lunedì 23 maggio 2011

Un viaggio attraverso sapori, riti e consigli.

   Voglio iniziare questo mio racconto, disseminato di scoperte fatte, piccoli riti e consigli per voi, partendo da un minuscolo atollo maldiviano, che ha rappresentato per me l’inizio di una nuova vita: il Kurumba. Piccolo e meraviglioso, mi ha abbagliato e cambiato per sempre.
   Capitava spesso di fermarmi lì, insieme all’equipaggio, per un’intera settimana. Ogni volta era un’avventura diversa, che cambiava sempre, insieme ai colleghi presenti, veri compagni di viaggio.
   E’ stato in questo modo che ho cominciato ad avvicinarmi ad alcuni dei segreti e delle meraviglie dell’Oriente.
   Su quelle spiagge coralline, immacolate, sotto abbaglianti cieli stellati, nelle notti silenziose dell’ Oceano Indiano, mi sono avvicinata per la prima volta alla cucina orientale. E, forse per questo, ho subito imparato ad amarla.
   In particolare un elemento, forse il più banale, è entrato, sin da subito, a far parte della mia tavola: il riso. Bianco, profumatissimo, leggero, squisito. Non l’ho mai più abbandonato. E non parlo di elaborati e succulenti risotti, ma di quei semplici risi orientali, dalla forma allungata, che una volta bolliti mantengono quella stessa consistenza e riempiono la casa di un profumo speciale.
   Naturalmente, venendo a vivere in Libano, ho potuto affinare il mio palato, dato che è l’elemento base di tutte le cucine asiatiche. Avendo a disposizione un’ampia scelta di differenti varietà di riso orientale, ho potuto provarne diversi. Questo è il mio preferito…


Si tratta di riso jasmine. Non so se in Italia sia facile trovarlo, ma nei negozi che vendono cibi esotici dovrebbe esserci.
   Il mio consiglio è quello di avvicinarvi dolcemente a questo alimento, sano e prezioso, alternandolo al pane o alla pasta. Iniziate provando ad accostarlo al tonno, magari con l’aggiunta di qualche cappero di Sicilia, in modo da ottenere un piatto gustoso, fresco e dall’aria vagamente esotica. Oppure potreste assopararlo con delle verdure grigliate o bollite. Ma anche, squisitissimo, con un po’ di parmigiano ed olio d’oliva.
Si tratta di un’abitudine sana, che vi aiuterà a sentirvi leggere ed in forma, e alla stesso tempo, vi farà sognare atmosfere lontane…

14 commenti:

Cristina ha detto...

Ciao, carissima, ho letto gli ultimi tre post d'un fiato perchè non ero riuscita a farlo nei giorni scorsi... E ho scoperto così che altre cose ci accomunano. Mi piace Isabel Allende di lei ho letto "La Casa degli Spiriti", "D'amore e d'Ombra", "Eva Luna", "La Figlia della Fortuna", "Ritratto in Seppia" e "Afrodita".. Specie quest' ultimo è il mio preferito per ora, perchè parla di sentimenti, passione e cucina :) Metterò quello che hai consigliato tu tra i libri di quest'estate, perchè è un'autrice che davvero trovo coinvolgente. Sarà che veramente siamo affini, ma anche a me piace un sacco il riso, specie il bashmati e il nero. Mi ha incuriosito quello di cui parli nel post, spero di riuscire a trovarlo...poi ti saprò dire. Hai ragione, queste tipologie di riso orientale sono ottime anche con solo olio e parmigiano :9 Belle le tue passate esperienze, avventurose ed emozionanti e belle le chiacchiere tra colleghe..Mi hai fatto tornare in mente l'appartamento degli anni dell'università..Un abbraccio. Cris Ps. Spero di riuscire a scriverti domani :)

Sophie's ha detto...

Ciao. Ti ho scoperto ieri e ho incominciato a leggerti con piacere. Hai cosi' alleviato un po' di malumore e tristezza che nell'ultimo periodo sono alquanto insistenti, soprattutto la sera. Mi piacciono q.s vite cosi' intense e coraggiose. E mi piace tantissimo il basmati. Q.s. Riso jasmine e' simile? Un caro saluto. Antonella ( se ti va mi trovi su sophieeigatti.blogspot.com)

the siren ha detto...

@ Cristina, infatti mi sei mancata qui sul blog! Sai che, paradossalmente, Afrodita è uno dei pochi libri della Allende che non ho letto. Sono sicura che lo adorerei, in questo periodo sono particolarmente affascinata, come avrai potuto notare dai miei post, dall'intrecciarsi di amore per il cibo, passione e sentimenti forti. Sarà il primo libro che comprerò appena arrivata in Italia!
Il riso jasmine cercalo, se ti piace il basmati questo è ancora più buono!!
Baci e buona settimana:*

the siren ha detto...

@Sophie, grazie! Quello che mi scrivi è molto bello :-)
Come ho detto a Cristina, ti consiglio di provare il riso jasmine, io lo trovo il migliore in assoluto. Pensa che mi sono talmente abituata che gli altri non mi piacciono quasi più!!

