venerdì 29 giugno 2012

Cosa vorrei...


   Ricordo che, negli anni scorsi, mi è capitato spesso di sentire ripetere una frase fatta in cui, sono sicura, tutti siete incappati più di una volta e che recita, più o meno:

come si cresce un figlio, se ne crescono anche due o tre.

   Ecco, mai essere umano ha proferito una stro@@ta più grande.

   Probabilmente il caldo mi sta facendo sudare il cervello. Quest’ultimo periodo mi ha duramente messo alla prova. Prima le malattie che ci hanno tenuto per mano lungo tutta la primavera e poi, dopo solo tre settimane dal rientro a scuola dei miei bambini, quindi di ritrovata libertà per me, l’inizio delle vacanze estive.



   Ci sono momenti in cui davvero vorrei stare un po’ da sola. In cui davvero vorrei non avere nessuno intorno per poter assecondare i miei desideri. I miei. Solo i miei. Proprio i miei, questi vecchi signori, la cui proprietà e dignità è stata calpestata. I miei desideri, che sono ancora lì, sepolti da una montagna di cose da fare, ma soprattutto dalle esigenze, dalle richieste e, a volte, anche dai capricci di due bambini piccoli.

   Rivorrei i miei pensieri. Star lì, da sola insieme con loro, a gustarmeli e accarezzarli. Farmi pizzicare la pelle per la voglia di raggiungere i miei sogni e avere il tempo di provarci. Fino a stancarmene, appoggiarli sul comodino e passare ad altro.

   Perché quando i figli sono due cambiano molte cose. Talmente tante che, chi ne ha solo uno, non può neanche immaginarlo.

3 commenti:

Cristina ha detto...

Io ne ho una di figlia, ma capisco, perchè oltre a lei c'è anche lui quello grande e grosso.. per cui non sono solo la mamma, ma anche la moglie, la segretaria, la collega di lavoro, quella con cui sfogarsi se si ha avuto una giornata no e poi la nuora, la figlia, la sorella etc.. e in tutto questo turbinare di ruoli a volte mi sento svanire e mi chiedo ma che sto facendo?? Come oggi che non tiro avanti per via del caldo e della pressione bassa e non importa proprio a nessuno...

the siren ha detto...

Oh cara Cristina, lo so bene cosa vuoi dire. Che fatica, per noi. E' il motivo per cui ero contenta di aver avuto un figlio maschio... Quanti sacrifici che non vengono capiti e tenuti in conto da nessuno...

Tamerice ha detto...

Forse più che i figli sono gli adulti che si aspettano sempre la disponibilità totale. Se lavori in casa "tanto hai tempo libero" e ogni tua attività viene interrotta e frammentata al punto che ogni volta devi ricominciare (guai poi alle attività intellettuali...); se lavori fuori finisci lo stesso sopraffatta. E' non è facile trovare la via di uscita. Forse quando i bimbi cresceranno, stiamo a vedere... Un Abbraccio