mercoledì 14 settembre 2011

Mangiati 'sta cazzo di pappa ;)

   Mi allontano per un attimo dal proposito di raccontarvi le nostre vacanze estive, per parlarvi di un argomento che, in quest’ultimo periodo, mi tocca molto da vicino. Il rapporto tra i bimbi e il cibo. E spero che tutti i miei lettori che non sono genitori avranno la pazienza e, soprattutto, la voglia di leggermi comunque.
   Tutto ha avuto origine con la scoperta di un libro esilarante, che mi ha conquistata in qualche battuta, letta sulla sua fan page di facebook: Fai ‘sta cazzo di nanna, di Adam Mansbach.  Non vedo l’ora di divorarlo e di raccontarvi le mie impressioni, visto che l’ho anche vinto, avendo pubblicato un raccontino sulle mie notti insonni. A proposito, andate a leggerlo (qui) e, se vi piace o vi riconoscete in qualcosa, votatelo! J
   Insomma, per farla breve, “fai ‘sta cazzo di nanna” è una frase che ho detto e pensato un bel po’ di volte. Tutte quelle in cui la stanchezza si impossessava di me ed io mi sentivo più simile alla bambina verde de l’ Esorcista che a me stessa.
   Devo confessarvi, con un po’ di vergogna, che un altro problema della mia vita da mamma mi ha portato spesso a diventare verde demonio e a dare i numeri. La totale assenza di appetito dei miei figli. Se ho avuto un rapporto difficile con il sonno della mia bimba, ho avuto un rapporto decisamente drammatico con la nutrizione di entrambi.
   Nonostante i miei sforzi sovrumani di preparare quotidianamente pietanze diverse, genuine e invitanti, i miei figli non hanno mai fatto i salti di gioia davanti al cibo. Non potete capire quanto sia frustrante. Soprattutto quando mi tocca rincorrerli per tutta la casa, nel tentativo di convincerli a sedersi a tavola per mangiare. Con una temperatura esterna di circa 40°-50° ed una interna di circa 140°-150°. Eh già, in Libano l’estate dura parecchio: sei, sette mesi circa. Fino a quattro anni fa ne avrei gioito. Ora vorrei emigrare in Alaska. Anzi, pensandoci bene, farei un bel pullmino per l’Alaska e ce li metterei tutti dentro, marito compreso.
   Insomma, questo è lo sfogo di una cuoca incompresa.
   E poi, mi chiedo: ma perché i figli delle altre si siedono a tavola felici e contenti, ad ogni cucchiaiata aprono la bocca che è un piacere e, in cinque minuti, tutti si tolgono il pensiero?
   Ecco, dopo aver ragionato così, ho pensato di proporre a quel genio, nonché grande poeta, del signor Adam Mansbach, di cimentarsi in una nuova e mirabile opera, di cui gli suggerirei anche il titolo: mangiati ‘sta cazzo di pappa. Che ne dite, funziona?
   Intanto beccatevi questi orrendi versi, buttati giù in 3 minuti, solo per l’occasione ;D :
   Gli uccellini, nel nido, stanno ad aspettare,
   cinguettano allegri perché san di mangiare.
   I beccucci aperti porgono alla mamma che arriva,
   e voi, mangiate cazzo! Che, ormai, di pazienza son priva.


13 commenti:

Sunshine ha detto...

Hai tutta la mia comprensione!!!

Mammadesign ha detto...

Quella frase avrei potuto dirla io..... cioe', l'ho detta, tra me e me, almeno un migliaio di volte! Ma mica e' questione solo d'estate, sai? Qui a Londra e' freddo, e l'appetito non arriva lo stesso..... Ti capisco, eccome se ti capisco! fristrante, proprio frustrante....

Cristina ha detto...

Eccomi, come promesso.. Se sul tema della nanna non potevo esprimermi perchè sono una delle poche fortunate la cui bimba ha dormito quasi sempre, mi sono ampiamente rifatta in termini di rifiuto del cibo.. Tutto sembrava filar liscio fino ai due anni e mezzo o giù di lì..Poi il disastro! A dire il vero un grosso problema è stata una brutta malattia che per guarire ha richiesto una terapia abbastanza lunga a base di pastigliette brutte e, soprattutto, cattive...ma..credetemi è stato un incubo.L'unico alimento che, fortunatamente, è stato ed è tutt'ora presente nella sua dieta è il latte (e questo penso le abbia consentito di crescere comunque). Il primo anno di asilo è andata avanti a pane e acqua..e non aggiungo altro.. Ora comincia a migliorare ma lentissimamente nell'ultimo anno, ad esempio, alla pasta abbiamo aggiunto l'olio, prima doveva essere assolutamente scondita. Ma ancora niente verdure tranne le patate e anche quelle solo qualche volta. Persino i dolci non le vanno a meno che non siano estremamente semplici..Una cosa che è servita un po' è stata coinvolgerla in cucina.. Quello che prepara lei di solito se non lo mangia proprio di gusto, almeno lo mangia un po' e per me son soddisfazioni!

miss suisse ha detto...

