venerdì 24 febbraio 2012

Ingredienti di felicità (part 2).


   Prima di continuare a raccontarvi delle mie riflessioni e delle mie letture sul tema della felicità, lasciatemi chiarire un punto importante, emerso da qualche commento al post precedente.



   Questa palla volante chiamata pianeta Terra, ospita generosamente miliardi di persone, tra cui la sottoscritta, curiosamente differenti tra loro. Le caratteristiche che le contraddistinguono e le differenziano le une dalle altre, ci vengono candidamente mostrate, in maniera spontanea e senza filtri dai nostri bambini. I quali, ancora estranei alle regole sociali e ad ogni genere di condizionamento,  manifestano liberamente la loro natura e le loro inclinazioni. Desiderano fare solo ciò che amano e che li diverte. Desiderano, cioè, essere felici. Loro, creature perfette e libere, inseguono la propria felicità, ignorando regole e convenzioni (che pur, in parte, sono necessarie).


   Ecco, quindi, il punto al quale volevo arrivare. Essendo noi individui diversi (come dice la stessa parola ;D), ameremo cose diverse. Avremo attitudini e inclinazioni differenti. Ciò che renderà felice me, forse non renderà felice te. E, mentre Leo ama far correre macchine, treni e aerei e costruire bizzarre piste con tutto ciò che trova, Ilaria ama ballare e dipingere, ad Achille piace scrivere ed ascoltare storie, Charbel si diverte a correre, saltare e fare acrobazie. Di base, però, resta il fatto che, per poter godere tutto ciò che ci viene offerto e riuscire a superare gli ostacoli per poterlo fare con intelligenza, sia necessario essere in possesso di una mente sana, in corpo sano. 

   Che dite, sto diventando troppo filosofica?


3 commenti:

Anonimo ha detto...

...stai diventando saggia tanto saggia...ho forse lo eri già?
dany

Tamerice ha detto...

... Vero quello che dici. I condizionamenti - e l'esempio, buono e cattivo - sono fondamentali, per quello dobbiamo prenderci cura come fossero cristalli, delle belle anime dei nostri bimbi. Io ultimamente, ad esempio, raggelo quando vedo bambini con le armi in mano (armi-giocattolo, che contraddizione), sarò esagerata, ma propinare come valore positivo uno strumento di morte.... brrr... Magari i bimbi le ignorerebbero se certi adulti proponessero qualcosa di più gioioso...

the siren ha detto...

@ Tamerice, sai che io invece non sono così contraria alle armi giocattolo? I bambini trovano così un modo per incanalare la loro aggressività giocando. Leo ne è attratto, ma le cerca solo in alcuni momenti. Ride come un matto e si diverte proprio. Non so se sono nel giusto a permetterglielo, ma credo che spiegando le cose, poco a poco, lui possa capire e non ci sia niente di male. Del resto anche i miei fratelli giocavano con le pistole, ma sono sempre stati delle persone equilibrate, buone, serene.