martedì 3 aprile 2012

My Beirut by night.


   Sabato sera, dopo aver preparato le nostre candeline per la funzione dell’indomani, Pierre ed io abbiamo lasciato i nostri bimbi a proseguire la loro serata dai nonni e ci siamo concessi un’uscita da soli. Siamo andati in centro a Beirut.


   Per noi europei, le città orientali hanno sempre un fascino magico e misterioso. Anche dopo anni che ci si vive. Per me, almeno, è così. Sono talmente diverse dalle nostre città che non ci si abitua mai del tutto. Nel bene e nel male.


   Ho sempre avuto la tendenza a intrecciare la realtà con la mia fantasia. A creare, nella mia mente, dei variopinti collage tra pezzi di vita vissuta, sogni, strampalate fantasticherie. E così, mi rendo conto che le cose che vedo e che sento io non sempre corrispondono alle percezioni degli altri esseri che mi circondano.


   Mi capita anche qui, in questa città dai mille sapori e dal profumo di arghile. In questa città, la cui patina mediorientale è indissolubile, ma di cui, alla fine, puoi sentirti veramente parte.

sempre a magnare!


ENGLISH
   Last Saturday night, after preparing our candles for the ceremony of the day after, Pierre and me let our children to continue the evening at their grandparents and we treated ourselves with an outing alone. We went to downtown, in Beirut.

   For us, European people, oriental cities always have a magical and mysterious fascination. Even after some years living here. At least, for me it is like that. They are so different from our cities that we never get completely used to them.

   I have always had the propensity to weave together the reality and my fantasy. To create, in my mind, multicoloured collages with pieces of real life, dreams, queer fantasies. So, I realize that what I see and feel, it’s not the same like other beings around me.

   This happens to me even here, in this city with thousands of flavours, but with the scent of arguilé. In this city, whose middle-eastern patina is indissoluble, but which you can really feel part of.

11 commenti:

mark ha detto...

Noi europei siamo difficili ad abituarci un po' su tutto.

Unknown ha detto...

lo immagino un posto magico...è bello seguire il tuo blog, un abbraccio dall'Italia.

Il Mondo Capovolto ha detto...

Sono rimasta molto colpita da questa tua frase:

"Ho sempre avuto la tendenza a intrecciare la realtà con la mia fantasia. A creare, nella mia mente, dei variopinti collage tra pezzi di vita vissuta, sogni, strampalate fantasticherie. E così, mi rendo conto che le cose che vedo e che sento io non sempre corrispondono alle percezioni degli altri esseri che mi circondano."

Mi rendo conto che siamo davvero molto simili :)
io tendo a vedere i lati positivi dei posti; anche enfatizzando quelle piccole luci di positività che percepisco solo io dato che sn legate alle mie fantasie :) Io lo vedo come un pregio :D

Cmq Beirut è bellissima; ci verrei volentieri ^-^

Tamerice ha detto...

La temperatura mite poi aiuta a viverle più facilmente queste notti... Sì, sì, la notte Mediterranea è più affascinante e godibile.

LaNinin ha detto...

Non ci sono mai stata a Beirut e non so se mai ci andrò, ma mi fai venire una curiosità...

the siren ha detto...

Ciao a tutti e grazie. Si, la notte Mediterranea per me è speciale. Poi, ve l'ho detto, probabilmente dipende molto anche da come la si vive. Anche voi avete la tendenza a farvi influenzare dalla vostra fantasia? ;)

samantha ha detto...

Beirut è affascinante, ricca di contrasti : ricchezza e povertà, cristianesimo e islam, mare davanti e montagna alle spalle. È bello ora viverla un po' attraverso i tuoi racconti, nell'attesa del prossimo viaggio.
Samantha

Cristina ha detto...

Vivendo accanto ad una persona estremamente razionale mi accorgo ancora di più del mio lato fantasioso, del mio intrecciare realtà ed immaginazione per cercare di rendere il quotidiano speciale... se fossi dalle tue parti, con certe atmosfere penso che sarebbe più facile. Immergermi nel tuo blog è uno dei piaceri che mi ha regalato la rete... Altri li puoi trovare qui..se passi..sei stata nominata ;)

the siren ha detto...

@ Samantha, si! Allora la conosci abbastanza!
@ Cristina, infatti lo fai in maniera eccezionale sul tuo blog che mi piace tanto :) Anche tu per me sei uno dei bei regali della rete! Grazie di cuore :)

Tamerice ha detto...

Quando mi trovo schiacciata in mezzo alle Alpi devo per forza di cose usare un po' di fantasia per immaginarmi altrove, di solito guardo il cielo, mi lascio incantare dalla luna e qualche stellina più luminosa e penso che è la stessa luna del Mediterraneo. Ma fortissime sono le sensazioni quando vedo passare un aereo: non posso non guardarlo finchè è possibile e cullarmi nell'idea di viaggiare con lui. Lo scrissi anche in uno dei miei primi post l'anno scorso.
E visto che passo da qui ne approfitto per augurarvi Buona Pasqua! :*

the siren ha detto...

Conosco questa sensazione struggente di cui parli. Spero tanto che un giorno tu possa tornare in quella terra che ami tanto :) Te lo auguro, cara amica Tamerice. Sono sicura che qualcosa accadrà, mettici tutta la tua energia!
Buona PAsqua anche a te!