giovedì 18 novembre 2010

Il mio microcosmo (part 3)

La notte

   La notte ha sempre esercitato un fascino particolare su di me. Ne sono sempre stata innamorata, sin da ragazzina, quando mi mettevo a letto e ascoltavo i programmi notturni alla radio, con le cuffiette nelle orecchie.
   Avete presente la canzone “gente della notte” di Jovanotti? Ecco, quella mi piace un sacco e mi fa sorridere perché mi ricorda tanto un lungo periodo della mia vita.
   Capo d’Orlando è speciale di notte. E’ vero, durante la settimana non c’è una grande vita notturna, ma forse è meglio così, perché si chiacchiera e si passeggia meglio, si va indisturbati in bicicletta e si organizzano delle bellissime festine con gli amici.
   La cosa che mi piaceva da morire era quando suonava il citofono ed era qualche amico che mi proponeva una passeggiata e un gelato o una birra. Il centro del paese era perfetto se volevi anche incontrare qualcuno, mentre, sul lungomare si facevano delle chiacchierate cosmiche con le onde di sottofondo, il mare nerissimo di fronte ed un magnifico cielo stellato sulla testa. Qualche volta andavamo a passeggiare in campagna: un’estasi. Nessun rumore e solo miliardi di stelle sopra di noi che, organizzatissimi, ci mettevamo a scrutare con il telescopio.
   Di notte adoro bere un bicchiere di vino rosso, è quasi un vizio, come prendere il caffè di pomeriggio.
   Il venerdì sera arrivava il week-end e, con lui, veniva fuori un’altra parte di me. Sentivo fortissimo e irresistibile il richiamo della vita notturna, quella fatta di discoteche, locali, gente. Io amo la discoteca, soprattutto quella invernale, chiusa, piena di fumo e con la musica che rimbomba e rincoglionisce. Qualche anno fa, il sabato notte, prima di arrivare a casa, mi veniva quasi da piangere pensando che avrei dovuto aspettare una settimana prima di poterci tornare. Mi trasformavo, amavo mettermi la minigonna e i tacchi alti, mi piaceva guardarmi e vedermi di fuori come mi sentivo dentro: bella e libera. Avevo voglia soltanto di buttare l’orologio, stordirmi con la musica ad altissimo volume e ballare fino a morire oppure spettegolare e ridere con le mie amiche. Loro sono fantastiche. Quasi tutte sono anche delle compagne di discoteca perfette. Infatti, per divertirsi, la compagnia giusta è fondamentale. Non mi è mai interessato andare a cercare la discoteca più cool, più grande e stratosferica, col dj più famoso e gli effetti speciali. Mi bastavano le due discotechine di Capo d’Orlando, ma in compagnia delle mie amiche di una vita: Tizy e Stefy. Oppure il banalissimo Flexus a Messina, insieme ai miei compagni di classe. Con Marilena, poi, andava bene tutto. Riuscivamo a divertirci ovunque.  Dopo la discoteca, a molti piaceva andare a fare colazione. A me no. Non mi andava affatto quello stiracchiamento inutile. Io adoravo stare lì dentro, nel bunker. Finito quello basta, meglio andare a casa a dormire.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ogni volta che penso a te ritrovo le immagini di un tempo magico..sei la mia anima ridente..
Ti voglio bene...un mondo di bene...
Marilena
(Copia questo link..that's for you babe!)
http://www.youtube.com/watch?v=ub36ffWAqgQ

the siren ha detto...

Sai che penso esattamente la stessa cosa? La nostra era una sintonia perfetta, quanto mi manchi... Ti adoro, anima mia ridente!!