lunedì 9 gennaio 2012

Streghe, befane o mamme del parco?


  
  Il fatto che il Libano sia un paese multiconfessionale, comporta che il numero delle feste religiose sia veramente elevato. Talmente elevato che la sua gestione da parte dei privati, i quali non possono permettersi chiusure così frequenti, a differenza di scuole e uffici pubblici, è diventata praticamente arbitraria. Ognuno si gestisce come meglio crede. E quindi, chi non vuole perdere clienti che, eventualmente, potrebbero decidere di rivolgersi al concorrente con diverso credo religioso, nel dubbio, lavora praticamente sempre.

   Mio marito fa parte di questa categoria. Per fortuna, anche i mariti di quelle streghe delle mie amiche.

   I primi tempi, la cosa mi faceva quasi incarognire. Ma, il tempo e il consolidarsi in me del ruolo di mamma, hanno fatto sì che divenissi più saggia. Finalmente ho capito una grande verità: i mariti, come gli ospiti (o come i pesci?), dopo un po’ puzzano ;D
   In realtà, non posso non tenere conto del fatto che questa è la società in cui vivo. Non posso cambiarla, né pretendere da Pierre che mandi all’aria i sacrifici fatti fin ora, trasgredendo le regole non scritte del mercato libanese.

   Volete sapere la verità? Ci ho preso gusto! Oltretutto, queste sono proprio le giornate di cui approfittare per allestire quei banchetti tra streghe, di cui vi ho parlato spesso (cliccate qui). L’ultimo dei nostri festini è stato proprio in occasione della festa dell’italianissima Befana (la strega più vecchia e più buona che ci sia), quindi non potevo che essere io ad imbandire la tavola.



   Sapete come fare a riconoscere una strega simile a voi? Basta cercare di scoprire quali siano i sensi che, in lei, sono maggiormente sviluppati. Le mie amiche, ad esempio, alla vista del mio presepe naturale, sono state colpite, soprattutto, dal suo profumo.


   E voi, amiche, siete riuscite a riconoscere qualche streghetta che gironzolava dalle vostre parti? Tutte abbiamo bisogno di qualche socia, soprattutto quando capita spesso di dover affrontare lunghe giornate, da sole, con i bimbi. Poco tempo fa, navigando per la rete, mi sono imbattuta in un discorso sulle famose e discusse "mamme del parco". Cioè quelle mamme che fanno allegramente gruppo, mentre noi, di fianco a loro, nella nostra solitudine, insicurezza e scombussolamento, ci sentiamo tanto diverse. Le reazioni a questo fenomeno sono due. C’è chi le vede come nemiche giurate, temibili come la peste, e ne interpreta a modo proprio ogni atteggiamento e chi invece vorrebbe trovarsi al loro posto, per approfittare dei momenti ludici dei propri bimbi, vivendone altrettanti. Ecco, anch’io potrei, adesso, essere scambiata per una mamma del parco. In realtà non è stato così semplice, lo sapete, ve ne ho già parlato qui.

non vi sembro abbastanza cattiva? ;D


   Sapete una cosa, amiche? È importante cercare di stare sempre meglio. Di migliorare la nostra vita. E poi, più siamo serene e felici, maggiore sarà la serenità che trasmetteremo ai nostri cari J Mettetecela tutta. Provateci anche voi!

  

1 commento:

Robin ha detto...

Concordo: uno degli ingredienti principali di una sana relazione, secondo me, è l'indipendenza :)
Se il compagno non c'è nulla vieta che non si possa trovare degna compagnia con le amiche! Direi che anche io sono una streghetta doc ;)