Siamo partiti
da Messina un giorno prima del previsto. Volevamo passare una notte in un
paesino del Lazio e trascorrere almeno una serata in compagnia di amici
speciali.
Una
sfacchinata vera, considerato il fatto che i nostri figli sono due bimbi
estremamente abitudinari e sensibili. Però era troppo importante per noi incontrare,
riabbracciare e parlare di nuovo voce su voce, anche se solo per pochissimo,
con amici tutti cuore e anima. Di quelli che sembrano vivere sul nostro stesso
purissimo pianeta di pazzia, quasi disabitato e troppo grande per non sentirsi
soli.
Loro sono una
coppia, una famiglia vera, di quelle che riflettono la luce come un limpido
diamante.
La mia amica,
come una bodhisattva è
un’inesauribile centro di energia e di ispirazione, per me. Amo le persone che
con la loro stessa vita ti offrono qualcosa di cui arricchirti.
La novità è
che il loro figlio minore, quindicenne sveglio e saggio, è partito per un anno
di studi in India, con un programma di scambi culturali. Così, in un attimo,
tutto cambia. Si sconvolgono gli animi. E bisogna mettersi in gioco con più
forza, coraggio, fiducia e solidità. Ho visto con i miei occhi quello che
proverò anch’io fra qualche anno. Ma, soprattutto, una frase mi ha colpito. Una
riflessione pronunciata con un misto di fierezza e amarezza:
-Lui se ne è
andato e da adesso in poi sarà tutto diverso. So già che non si fermerà più.
Perché è sempre così quando si decide di andare via, si soffre un po’
all’inizio, soprattutto per il distacco, per il cambiamento, ma poi ci si
abitua e indietro non si torna più. Pensaci bene, Angela. Non è stato così
anche per te?
Da quel
momento ci penso spesso. Perché è vero. Ed è una spinta ancor più forte a
vivere ogni momento, ogni abbraccio, ogni gesto, ogni parola, ogni
dispettuccio, ogni capriccio, ogni risata, ogni pianto.


1 commento:
Il fatto e' che una volta partite inizia questa sensazione di essere estranee in ogni luogo. In fondo con il tempo non sai piu' se stai partendo o tornando......a casa!!!
Dany
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