Come vi dicevo
qualche post fa, anche quest’anno abbiamo voluto passare questa prima parte di
estate in quel piccolo paradiso, racchiuso tra le verdi colline sopra casa mia.
Ma in quest’ultima settimana, ci siamo ritrovati a vivere un’atmosfera insolita
per il giugno libanese. Sembravano tanto quelle giornate di fine estate, quando
una leggera brezza dal tocco diverso, più delicato e fresco, comincia ad accennare
un cambiamento imminente. Il cielo era completamente coperto di nuvole, l’aria
fresca e bellissima. Se da un lato mi è dispiaciuto non fare in tempo ad
abbronzarmi un po’, prima della partenza, dall’altro ci ha permesso di godere
della natura e della bellezza del posto per diverse ore al giorno. Comprese
quelle più calde.
I nostri bimbi
sembravano tanto quelli dei teletubbies, tutti intenti a divertirsi in
compagnia, in totale libertà, ma in modo sicuro e sotto l’occhio attento e
divertito dei genitori. L’unica differenza che ho potuto riscontrare è che i
nostri sono bambini veri e che, pertanto, non condividevano tutto in allegria e
generosità, ma ogni tanto cercavano di contendersi gli oggetti che avevano
intorno.
Niente di
drammatico, qualche piccola disputa, che rientra nell’ordine naturale delle
cose. Ma, che ha permesso a me e le mie insostituibili amiche di consolarci un
po’, nel nostro percorso ad ostacoli, entusiasmante, ma faticoso.
Certe volte, sembriamo dimenticare la
realtà, amiche. Ci lasciamo ingannare da apparenze e racconti affascinanti. Ma,
la verità è che tutti i bimbi, chi più chi meno, attraversano questa fase
critica. La loro personalità va delineandosi e cominciano a sapere cosa
vogliono. Loro ci provano, sondano il terreno. Vogliono vedere fino a che punto
possono spingersi. C’è chi è più temerario e ostinato, chi ha una natura più
pacata, chi ha un carattere spiccatamente indipendente, ma tutti sono individualisti.
Desiderano a tutti i costi ottenere ciò che vogliono. Come dar loro torto? Ma
quanto è faticoso? Soprattutto di fronte ad una personalità come quella di
Leonardo, che riesce addirittura, a volte, a farmi vergognare, di fronte alla gente.
Perché io lo so, cosa pensano gli altri. Quelli che ancora non hanno figli o
che ce li hanno ancora troppo piccoli. Quelli che li affidano spesso alle cure
altrui o quelli che hanno dimenticato.
In alcuni
momenti la mia pazienza viene duramente messa alla prova. In alcuni momenti
anche io mi sono chiesta se avessi sbagliato in qualche cosa. Nonostante il mio
impegno costante nel cercare di migliorarmi più che posso.
Ma la natura
umana è questa. Ed io sto cercando di capire come riuscire a dare e ricevere il
meglio.



2 commenti:
educare è una delle cose più difficili dell'esperienza umana, la via di mezzo è come al solito la migliore, ma quanto è difficile trovarla! :)
Non ti curare delle opinioni altrui! Sbaglierai sempre... e allora affidati all'amore e all'istinto di mamma :)
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