Siamo tornati alla base e, anche questa volta, come tutte le altre da dieci anni a questa parte, per farlo ho dovuto affrontare e lottare contro un mostro feroce: il diabolico distacco.
Chissà perché al tramonto e con l’avanzare della notte diviene sempre più aggressivo. O forse sono io che divento più vulnerabile… Come ogni volta, mi si sono intorpidite le membra e ho faticato a reagire. Ho sentito i suoi artigli affondare nella mia carne e un dolore acuto pervadermi fino al cervello. Mi domando sempre se non sarebbe stato meglio non tornare affatto, evitando così questa sofferenza atroce.
Quando ero più piccola, circa dieci anni fa, all’inizio della mia vita vagabonda, era ancor più doloroso. Non so come, però, alla fine trovavo la forza di voltarmi e proseguire. Le difficoltà non sono diminuite, ma io sono diventata più forte e più adusa al combattimento.
Quando ero più piccola, circa dieci anni fa, all’inizio della mia vita vagabonda, era ancor più doloroso. Non so come, però, alla fine trovavo la forza di voltarmi e proseguire. Le difficoltà non sono diminuite, ma io sono diventata più forte e più adusa al combattimento.
| Lo stretto di Messina, visto dalla nave traghetto. |
| Sullo sfondo, Capo Peloro (Messina), la punta della Sicilia. |
| Lo stretto di Messina. Osservate i mulinelli e le diverse sfumature di colore del mare, causate dallo scontrarsi delle correnti. |
Adesso sono di nuovo qui. Nella mia nuova, ormai non più tanto nuova, vita. Quella di donna adulta e consapevole. Di mamma. In cui tutto viene visto sotto un’altra luce. E sono felice. Sono rilassata e liberata. E mi rendo conto che ne è valsa la pena. Perché il tornare alle mie origini mi ha permesso di rimettermi in contatto con me stessa. Credo che il “tornare” faccia bene anche sotto questo aspetto. Tornando indietro, anche solo per un po’, si è risvegliato qualcosa che si era assopito. O meglio, ho avuto la possibilità di rivivere sensazioni lontane e sempre bellissime che fanno parte di me, di quello che sono stata e che, in fondo, sarò per sempre. Sì, per sempre. Nonostante i grandi cambiamenti della vita.
Che grande fortuna questa…
| Tizy, amica da sempre. |
12 commenti:
Bella, le tue parole sono sempre molto acute e toccano corde profonde, proprie delle persone sensibili, che si pongono delle domande, che vivono intensamente la loro vita.
bentornata alla tua casa, ma mi piace ricordarti con l'abitino a righe con cui ti ho visto quest'estate, bellissima e abbronzata...
ti abbraccio.
Quanto vorrei che il ritorno fosse anche per me cosi' pieno e rigenerante...
Ma va bene lo stesso. Bentornata Siren, ci sei mancata.
Come ti capisco cara....
Certo, ammetto che vedere la terra allontanarsi, dal traghetto sullo stretto di Messina, e' bello ma incredibilmente struggente..... Non era meglio un aereo, veloce, indolore e insapore? ;D
Dai, che la tua nuova vita ti ha reso una donna forte!
Forza Angelina! Forza! Culliamoci con il ricordo pregustando un altro ritorno...
Il ricordo vive in noi, in ogni istante riaffiora per non farci dimenticare gli attimi di vite disseminate in ogni dove...
@ Grazie Emanuela... che belle parole mi hai scritto. Ti abbraccio :-)
@ Maaleeesh, il tuo caso è completamente diverso. Probabilmente, per te, i ricordi più belli sono legati a persone e non a luoghi precisi...
@ Mammadesign, cara, lo so che tu mi capisci. Lo sento sempre dalle tue parole che proviamo sensazioni simili.
@Giulietta, grazie! Proprio così, culliamoci con i ricordi più dolci e sognamo ;-)
@Mark, belle parole... e verissime!
Che dire..il rientro... la partenza, quanti kilometri sulle nostre spalle. Arrivare e salutare andarsene con una lacrima..Ogni volta spero che le lacrime finiscano e che prima o poi i saluti riescano a diventare sorrisi...ma tutto si mescola in sensazioni contrastanti..
Cara Sirena come hai spiegato tu, come solo tu sai fare...
Dany
sì lo so tornare a casa è anche elaborare sensazioni e ricordi, farsi delle domande troppo a lungo sopite, e riconoscersi in cose che non ci appartengono più.
Voltare pagina e crescere non é facile per tutti.
Parole molto belle, ma soprattutto, molto vere.
Ti abbraccio,
Titti
http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com/
@ Dany, grazie infinite. Sai, anch'io vorrei fortissimamente riuscire, un giorno, ad andar via con un sorriso, ma credo che non accadrà mai...
Ragazze, lo so che quest'ultima foto è orrenda e siamo venute malissimo, ma certe immagini rendono più di tante parole... ;-)
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