Italiano
English
English
Un pomeriggio, Ilaria, la mia bimba di quasi tre anni, ha cominciato a raccontarmi una storia. Una di quelle fatte di re, principesse, maghi, piedi, elefanti e un sacco di altre strane cose. Non era la prima volta. Ma, in quel pomeriggio era presente anche Leonardo, il suo fratellino di quattro anni che, incuriosito, l’ha ascoltata per un po’. Poi, però, ha voluto provarci anche lui. Ne è venuto fuori, anche questa volta, qualcosa di incredibile. A metà tra un racconto ed un sogno. Qualcosa di bizzarro come il paese delle meraviglie di Alice.
L’immaginazione di un bambino è qualcosa di potente e straordinario, che va incanalata, esercitata, sviluppata ed espressa. Chissà perché ci si ferma, di solito, al disegno e al colore. Cosa c’è di più bello dell’essere capaci di costruire nuovi mondi con le parole?
I grandi scrittori sono coloro i quali hanno mantenuto vivo il contatto con la loro infanzia. Che non l’hanno lasciata lì, in un angolino, per inseguire le cose dei grandi. Quel filo che collega i due mondi non si è spezzato. E, l’arte di raccontare storie, passa proprio da lì, attraverso questo filo. Ci avete mai pensato amici?
Perché non incoraggiare i bambini a vivere la magia del loro mondo? A farla diventare così grande e potente da poterla mantenere per sempre dentro di sé e poterne regalare il fluido balsamico a chi li circonda? Un po’ come Peter Pan, amici. Sì, ancora una volta un cartone animato. Un bambino che vola nella sua isola che non c’è, per insegnarci ad essere spensierati, anche da adulti. Un bambino che non vuole crescere e vuole restare nel suo mondo naturalmente bellissimo, lontano dai grandi e dalle loro noiose stranezze.
E voi, avete mai lasciato i vostri bimbi provare a raccontarvi delle storie?
One day, Ilaria, my almost 3 years little daughter, started telling me a story. One of those stories with kings, princesses, magicians, feet, elephants and many other strange things. It wasn’t the first time. But, that day, her 4 years old brother, Leonardo, was there too and, being curious, listened to her for a while. After a little bit he wanted to try too. Of course, the result was incredible. Something between a story and a dream. Something similar to Alice’s wonderland.
One child’s imagination is powerful and extraordinary, that’s why it needs to be directed, practiced, developed and expressed. I don’t know why, usually, everybody concentrates only on the drawing and colouring. But I wonder what’s more charming of being able to build new worlds with the words?
The greatest writers are the ones who kept in touch with their childhood. Without letting it behind them to go after the adults’ stuff. The thread connecting both worlds didn’t break. The art of telling stories passes exactly by there, through this thread. Have you ever thought about this, dear friends?
Why not encouraging kids to enjoy the magic of their world? In order to let it growing and becoming so huge and strong to stay alive forever? And in order to be able to spread its balsamic appeal to everybody? Like Peter Pan, my friends. The child who flies to his Neverland, to teach us how to be thoughtless even during our adult age. One child who doesn’t want to grow up and just wants to stay in his beautiful world, far away from the adults and their boring, strange stuff.

6 commenti:
Succedeva quando erano molto piccoli, poi hanno preferito che le storie venissero raccontate loro.
Però trovo molto bello questo esercizio di fantasia. :)
Un altro spunto di riflessione che mi regali.
Non ho mai provato a proporre a mio figlio di inventarsi una storia, ci proverò quanto prima... magari alla fine della lettura che lui così avidamente mi chiede ogni sera. Sarà opportuno perchè io questo esercizio non l'ho mai praticato e ancora oggi scrivere mi comporta una certa fatica.
Io quando ero piccola lo facevo sempre; non avevo neanche biosgno di essere incoraggiata a farlo e continuo a farlo tuttora :D se penso a quanto sia triste la vita senza immaginazione, mi sento fortunata ad avere il dono della fantasia :D
Fantasia e sogni sono quano di più magico possiamo portarci dietro per sempre, ad ogni età...
Titti
Http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com
@ Tamerice, grazie :) Si, ti consiglio di provarci, piano piano. Un po' alla volta. In modo che si abitui ad essere lui a gestire una nuova storia. Fammi sapere! Se ancora non ce la fa, non preoccuparti. Arriverà col tempo :)
@ Dreamy, si! è un dono fantastico! Anche io l'ho sempre fatto e l'ho sempre preferito al disegno!
Posta un commento