lunedì 26 marzo 2012

Un'italiana all'estero e il cibo.


   Un’ italiana che ha deciso di mollare tutto e trasferire la propria vita, le proprie forze, le proprie cose  e il proprio corpo in un paese straniero, deve convivere con un’insoddisfazione perenne. Delle voglie, in tutto e per tutto identiche a quelle delle donne incinte, l’accompagnano, giorno dopo giorno, insieme alla speranza di poter riprovare quel piacere succulento in qualcuno dei tanti ristoranti italiani che popolano la città. 
   All’inizio, amici, è durissima. E, le delusioni, cocenti. Pian piano, però, ci si rassegna e ci si organizza in casa propria. Ad ogni viaggio le valigie sono stracolme di ghiottonerie di ogni genere, infilate dappertutto. Persino nelle tasche dei giubbotti dei bambini. E, in linea di massima, si evitano i ristoranti italiani, orientandosi verso le più diverse cucine, per evitare di pagare cifre astronomiche rimanendo inesorabilmente delusi.

   L’altra sera, però, ci sono finita per caso. Sapete, una di quelle serate organizzate all’ultimo momento:
-Dove andiamo?-
-Dai, venite! Un amico ha appena aperto un ristorantino carino, proviamolo!-

   E così, prima sorpresa, poi perplessa e confusa, mi sono ritrovata a scrutare un menu siculo-libanese (!!!)
   Dopo aver fatto la mia scelta, la stessa della mia amica libanese Yvette, ero pronta al peggio. Per questo, quando mi è stato scivolato sotto il naso questo appetitoso capolavoro, sono scoppiata a ridere, quasi confusa.


   Eh si. Mi ha colto di sorpresa questo bravo chef che, ho scoperto, ha vissuto due anni in Sicilia.

   Il trucco, però, c’era. Infatti il piatto di Yvette non era esattamente uguale al mio, che sapeva essere destinato ad una vera siciliana doc!


10 commenti:

Anonimo ha detto...

..mmmh fantastico!!!
E' proprio come dici tu l'ultimo viaggio in valigia ha trovato posto persino la salsiccia fresca, rigorosamente sottovuoto ....che pazzia diranno quelli che non hanno mai provato quello che noi espatriate proviamo ogni giorno.
Daniela

Unknown ha detto...

Fantastico, Dio quanto è bello fare i "gourmet"!!

Titti

http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

Patalice ha detto...

...acquolina in bocca...

miss suisse ha detto...

vero..le valige degli expat italici traboccano sempre di cibo (se si tratta di donne anche qualche capo di vestiario o scarpe, diciamocelo!!)...Io però ancora un buon ristorante italiano in Ch non l'ho trovato, quindi mi butto su altri generi!!ciaooo

the siren ha detto...

@Dani, proprio così!! Sembra una pazzia, ma quello per il nostro cibo è un amore sconfinato!!
@Miss Suisse, hehehe!!Confessiamolo pure, dai! Quello delle scarpe è un altro tasto dolente!! Anche in Svizzera non è facile trovarne di decenti? Baci :)

Il Mondo Capovolto ha detto...

Gli italiani e il cibo sono sempre legatissimi :) ogni volta che sento un italiano all'estero mi dice che gli manca il cibo. Io per prima avevo mancanza di certe cose italiane che mi piacciono tanto quando stavo fuori Italia per mesi ^.^

Tamerice ha detto...

Anch'io quando sto all'estero fatico a mangiare italiano per non incorrere in delusioni e anche perchè ho paura di perdermi qualche piatto nuovo esotico e curiosa di provare le novità.
Tra l'altro una delle mie cucine preferite è la libanese. Quest'estate a Londra il primo ristorante che ho cercato è stato proprio un magnifico libanese, un'esperienza spettacolare

Cristina ha detto...

Ecco anche se sono le 9 di mattina mi è venuta fame ;)E' vero quando sono stata per un periodo a Londra quello che mi mancava di più era il cibo, anche se cercavo di cucinare, mi sembrava che persino gli ingredienti lì avessero un sapore diverso! Comunque anche la cucina libanese è davvero molto buona :)

Anonimo ha detto...

quanto e' vero cio' che dici! anche se a me, piu' che i piatti, mancano gli ingredienti...
pero' e' bello rimanere piacevolmente sorpresi cosi'. prossima "pizza" al siculo-libanese? ;)

Simona ha detto...

Come hai ragione, è proprio vero quello che dici. Io non sono mai stata all'estero per più di un mese consecutivamente, quindi per trenta giorni si può sopportare tutto, ma di più non so come farei!!!!