La nostra
domenica è volata così, come una nuvola. Una di quelle lunghe e sfilacciate,
che alzi gli occhi e le vedi, ma un attimo dopo non ci sono già più. Come
quelle che, di tanto in tanto, percorrevano l’azzurro chiaro del cielo che ci sovrastava, talmente
trasparente che svelava persino la luna in desabillè.
È stata Ilaria a farmela notare. Come sempre. Io ero troppo concentrata sulle
mie sensazioni. Lei, invece, riesce a scovarla dappertutto. Se non la
conoscessi così bene, penserei che sta sempre col naso all’insù. Ma non è così.
Sarà una questione di magnetismo. Attrazioni speciali. Mare e luna, si sa, sono
legati da forze misteriose e la mia piccola Ilaria è pur sempre una sirenetta,
come me. Ce l’ha nel sangue, nonostante la corrente ci abbia trasportate su di
una sponda lontana.
Lei ed io,
solitarie e sognatrici per natura, dopo un po’ abbiamo deciso di seguire il
nostro istinto. Abbiamo lasciato i nostri uomini alle loro acrobazie e ci siamo
dirette verso la spiaggia dorata. Entrambe non vedevamo l’ora di lasciarci
avvolgere dal tocco morbido e tiepido del sole calante.






1 commento:
Che bella luce e che serenità...
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