Non ci posso credere, il mio angioletto ha di nuovo la febbre. Ma, com’è possibile che appena il sole riappare in cielo, dopo giorni interi di pioggia incessante, lui ricomincia a star male? Non è giusto, è una congiura!
In questi momenti provo a convincermi che, forse, dovrei “libanesizzarmi” un po’ di più. Nel senso che , contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, noi italiane siamo davvero delle mammine tradizionali. Quindi, tutto il contrario di molte libanesi. Clamorosa scoperta che ho fatto quando ho cominciato a relazionarmi con le altre mamme qui in Libano. Certo, “relazionarmi” è un parolone, visto che, i primi tempi, più che con le altre mamme, mi relazionavo con le loro cameriere filippine.
In questi momenti provo a convincermi che, forse, dovrei “libanesizzarmi” un po’ di più. Nel senso che , contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, noi italiane siamo davvero delle mammine tradizionali. Quindi, tutto il contrario di molte libanesi. Clamorosa scoperta che ho fatto quando ho cominciato a relazionarmi con le altre mamme qui in Libano. Certo, “relazionarmi” è un parolone, visto che, i primi tempi, più che con le altre mamme, mi relazionavo con le loro cameriere filippine.
In questo paese, il paese delle contraddizioni, fare famiglia è lo scopo di vita. Sposarsi giovani è quasi obbligatorio. In caso contrario, già prima dei 30 anni, le sventurate vengono compatite come povere zitelle. Inoltre, bisogna necessariamente procreare. Il compito delle donne, però, spesso, si ferma qui. Successivamente, il testimone viene consegnato alla filippina, che dovrà portare avanti il “lavoro” di mamma.
Lo so, è brutto e squallido detto così, però credetemi, sorprendentemente, è proprio quello che succede. Ovvio, ci sono anche tante eccezioni, per fortuna, ma la tendenza è questa.
In quasi tutte le case c’è almeno una colf straniera (filippina, srilankese, nepalese, etiope) che ha il compito di gestire tutto. E quando dico tutto, intendo dire proprio tutto: presentare la lista della spesa da fare a “madame”, sistemare i vestiti e la bianchieria lavata e stirata in cassetti e armadi, preparare da mangiare e pulire la casa. In molti casi, le padrone di casa non sanno neanche dove prendere un’asciugamano da mettere in bagno o come far funzionare la lavatrice. Beate loro! Io, accentratrice come sono, devo sempre avere la siutazione sotto controllo e supervisionare tutto quello che succede in casa mia! Ma, come vi dicevo, il lavoro di queste volenterose ragazze non finisce qui. Manca la mansione più importante. Al pomeriggio, quando i bambini tornano a casa da asili e scuole, devono fare le mamme. Sì, capito bene, fare da mamme: lavarli, nutrirli, far fare loro i compiti, farli giocare e divertire, metterli a letto, preparare lo zainetto per l’indomani,e, addirittura, alzarsi di notte per dare il latte o consolare quei bimbi che si svegliano.
A questo punto, vi chiederete: ma, allora, queste donne, che cosa fanno? Come impiegano il loro tempo? Ohh!! Ci sono tantissime cose da fare per una donna che deve vivere in Libano. Non dimenticatevi che qui, bisogna essere sempre al top e ciò comporta un duro lavoro!
Ed io, trovandomi in questa situazione, secondo voi, cosa ho scelto di fare?
.
6 commenti:
L'anticonformista ^^? Assurda questa situazione, nemmeno a Roma Nord si arriva a tantoooooo!
:D E' sconvolgente! Appena riesco ad uscire di nuovo, proverò a fare una foto dei bimbi che incontriamo: delle mamme neanche l'ombra!!
beate loro? io non le invidio, le compatisco. quanti abbracci baci confidenze sorrisi e lacrime dei loro figli si perdono!!!! e poi....capitolo cameriere, srilankie bonne insomma...ci siamo capite dai dai sirena scatenati e raccontaci!!!!!
dany
Hehehe!! Danielinaaaa!!! Hai pienamente ragione, sono da compatire. Si privano così della gioia più grande della vita...
Grazie di essere passata dal mio blog!! Anch'io sto ancora leggendo il tuo per scoprirti :)
Sul tema di questo post, concordo anch'io che queste donne perdano tantissimo. Credo che nella maggior parte dei casi la maternità venga davvero vissuta come un mero dovere tra i doveri, non come una gioia o comunque come una scelta consapevole.Poi è anche vero che, a volte, noi mamme italiane vogliamo avere tutto troppo sotto controllo..Ma crescere un figlio è un qualcosa di straordinario. Fino all'ottobre scorso lavoravo, ora non più, non mi hanno rinnovato il contratto..Ho passato le prime vacanze di Natale interamente con la mia bambina di sette anni ed è stato fantastico. Certo sto cercando una nuova occupazione e spero di trovarla presto, ma il tempo che ho potuto trascorre con Elena senza ansie lo conserverò come un tesoro davvero senza prezzo!
E di che? Per me è solo un piacere! Purtroppo, non sanno quel che si perdono! Però sai che anch'io ho cominciato a pensare che pure l'eccesso opposto sia sbagliato? Allora in bocca al lupo per la ricerca del nuovo lavoro e goditi questi preziosissimi ed unici momenti!
Posta un commento