Gli aerei Windjet non volano più. La compagnia ha
dichiarato fallimento.
Assistere a questa lenta agonia è un grande dolore per me. Si tratta di un sogno infranto. Doppiamente. Da siciliana, ancora una volta dimenticata e abbandonata, e da chi in questo sogno aveva creduto davvero, con forza e sacrificio, sin dall’inizio.
Assistere a questa lenta agonia è un grande dolore per me. Si tratta di un sogno infranto. Doppiamente. Da siciliana, ancora una volta dimenticata e abbandonata, e da chi in questo sogno aveva creduto davvero, con forza e sacrificio, sin dall’inizio.
Da anni non
lavoravo più nella compagnia siciliana che mi ha regalato gioie e dolori. L’ho
lasciata perché mi si chiedeva un impegno incompatibile con i miei progetti di
vita, ma non ho mai smesso di portarla nel cuore, di amarla e odiarla, di
credere in lei.
Eravamo solo
16 ragazze quando questa avventura ha avuto inizio, nel giugno 2002. Per un
caso io non ero a bordo del primo volo effettuato. In turno, mi toccò il
secondo giorno. Ma quell’emozione non potrò dimenticarla mai. Quella preparazione,
quell’attesa trepidante e la certezza che stavamo partecipando a qualcosa di
importante: stavamo mettendo in moto un grande cambiamento e spianando la
strada ad un futuro diverso per tutti i siciliani.
Ci abbiamo
creduto con tutta l’anima. La fatica e l’amarezza di quei primi mesi difficili,
in cui venivamo dimenticati da tutti, me li sono portati dietro a lungo. Ci
ridevamo su, qualche volta. Sguardi complici e qualche cannolo da sgranocchiare
chiuse nel galley, a volte potevano
bastare per sperare che ce l’avremmo fatta. Un’altra lunga giornata a bordo si
sarebbe conclusa e, prima o poi, qualcosa sarebbe cambiato davvero.
La Windjet, insieme con la forza del suo popolo,
ha completamente rivoluzionato il modo di viaggiare in tutta Italia. E adesso,
io non capisco perché tutto stia andando a rotoli. Dieci anni di grandi
sacrifici. Di sogni in cui si è creduto davvero, di speranze, di fatica, di
entusiasmo, di delusioni.
La Windjet,
per la Sicilia e per i siciliani è stata una voce che, con potenza, si levava
dall’Etna per mostrare con i fatti la forza, il carattere deciso, la
determinazione e la voglia di sognare del suo popolo. Ma, quella stessa voce,
in questi anni, ha anche avuto la capacità emettere il suo grido di dolore.
Quello di un popolo di migranti, costretti ad andar via per poter inseguire i
propri sogni o, a volte, anche solo per poter campare.
La Windjet ha
regalato un sogno vero ai siciliani. La possibilità di non rinunciare completamente
alle proprie radici. L’opportunità di continuare a vivere la propria terra,
senza dimenticare sogni, futuro e il resto del mondo.
Ora questo
sogno sta per essere strappato, ancora una volta, dal cuore dei siciliani. E fa
male stare a guardare.

2 commenti:
Se in 10 anni di attività IV ha chiuso un solo bilancio in "nero" con un utile di soli 75.000 Euro forse questa è una fine scontata e prevedibile. Probabilmente chi ha gestito la compagnia ha pensato solo al proprio ritorno economico personale senza credere in quello in cui credevate voi che ci lavoravate...
Non so, è probabile. Non lavorando più in Windjet da tanti anni ho perso ogni contatto con la dirigenza. Non conosco i retroscena, né le voci di corridoio. Se davvero fosse così sarebbe a dir poco spiacevole e grave, soprattutto per tutti coloro che invece ci hanno creduto ed hanno fatto tanti sacrifici. Per non parlare di tutto il popolo siciliano che si è ritrovato, improvvisamente, di nuovo isolato :(
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