Il fatto che io vi racconti spesso delle nostre immersioni nella natura, cercando di farvi percepire la sua maestosità ed il suo incanto senza pari, non deriva solo dal gusto di parlarvi di qualcosa di bello. Lo faccio, anche e soprattutto, per trasmettervi un messaggio in cui credo fortemente. Qualcosa che ho provato sulla mia stessa pelle e di cui sono sempre stata convinta. E che, in seguito alle letture dell’ultimo periodo (come vi raccontavo qui), ho avuto modo di approfondire.
È universalmente riconosciuto il fatto che i bambini debbano essere immersi nella natura per crescere in maniera sana e robusta, per aiutare il loro corretto sviluppo psicofisico.
Non stiamo parlando di un concetto entrato a far parte solo della moderna pediatria e igiene infantile. Ma si tratta di un argomento approfondito da diversi educatori, fino ad arrivare a rivestire un ruolo importantissimo nella pedagogia moderna. Lo ha analizzato in maniera magistrale Maria Montessori, agli inizi del secolo scorso. Leggere le sue parole è illuminante e lo consiglio a tutti voi, amici, soprattutto se siete genitori. Con freddezza e grande lucidità, descrive l’uomo e la società moderna, senza sapere che questa situazione si sarebbe aggravata in maniera allarmante con il passare del tempo.
L’uomo appartiene alla natura e, (riportando le parole della Montessori) “specialmente quando è bambino, ne ha bisogno, per trarne le forze necessarie allo sviluppo del corpo e dello spirito. Noi abbiamo comunicazioni intime con la natura, che influiscono anche materialmente sulla crescita del corpo.”
Naturalmente, in quanto essere umani, abbiamo bisogno anche della vita sociale. La vita nella natura, da sola, non può essere sufficiente a creare individui sani e felici. L’amore umano, che nasce dalla vita sociale, è indispensabile.
Certe volte, le favole sono più esplicative di mille discorsi. Proprio ieri sera, su facebook, vi ho dedicato un bellissimo spezzone tratto da “Spirit”, un dolcissimo film della Walt Disney. La natura, rappresentata in modo sublime e perfetto, viene umanizzata dall’amore materno e dallo spirito indipendente del cucciolo che cresce libero.
La difficoltà della realizzazione di questo importante obiettivo era stata compresa già dalla stessa Montessori quando definiva l’uomo moderno “un prigioniero soddisfatto”, che ama la propria prigione e che desidera trasmetterla anche ai propri figli, rendendoli estranei alla natura e sviluppando in loro il sentimento della paura. “La natura, in verità, fa paura alla maggior parte delle persone che temono l’aria e il sole come nemici mortali… Ciò che chiediamo ai nostri bambini è che si adattino alla prigione senza darci fastidio”.
Lei parla di paura. Io, oggi, aggiungerei pigrizia e indifferenza. La natura è diventata qualcosa di totalmente estraneo alla maggior parte degli esseri umani. È qualcosa che non viene neanche preso in considerazione. E, nonostante oggi se ne conosca l’importanza per una sana crescita dei bambini, si continua ad ignorarla a causa del solito egoismo e della solita pigrizia.
È vero che io ho avuto la fortuna immensa di poter scegliere di dedicarmi completamente ai miei figli e alla loro felicità. Ma se questo non è possibile, esistono comunque molti momenti nell’arco della settimana da poter dedicare ad una cosa così importante. Vi prego amici, non cadete anche voi nella trappola meschina della società moderna. Liberatevi e soprattutto aiutate i vostri bambini a rimanere le creature perfette che sono.



10 commenti:
Mi trovi d'accordo su tutto. Specialmente l'ultima considerazione che fai. Trovare ad ogni costo un po' di tempo per ristabilire il contatto della natura con i bambini. Se una mamma lavora ne ha poco, e' vero, ma magari togliendolo alla tv, o allo shopping o, perche' no, ad alcune faccende di casa si puo' trovare, sarebbe bello. Chi se ne frega se questa settimana i vetri sono sporchi... i bambini pero' sono felici... vuoi mettere?
Si, Maaleeesh. è esattamente quello che intendevo dire.
"Aiutate i vostri bambini a rimanere le persone perfette che sono."
Quant'è bella questa frase. c'è da meditarci sopra.
Grazie per questo bel post.
Hai proprio ragione !!! Io sono sposata con un libanese e abbiamo due bimbi, ma viviamo in Italia. Sono stata a Beirut diverse volte e anche la sua famiglia ha una casa sulle colline, nel sud del Libano. Mi piace leggere il tuo blog e anche quello di maalesh (ehi, perchè non scrivi più?) perchè mi ritrovo in queste famiglie italo-libanesi. Magari quando torniamo in Libano ci conosciamo.. Intanto un caro saluto. Samantha
"... senza darci fastidio"... com'è illuminante, mi pare che questa frase sia il principio conduttore di un modo di educare i bambini molto diffuso: devono adattarsi a noi senza scompigliarci troppo la vita. L'ho già detto in diverse occasioni come in Africa il fastidio nei confronti dei bambini e la loro vivacità sia molto raro.
Grazie per le tue parole e per dedicare dei post a questi argomenti; è sempre bene ricordare che i bambini meritano il meglio da parte nostra.
Grazie Laura :)
Ciao Samantha! Sì, i libanesi si assomigliano tutti ed il loro stile di vita è sempre uguale, hehe!!
Allora ti aspetto qui in Libano :)
@Tamerice, si purtroppo è un modo di agire molto diffuso...
Grazie per le tue parole :)
Io cerco sempre perlomeno di uscire, di raccogliere foglie, di sporcarci in giro..certo a volte il clima altre il luogo-quando son a milano è proprio difficile!!- ci ostacolano e ci impigriscono! Ma sai che in svizzera esistono gli asili nel bosco? Un giorno devo scriverci un post!!:-)
Si, certo, questo lo immagino. Bisogna fare un po' di fatica per lasciare la nostra adorata prigione, hehehe ;)
Asili nel bosco? Fantastico...
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