martedì 17 maggio 2011

Per leggere nei nostri cuori di anime vagabonde: la nostalgia.

   Lei è la mia scrittrice preferita. La ammiro incommensurabilmente, come professionista e come donna. Il mio sogno è quello di riuscire, un giorno, ad avere la sua stessa capacità evocativa e di essere capace di suscitare nei miei lettori quelle stesse emozioni che provo io leggendola. Grazie a questo libro, ho scoperto di condividere con lei più di una cosa: l’amore per la mia lingua madre (nel suo caso lo spagnolo, nel mio l’italiano), per la scrittura, per la ricerca meticolosa delle parole, per le storie di personaggi eccentrici, per il tè verde. E poi, nonostante le nostre differenti età, personalità e punti di vista, mi riconosco spesso nel suo modo di sentire, di riflettere, di sognare. Ma, soprattutto, anche lei, Isabel Allende, ha lasciato la sua amatissima terra, il Cile, per un amore travolgente. Sarà per questo che le storie che racconta hanno sempre delle protagoniste dalla straordinaria personalità e dalla forza quasi invincibile.


   Questo, però, non è un romanzo come gli altri. E’ un diario personale, divertente e commovente. Un viaggio indietro nel tempo, attraverso la memoria. Si tratta di un vero e proprio distillato di nostalgia. Il sentimento agrodolce che dimora nel cuore di tutti noi che abbiamo lasciato la nostra terra, che sia per scelta o per necessità. Quel sentimento che, come vi dicevo qui, mi ha dolcemente torturata tutta la vita.
   Il mio paese inventato, perché si tratta di un paese meraviglioso e raccontato con estrema lucidità, ma pur sempre trasfigurato dalla memoria e da una mente appassionatamente nostalgica.
   Un racconto bellissimo per capire una donna straordinaria, per leggere nel cuore di chi va via e, come me, decide di non tornare, e per constatare che tutto il mondo è paese…

   E voi, l'avete letto? Vi va di raccontarmi che emozioni ne avete ricevuto? Vi aspetto qui, su radio sirena, per bere un caffè insieme e scambiarci emozioni...

8 commenti:

Mammadesign ha detto...

Non l'ho letto, ma devo ammettere che mi hai incuriosito.... E poi la Allende e' anche una delle mie scrittrici preferite! Flic floc!

Creazioniedintorni ha detto...

Non ho letto questo libro della Allende, dagli altri traspare come dici tu un senso di malinconia ovattato... dovessi averne l'occasione lo terrò presente. Al prossimo caffè, per il momento ;-)

miss suisse ha detto...

Non l'ho letto, io trovo alcuni libri dell'allende struggentemente meravigliosi, altri un po' ripetitivi. E a proposito di sudamericane, Gioconda Belli la conosci??

Anonimo ha detto...

l'ho letto e proprio mentre lo leggevo ci fu il distruttivo terremoto nel Cile...quindi leggerlo mi ha amplificato il senso di nostalgia e di empatia con Isabel Allende..compagna ormai della mia vita, con i sui libri ha scandito i miei ritmi e fissato nella memoria gli avvenimenti....che grande scrittrice!!!
Dany

the siren ha detto...

Eccomi qui! Ciao a tutte :-)
@ Mammadesign, allora visto che anche tu hai un debola per la Allende, devi assolutamente leggerlo. Sono sicura che, vivendo anche tu con un pò di nostalgia nel cuore, lo adorerai!

@ Elga, ok, allora quando lo leggerai, mi racocnterai ;-) A presto!

@Miss Suisse, grazie per la dritta! Che titolo mi consigli? In effetti non la conosco, un'altra sudamericana appassionata?

@Dany, noi non ci stancheremo mai di ripeterlo!!

miss suisse ha detto...

Titoli: il paese sotto la pelle (autobiografico, incredibile!!!) e la donna abitata. Se li leggi poi fammi sapere...

Titti ha detto...

Sicuramente lo leggero'...

P.S. mi dispiace che i miei commenti sono spariti...

the siren ha detto...

@ Miss, appena arrivo in Italia li compro. Delle sudamericane mi fido... e anche di te!! :-)

@Titti, te lo consiglio, è una lettura fantastica! Baci!