Ci sono stati dei momenti, ultimamente, in cui ho creduto che sarei morta di nostalgia. La lontananza è stata talmente lunga e difficile da farmi seccare la coda. Ho osservato le mie squame che iniziavano a cadere. Per fortuna sono stati solo dei brevi intervalli. Lucidi, ma ben circoscritti.
Così è il destino di chi va via. Eccessivo, nei suoi alti e bassi. Ti può conficcare sul corpo migliaia di spine e lasciarti sanguinare lentamente, ma ti può anche regalare una felicità potente e quasi mostruosa che non è dato conoscere a tutti. La felicità dei coraggiosi. Quella di chi non ha rimpianti. Di chi, zaino in spalla, è saltato, prendendo la rincorsa, su tutti i treni che ha avuto voglia di vedere dove portassero. Senza troppe paure. Senza troppi se o ma. Solo con una grande e incontenibile voglia di vita. Però…
Però, ogni volta è la stessa storia. Quando il treno comincia a muoversi, è così difficile staccare gli occhi da quelli di coloro che son lì a salutare. Finchè la vista si perde e la prima galleria chiude come un ciak un altro capitolo di questa strana vita.
Noi restiamo lì, su quel treno, pulito o sporco che sia, perché ci piace andare fino in fondo. E ci lasciamo coinvolgere e avvolgere. Dai sogni, dalle storie, dalla gente, dai racconti, dalla curiosità, dalla passione, dalla vita e dal suo odore forte e sconvolgente. Con un velo sul cuore, quello sì. Ma mai sugli occhi, ad impedirci di guardare fuori e comprendere quanto di meraviglioso esiste in questo mondo.
Eh sì, così è la felicità dei coraggiosi. Quella felicità da brividi e vertigini che però, a tratti, viene spruzzata e sporcata dalla piovra della nostalgia.
12 commenti:
mi hai commosso...non avrei saputo descrivere il tutto cosi' bene...come quella canzoncina che dice 'nostalgia canaglia' hai! quanto ha ragione!!!!
Ma quando gli occhi si velano e il cuore punge la differenza la fa chi riesce a stringere i denti ed ad andare avanti ....magari con un po' di crema pasticcera al cioccolato....e con due risate con gli amici!!
Dany
perche' e' vero, verissimo. ci sono momenti in cui la nostalgia e' davvero canaglia. momenti in cui e' cosi' ingombrante che tutto sembra difficile, insormontabile, senza via d'uscita. ma chi prende quei treni ha delle risorse che la nostalgia non immagina nemmeno...
anche la crema pasticcera al cioccolato, dany ;)
Come puoi non provare nostalgia.
Fose anche di un tempo che è trascorso emai tornerà indietro, di un luogo della tua infanzia, del tuo passato.
La nostalgia non abita solo nei luoghi.
E' la consapevolezza di avere vissuto davvero dei momenti che resteranno per sempre impressi nel tuo cuore.
Ti abbraccio forte,
Titti
http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com/
@Dani, si, quella crema pasticcera fa miracoli!
@Maaleeesh, hai ragione. Se non avessimo delle risorse quasi infinite, non riusciremmo a prenderli quei treni.
@ Grazie Titti!
Angy, mi ha fatto venir giù le lacrime: hai il dono del linguaggio dell'anima. "La felicità dei coraggiosi" potrebbe essere il titolo per un romanzo...
"Va a prendere le tue cose... I sogni richiedono fatica."
Paulo Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra
E tu sei infinitamente dolce. Sono molto fortunata ad averti come amica :-*
Quanto è vero, i sogni richiedono una grande fatica, e tu lo sai... LA felicità dei coraggiosi, come te, come me...
Bellissimo bellissimo post. Conosco la nostalgia dei migranti...
Sono approdata al tuo blog via maaleeesh, anch'io sposata con un libanese con cui vivo però in Italia. Proprio ieri sono tornata dalla visita alla metà libanese della famiglia.
Ciao Laura, grazie mille! Pensa un pò, anch'io sono venuta in Italia l'altro ieri, chissà, forse ci siamo pure incrociate sullo stesso aereo! Come sono andate le vacanze libanesi?
Ma dai! Io non volevo dirlo perchè sarebbe una coincidenza troppo eclatante, ma ieri, guardando le foto sul tuo blog, mi è sembrato di notare una straordinaria somiglianza con una ragazza (per altro molto bella) con in braccio una bambina dai capelli riccissimi (che hanno suscitato il commento della mia amica: "Guarda che bella quella bimba. Ha i capelli come i tuoi!"). Il volo era Alitalia, domenica pomeriggio, ed è partito con un'ora di ritardo.
Hehehe!! Muoio, che ridere! Sisì, la bimba dai capelli riccissimi era proprio la mia, sul volo Alitalia di domenica pomeriggio, con un'ora di ritardo ;-D! E tu dov'eri? Fatti riconoscere!!
Lo sapevo!!!!
Miiiiiii, che cincidenza!!!!
Io ero con mio marito, le mie figlie (una di sei e l'altra di 8 mesi) e un'amica. Stavi davanti a noi quando ci siamo imbarcati. In aereo eravamo in coda. Dubito che tu mi abbia notata (comunque dai un'occhiata alle foto del mio blog, magari mi riconosci...).
E' incredibile, questa cosa!
Hahaha!! Davvero, che coincidenza!! :-DDD
Anche tu hai un blog? Vengo subito a dare un'occhiata!
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