Quando siamo
in campagna, il mio bambino, Leonardo, sembra ricevere su di sé tutti i flussi
benefici che circolano indisturbati per l’universo. Il suo primo pensiero, la
mattina, appena sveglio, è quello di aprire la porta e correre fuori, da solo.
Senza neanche sentire il bisogno di chiamare qualcuno di noi, richiamato dalla
grande forza della natura, che riesce a strappare fuori tutto il suo spirito
indipendente.
E lui corre,
fiero e spensierato. Libero, catturato da mille stimoli e attività: innaffiare
le piante, raccogliere frutta, lavare attrezzi e scodelle, cercare rami adatti
ai suoi intenti e ingredienti speciali per la preparazione di pozioni magiche.
Direi che per
essere figlio di una mezza strega, promette proprio bene!
Quando lo
guardo, sorrido e penso che questa è la magia che porterà con sé tutta la vita.
Quella libertà e quella disinvoltura che solo il contatto puro e semplice con
gli elementi della natura può regalare per sempre: acqua, aria, terra e fuoco.





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