lunedì 2 luglio 2012

Tra bimbi e riflessioni. Esistono i bimbi dei teletubbies?


   Come vi dicevo qualche post fa, anche quest’anno abbiamo voluto passare questa prima parte di estate in quel piccolo paradiso, racchiuso tra le verdi colline sopra casa mia. Ma in quest’ultima settimana, ci siamo ritrovati a vivere un’atmosfera insolita per il giugno libanese. Sembravano tanto quelle giornate di fine estate, quando una leggera brezza dal tocco diverso, più delicato e fresco, comincia ad accennare un cambiamento imminente. Il cielo era completamente coperto di nuvole, l’aria fresca e bellissima. Se da un lato mi è dispiaciuto non fare in tempo ad abbronzarmi un po’, prima della partenza, dall’altro ci ha permesso di godere della natura e della bellezza del posto per diverse ore al giorno. Comprese quelle più calde.




   I nostri bimbi sembravano tanto quelli dei teletubbies, tutti intenti a divertirsi in compagnia, in totale libertà, ma in modo sicuro e sotto l’occhio attento e divertito dei genitori. L’unica differenza che ho potuto riscontrare è che i nostri sono bambini veri e che, pertanto, non condividevano tutto in allegria e generosità, ma ogni tanto cercavano di contendersi gli oggetti che avevano intorno.

   Niente di drammatico, qualche piccola disputa, che rientra nell’ordine naturale delle cose. Ma, che ha permesso a me e le mie insostituibili amiche di consolarci un po’, nel nostro percorso ad ostacoli, entusiasmante, ma faticoso.

      Certe volte, sembriamo dimenticare la realtà, amiche. Ci lasciamo ingannare da apparenze e racconti affascinanti. Ma, la verità è che tutti i bimbi, chi più chi meno, attraversano questa fase critica. La loro personalità va delineandosi e cominciano a sapere cosa vogliono. Loro ci provano, sondano il terreno. Vogliono vedere fino a che punto possono spingersi. C’è chi è più temerario e ostinato, chi ha una natura più pacata, chi ha un carattere spiccatamente indipendente, ma tutti sono individualisti. Desiderano a tutti i costi ottenere ciò che vogliono. Come dar loro torto? Ma quanto è faticoso? Soprattutto di fronte ad una personalità come quella di Leonardo, che riesce addirittura, a volte,  a farmi vergognare, di fronte alla gente. Perché io lo so, cosa pensano gli altri. Quelli che ancora non hanno figli o che ce li hanno ancora troppo piccoli. Quelli che li affidano spesso alle cure altrui o quelli che hanno dimenticato.

   In alcuni momenti la mia pazienza viene duramente messa alla prova. In alcuni momenti anche io mi sono chiesta se avessi sbagliato in qualche cosa. Nonostante il mio impegno costante nel cercare di migliorarmi più che posso.

   Ma la natura umana è questa. Ed io sto cercando di capire come riuscire a dare e ricevere il meglio.

2 commenti:

LaNinin ha detto...

educare è una delle cose più difficili dell'esperienza umana, la via di mezzo è come al solito la migliore, ma quanto è difficile trovarla! :)

Tamerice ha detto...

Non ti curare delle opinioni altrui! Sbaglierai sempre... e allora affidati all'amore e all'istinto di mamma :)