Bell'idea, altrimenti scrivilo tu! Pure io ho appena scritto un post su quel libro! Comunque col caldo pure il mio che in genere è una buona forchetta (insomma, va un po' a giorni, ma mangia sicuramente di tutto!) mangia praticamente solo frutta...quindi col caldo che dici ci credo che i tuoi non mangiano e tu ti ritrovi cuoca frustrata! :-)

Laura ha detto...

Bellissima la poesia finale, mi ha fatto ridere. Io non ho avuto grandi problemi con le pappe, nè con la primogenita, nè con la secondogenita (che, al contrario, dovrei mettere a dieta tanto è cicciona). Al momento, la prima, a 6-anni-quasi-7 è secca come un chiodo, ma mangia. Non si abbuffa, ma si nutre secondo quanto richiede il suo metabolismo. E' capitato tante vole che entrambe fossero inappetenti, ma non ne ho fatto un problema: "Mangeranno quando avranno fame"...
E così è stato.
Il Problema con la P maiuscola da noi è invece il sonno. Lo è stato (e spesso lo è ancora) con la primogenita e lo è, più che mai, con la seconda. A dieci mesi suonati i risvegli notturni non si contano e io sono a dir poco stremata (ci ho scritto anche un post), visto che non ho avuto ancora la grazia di una notte di sonno ininterrotto.
Penso che quando succederà manderò mia suocera ad accendere un cero a San Charbel! ;)

Francesca ha detto...

Bentornata! :) Ma lo sai che leggere "quella" parola su un tuo post mi ha fatto una strana impressione? Quasi non ci credevo che l'avessi scritto tu :)))

andreapac ha detto...

Rima favolosa di mamma stressata, complimenti per l'avvicinare uccelletti a pargoletti. Consolati io questi problemi non li ho e mangio anche da solo. A questi problemi chi non li ha non ci pensa e rimane sorpreso. Pargoli scatenati dovrebbero bruciare anche il colesterolo quindi di appetito smisurato, con le mani sempre alla maniglia del frigo.Invece. Non mollare. Qui a mille metri di quota, se ti fa piacere, stamani piumino a metà maniche altrimenti brividi di freddo. 8°C.

the siren ha detto...

Prima di tutto mi scuso con tutti voi per la mia lunga assenza. Siamo stati lontani da casa e da internet fino ad oggi!! Che sensazione strana! ;)

the siren ha detto...

Ed ora andiamo a noi; ringrazio voi e tutti quelli che mi hanno scritto per e-mail o su facebook, per la solidarietà. Sapevo di non essere l'unica ad avere questo genere di problemi e a dovere affrontare questo tipo di stress. Per lo meno questo mi consola un po'...

the siren ha detto...

@ Cristina, grazie infinite per la tua testimonianza. Dev'essere stata proprio dura, eh! In effetti anche io dico sempre che i miei sono ancora vivi grazie al latte!! Come al solito dimostri di essere una donna ed una mamma eccezionale: la tua scelta di coinvolgerla in cucina è molto intelligente. Devo tenerlo a mente per il futuro :)
Ti abbraccio!

the siren ha detto...

@ Miss Suisse, grazie!!!
Davvero hai scritto un post sulla nanna? Dimmi subito qual è ;)

the siren ha detto...

@Laura, grazie anche a te e ripeto quanto detto a Miss: mi mandi il link del tuo post? ;)

@Francesca, bentornata anche a te! Sì, ci credo, in questo post ho cambiato decisamente stile!! Spero, però, che ti sia piaciuto ugualmente :)

the siren ha detto...

@Andreapac, grazie. Lo so, ci sono passata anch'io... Quando non si hanno bimbi, si è lontani anni luce da tutto ciò che li riguarda:)
Mille metri? 8°????? Mamma mia! Ma dove sei?!!