Anonimo ha detto...

buono!!! la prima volta l'ho comprato per sbaglio e subito capito che era diverso, e' profumato di ....buono!! Poi mi piace fare una precisazione sulla cucina libanese: qui hanno l'abitudine di preparare 'prima' nel senso che cucinano molte ore prima del pasto...quindi la qualita' del riso deve essere ottima altrimenti ti trovi a mangiare 'colla' questo riso mantiene benissimo la cottura ed in piu' quando lo riscaldi 'ritorna' come se fosse appena fatto!!
Dany

the siren ha detto...

Ma davvero, Daniela, lo usi anche tu? hehehe!! Buongustaia!! ;-D

Anonimo ha detto...

serena....
leggo questo tuo post...e quasi avevo dei dubbi se non l'avessi scritto io da qualche parte e me ne fossi dimenicata....Il Kurumba......e' stato il luogo piu' bello e incantevole dove abbia trascorso al meglio lunghe e indimenticabili soste con l'equipaggio ai tempi di Air Europe...ma tu piuttosto...non mi ricordavo che avessi fatto il lungo raggio....non mi dire che eri anche tu in ae e non ci siamo mai beccate....?''
cmq tornando al Kurumba.....le Maldive....ho visitato poi altri atolli ma questo mi e' rimasto nel cuore....forse perche' gestito interamente da maldiviani...senza animazione serale...senza televisione....beh solo mare spiaggia.....pesciolini colorati......night fishing.......plancton.....serate sotto le stelle...e poi ...potrei ancora descriverlo...e pensandoci sento come l'odore di quel posto.....della camera.....dell'odore di spezie misto all'odore del rattan degli arredi.....del riso basmati......niente da fare negli anni tutto cio' mi ha affascinata sempre piu' mi ha conquistata...e anche se oggi non frequento piu' come una volta mi piace riscoprire certi odori e sapori a casa mia...inventando anche un po' a volte.....e per fortuna mio marito apprezza abbastanza.....proprio ieri sera ad esempio ho cucinato un riso basmati che io dico alla cantonese ma e' un po' mio.........wok......pisellini...germogli di soja e pollo a pezzetti ....salsa di soja......riso...un uov crudo e ancora salsa di soja e curry,,,,tutto saltato nel wok.....mio marito ha fatto il tris.........che bello condividere queste mie passioni....dai dai....mettete su altri consigli...baci e grazie Angela....

Cristina ha detto...

Solo per dirti che sono riuscita a scriverti la mail per l'intervista e augurarti buonanotte...Baciii anche ai tuoi bimbi!! Cris

the siren ha detto...

Eh sì, cara Serena, sono stata anch'io in Air Europe e non ci siamo mai incrociate, che strana la vita. Però mi ricordavo che ne abbiamo parlato qualche volta. Che esperienza forte e meravigliosa...
Dicevamo il Kurumba, non lo dimenticherò mai. Altro che il Boduiti, per cui tutti facevano pazzie! Le vere Maldive, natura incontaminata e meraviglia d'Oriente. Bello sapere che c'è qualcuno che mi può capire, che riesce ad entrare nella mia stessa dimensione...
Allora continueremo a parlarne e a scambiarci emozioni, consigli e ricette!
Baci!!

Fenice ha detto...

Ciao Angela,
ti leggo da un po' (ti ho scoperto grazie a Chiara di Macheddavero?), ma non mi ero mai iscritta come tua follower (cosa che ho fatto ora).
Questo è il mio primo commento per dirti che mi piace:
come scrivi,
come evochi atmosfere, profumi, sapori di un Libano che nella mia mente aveva fino ad ora i caratteri descritti dalla Fallaci in Insciallah,
come sai raccontare di te e delle tue vite, avvolte dai quattro elementi.
Insomma, continuerò a seguirti e ad immergermi nelle tue parole.
Mi chiamo Sara, quasi 33 anni, di Roma (mi trovi tra i tuoi ultimi fan di Fb).
Un abbraccio
Saretta

the siren ha detto...

Ciao Sara, grazie infinite per le tue parole! Sono felice che tu mi abbia scritto, ti aspetto qui per chiacchierare insieme :) Un abbraccio a te

Tamerice ha detto...

Il riso jasmine lo conoscevo da qualche anno per via della mia passione per la cucina esotica (e non solo quella ehm....), ma ho iniziato a usarlo di frequente proprio quando stavo in Libia, un po' perchè diffuso e un po' perchè comodo da cucinare al vapore e condire con olio, uvetta, pinoli o mandorle e curcuma. La stessa curcuma che mi piace tanto e che si chiama ance Tamerice... guarda un po' da dove viene il mio nick? A Tripoli mangiavamo spesso ai ristoranti libanesi, ma la vera ricetta di questo riso di contorno non la conosco

the siren ha detto...

Pensa un pò, Tamerice. Che bella questa cosa del tuo nick, mi piace perchè mi mostra che c'è qualcosa di particolare che ci accomuna...
In effetti il riso jasmine non è libanese. Non so quale sia la sua origine esatta. Quello che compro io viene dalla Tailandia, ma cercherò di saperne di più e vi racconterò.
Sai che questa ricetta che hai scritto qui ha molto di siciliano? ;D Baci

Anonimo ha detto...

Grazie del consiglio! Lo cerchiamo e ti faccio sapere! :-)