Nella notte di
San Giovanni abbiamo sfornato il primo pane fatto da noi, in casa. Soffice e
genuino come la famiglia, caldo come l’amore.
L’aria era
piena di odori leggeri che si mischiavano tra loro e mi riportavano,
inevitabilmente, in un posto ben preciso. Un luogo del cuore, legato alla mia
evoluzione e a qualche anima speciale. Un giardino dal nome di rosa e il
profumo di limone.
Lievito e
farina, acqua e notte, terra e vegetazione.
Il profumo
delle notti della mia infanzia e giovinezza, in campeggio.
Sto
invecchiando? Forse. O, forse, è la nostalgia che mi attanaglia con la sua
presa soffocante, in alcuni momenti.
Ho provato una
grande gioia nel vedere quel primo pane dentro il forno. Sono andata a
raccogliere le gardenie e l’ho sentita lì vicino a me, anima bellissima.
Radiosa ed elegante, come sempre. Col sorriso, il rossetto e la collana di
perle. Già, quelle gardenie erano per lei. Era venuta a prendersele, era la sua
festa: buon compleanno, nonna.
E buona
estate a tutti, che, comunque, comincia sempre da qui. Con un pane caldo appena
sfornato e una pizza. Come facevano gli antichi, che festeggiavano il solstizio
d’estate con le cose semplici, ma significative.



4 commenti:
Che bello... Buona estate anche a te.. Leggendo mi hai lasciato nel cuore il dolce profumo delle gardenie..grazie :)
Ciao Cris! Grazie a te :) Ti auguro un'estate speciale, smack!
Meraviglioso..... Semplicemente! Il tempo cura il dolore e ci insegna a vivere con l''assenza che pero' non e' mai totale. A volte con una piccola cosa come un fiore o un profumo oppure un rflesso un piccolo bagliore loro sono ancora con noi. In quei momenti sai che nulla e' perduto che l'amore non finisce, che tutto cio che e' stato e' vivo in te e che per sempre sara' vicino a te per accompagnarti e darti forza. Dany
Grazie Dany! Quanto è vero quello che dici! Sei sempre speciale, saggia e dolcissima :)
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