lunedì 18 giugno 2012

Profumi e vita.


L’anno scorso, in questo post, vi parlavo del fiore del Libano. Il fiore dei fiori. Il più bello ed il più profumato. Quello che mi porta indietro nel tempo facendomi risentire sulla pelle i momenti più romantici che mi legano a questo paese.
   Questa che vedete qui è la nostra meravigliosa pianta in fiore, durante una notte calda e stellata di questo giugno.



   Io sono una romantica, lo avrete capito. Adoro stordirmi evocando sensazioni, creando atmosfere, cercando emozioni, ma anche sperimentando tutto ciò che è nuovo. Insomma, sono una drogata di vita. Ho un bisogno fisiologico e irresistibile di stimoli e sensazioni forti. Nuove o riprodotte, non importa. L’importante è che ci siano.
   Un semplice profumo, può avere il potere di farmi volare su un altro continente, in mezzo a gente di un altro colore e dalla vita completamente diversa dalla mia. Aprirmi la mente. Può ricordarmi un momento appartenuto ad un’altra vita, come al giorno prima, uno di quelli dolcissimi come acqua e zucchero nel panino al latte. Oppure può aprirmi un mondo di sensazioni nuove, tutte da vivere.

   Il profumo della gardenia è uno di quelli. Essere riuscita a trovare, dopo anni e anni di ricerche vane, l’essenza del profumo che più amo al mondo, non dico che mi ha fatto esultare, ma quasi.

   Quando la gentile signora, proprietaria dello squisito negozietto, mi ha mostrato i saponi alla gardenia, ho avuto un sussulto, ho sgranato gli occhi, ho allungato un braccio e, involontariamente, glieli ho praticamente strappati di mano. Poco dopo il colpo di grazia: l’olio per il corpo. È stato quasi come morire. Un bouquet di profumatissime e delicatissime gardenie tutto per me, appoggiato sulla toletta nella mia camera da letto e da sentire e risentire, sulla mia pelle, in qualsiasi momento.


Nessun commento: