Qui a Beirut le belle giornate si susseguono una dietro l’altra. Come una lunga primavera che dura tutto l’anno. Questa, forse, è l’unica ragione che non mi fa desiderare di trascorrere le feste in Italia. Altrimenti lo desidererei moltissimo, dopo cinque anni consecutivi che le passo in Libano.
Dopo tutto questo tempo, ormai, abbiamo le nostre consuetudini, come quella di fare l’albero i primi giorni del mese di dicembre. È un’abitudine che ho adottato con piacere, perché adoro il calore che sprigiona la casa quando è tutta piena di decorazioni natalizie. Mi piace quell’atmosfera da fiaba. Mi fa sognare e volare con la mente in mondi meravigliosi.
Quest’ anno abbiamo introdotto una novità. Quella, cioè, di passare parte di questo periodo dolcissimo nel nostro rifugio di montagna che, come sapete, è stato finito e reso finalmente abitabile solo da qualche mese. Questo ha aggiunto delicate note di romanticismo e magia all’incanto del momento.
Era passato un po’ di tempo dall’ultima volta che siamo andati in montagna a passare qualche giornata in tranquillità. Troppo presi dal ritmo frenetico di ogni giorno e da tutta una serie di serate mondane e appuntamenti. Sapete come sono fatta: ci sguazzo. E così, a volte, faccio fatica ad allontanarmene per depurarmi. Lo scorso fine settimana, però, all’immancabile proposta di Pierre non ho saputo dire di no. Ho sentito di averne bisogno anch’io. Ma soprattutto i bambini. Così piccoli e già assorbiti dalla vita quotidiana.
Abbiamo trascorso due giorni da favola. Riassaporando la bellezza della vita libera davvero e in contatto con la sua stessa essenza: la natura. È stato meraviglioso. Ho sentito che era proprio questo che mi mancava, che mi rendeva più facile preda di qualche malumore. Quando mi trovo in quel rifugio tranquillo e lontano dal mondo, riesco a sentire ogni sussurro dell’anima. È il mio angolo creativo. Ritrovo me stessa e riesco a sviluppare le mie idee migliori.
Abbiamo approfittato della bellissima e assolata mattinata di domenica per metterci alla ricerca di materiali da utilizzare nella costruzione del nostro presepe. Quest’anno sarà un presepe “naturale”. In cui mettere tanto di noi stessi e del nostro sentire. È quasi tutto pronto, aspetto solo che tornino da scuola per metterci al lavoro. E voi? Avete pensato a come esprimere il vostro modo di sentire il Natale e spiegarlo ai vostri bimbi?
Presto vi mostrerò il mio e spero che anche qualcuno di voi abbia voglia di mostrarmi il suo J Buona settimana, amici!
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| cosa c'è di più natalizio di mangiare mandarini? :-) |



7 commenti:
Quindi festeggiate il Natale anche in Libano!
Come ogni anno, io mi sono concentrata sull'albero; per il presepe non perdo tanto tempo ad essere sincera: ne uso uno vecchio fatto di figurine di cartone intagliate che avevo da bambina :)
E' bello il Natale, ovunque tu lo festeggi. Qui in Libano, ti ricordi l'anno scorso? Decorazioni natalizie e maniche corte!
Contrariamente alle mie abitudini, anch'io quest'anno ho fatto l'albero molto presto. Merito, o colpa, di un marito troppo servizievole con piccoletta... che vuoi farci!
Che meraviglia Siren!
Noi faremo l'albero, esattamente dopodomani al rientro da una giornata in città!
Titti
http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com/
Le decorazioni natalizie sono sempre state la mia passione. Non ho bambini a cui prepararle, ma credo faccia lo stesso. Quest'anno però ho scelto delle decorazioni a forma di fiocchi di neve di ceramica bianca lucida per l'albero, niente lustrini, niente oro luccicante. E' un anno in cui la crisi ha battuto gli italiani come me, un po' di austerity non ci farà male. Ma come simbolo di speranza ( oltre a 6 presepini mini mini sparsi per la casa, illuminati da piccole candele) sulla sommità dell'alberello di 80 cm ho messo una stella dello stesso argento del vaso che contiene l'albero. Dobbiamo guardare le stelle per dimenticare che il momento non è affatto propizio per tanti. A voi tutti, italiani in Italia o nel mondo, auguro la forza di superare ogni ostacolo e di rimanere uniti.
@ Robin, però carino il presepe vintage!! Si, ovviamente il Natale si festeggia anche in Libano, paese tanto musulmano quanto cristiano :)
@Maaleeesh, io direi merito! è così bello vivere questi momenti insieme ai nostri bimbi!!
@ Emanuela, grazie infinite per il tuo bellissimo commento. è vero, gli italiani stanno attraversando un momento molto difficile, è una triste consapevolezza anche per noi che siamo lontani. Ne parliamo spesso tra di noi, con una grande amarezza. Però è vero, bisogna guardare le stelle, senza mai smettere di sognare :) Ti abbraccio con affetto :)
Anche noi abbiamo fatto l'albero molto presto anzi quest'anno per la prima volta l'ha fatto la mia ragazza che non si può più chiamare bimba (sigh!). Come ogni anno abbiamo comprato qualcosa di nuovo, palline dorate e stelle.Il tutto rigorosamente nel negozio meno caro possibile...perchè la crisi si sente anche qui!!
La cosa positiva è che sicuramente in questi momenti di crisi il Natale può essere vissuto nei suoi valori più veri, dimenticando la parte consumistica e anche troppo frivola che aveva preso negli ultimi anni. Quindi benvenuti alberi e presepi vintage, serate casalinghe e tanto affetto e amore per tutti...
Buon Natale!!
Dany
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