, for ever, mamma sulla giostra...
4 commenti:
ed ecco che comincia la stagione delle giostre.... cara amica all'inizio sembra quasi una liberazione, vederli volare e ridere senza che siano le tue braccia stanche ad alzarli non ha prezzo...all'inizio...poi quando inizieranno gli strilli per portarli via dal famelico luna park parte tutta un'altra storia...i due angioletti si tramuteranno in controparti pronte a barattare tutto pur di esssere lasciati a bordo dell'astronave o in sella al cavallo..e per te comincera' un'altra tappa quella delle trattative..ancora un giro e poi basta, oppure quando arriviamo li non voglio storie 3 giri e poi a casa...." ma dai mamma ti prego fammi fare un'altro giro prima il cavallo era occupato!!".... "faccio la brava dopo lo prometto!" ...insomma i pargoli si sbizzarriranno in mille modi per trovare la strada che li portera' a girare e girare...e forse anche questo e' un po' diventare grandi!!!
Dany
Hai ragione Dany! In realtà Leo ha già cominciato, non ti dico che casino ha fatto quando dovevamo andare via... Però non mi sembra un buon motivo per rinunciarci, tu che dici?
Che bello, io adoro tornare bambina assieme ad Elena.. Confesso.. Sulle giostre non c'ero mai stata (a mamma non piacevano), poi un giorno Elena, che allora aveva circa tre anni, ha visto il bruco mela e mi ha chiesto con i suoi occhioni languidi di fare un giro... Ho esitato, ma poi via! Abbiamo fatto tre giri e un mare di risate: un pomeriggio di quelli da ricordare!
si hai ragione ..non bisogna rinunciarci, per loro è un momento magico tutto da assaporare dall'attesa al ritorno a casa...
dany
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