Leggendo Afrodita di Isabel Allende, un prezioso manualetto alla scoperta degli afrodisiaci, infarcito di racconti e ricette (del quale vi parlavo qui), ho scoperto di possedere diversi requisiti che dovrebbero fare di me un’autentica maestra nella preparazione di filtri amorosi: una sirena che ondeggiava nelle turbolente acque dell’italico Stretto di Messina, spostatasi ad Oriente solo per amore. Pare che questa stravagante formula costituisca un eccezionale distillato di magia amorosa.
Il semplice fatto di essere italiana mi conferisce il titolo di regina dei fornelli, nonché di esperta nella gestione e accurata selezione degli ingredienti che possano davvero regalare il piacere della tavola (capito care amiche che vi deprimete e sottovalutate in cucina? ;D).
L’acqua è il mio elemento, lo sapete tutti. Lo iodio si amalgama naturalmente con le cellule della mia pelle conferendomi strane proprietà. Ma, soprattutto, sono vissuta a stretto contatto con tutte le creature acquatiche. Ossia, a mio avviso, con i più potenti afrodisiaci esistenti sul nostro pianeta.
Infine, il particolare che fa la differenza, consentendomi di accedere ad informazioni non alla portata di tutti, è rappresentato dal fatto di essermi spinta, per amore, fino al Medio oriente. Lo scrigno affascinante e misterioso che racchiude in sé segreti mai svelati, tradizioni antiche e voluttuose e riti amorosi consolidati.
La mia terra d’adozione è il Libano, famoso in tutto il mondo per la sua cucina ricca di erbe, spezie e prodotti della terra. Nient’altro che quegli ingredienti tradizionalmente ritenuti in possesso di poteri afrodisiaci e, pertanto, addirittura pericolosi.
Dopo una premessa del genere è facile intuire che la cucina siciliana e quella libanese siano tra le più afrodisiache del mondo.
La prima, in quanto costituita essenzialmente da piatti a base di pesce e moltissimi ortaggi. La seconda perché fa un uso quasi esagerato di spezie, erbe e prodotti della terra.
Adesso comprendete perché vi dicevo di poter essere tranquillamente annoverata tra le streghe del nuovo millennio? Pare che l’argomento, visto che ci troviamo in prossimità della festa di Halloween, calzi a fagiolo. Pronte a preparare degli invincibili filtri amorosi? Hehehe!
In seguito a questa breve introduzione, la mia tavola di sabato ve la svelerò domani, insieme a tanti segreti e curiosità sugli ingredienti che ho adoperato e che anche voi utilizzate giornalmente, senza essere a conoscenza dei loro poteri. Non dimenticate che per ottenere risultati magici ci vuole costanza, cura e pazienza. La cucina afrodisiaca deve entrare a far parte del vostro modo di concepire la tavola. Il divertimento sarà assicurato!



15 commenti:
Prenoto già la lettura del tuo prossimo magicpost ;) e...anche se ho il raffreddore leggendo quello odierno mi sembrava di sentire profumo di spezie nell'aria!
Io l'ho sempre detto che il mix culturale è qualcosa di magico :) bravissima tu che coniughi aspetti di due culture diverse in maniera così spontanea :)
ciao :D
Il mio armadietto delle spezie trabocca, i miei vasi sprigionano un profumo magico: è vero, le spezie arricchiscono, modificano, rendono speciale ogni piatto. Aspetto il menu di sabato con curiosità.
la mia cucina e' italianissima i miei sughi sono semplici pero' ti leggo volentieri. c'e' sempre da imparare...
in attesa di più dettagli sulla tua tavola, allora! certo che la cucina mediorientale (e quella siciliana) non hanno pari, puoi immaginarti quanto afrodisiaca possa essere la cucina sfizzera??!:-)
Post bellissimo, con un fascino particolare. Sei riuscita a sprigionare gli odori di medio oriente fino alla grigia Firenze :-)
Grazie a tutte! Sono felicissima che l'argomento vi sia piaciuto così tanto, soprattutto perché mi diverto da morire a scrivere questo genere di post ;D
@Emanuela, l'armadietto pieno di spezie, wawww!! Dai racconta anche tu, come le utilizzi?
Miss Suisse, hehe, mi hai fatto ridere! In effetti, cucina sfizzera non suona molto afrodisiaco ;D
Non vedo l'ora di sapere, e di imparare! :-)
ma come fai!!!cucini e parli di cibo e sei sempre magra e in forma come non mai...mi sa devvero che sei un po' streghetta!!!!
Dany
Aaahh.. ci tieni con il fiato sospeso!
Anche il mio armadietto trabocca di spezie, per lo più di provenienza levantina. Io uso soprattutto lo zatar, di cui mia figlia H. (essendo per metà libanese) va ghiotta.
Personalmente adoro l'effetto che il summac provoca nelle cipolle del fattoush: il colore fucsia in cui le trasforma è fantastico.
Ciao Laura, anche noi siamo ghiotti di zaatar! Persino mio papà ne va matto :) Invece, non amo il fatusch!
Qui in Turchia di spezie ce ne sono moltissime. Aspetto suggerimenti...
Ehilà! Che ispirazioni! Non posso mancare a leggere la ricettina magica... E poi mi dovete spiegare cosa sono zaatar e summac che mi mancano e assolutamente devo provare. Ma mi hai fatto ridere quando dopo cotanto canto di profumi mediterranei... zac! da buona streghetta ci hai infilzate con Halloween che di mediterraneo e soprattutto profumato non ha molto, a parte le zucche che abbondano anche quaggiù... ;)
@Tamerice, sicuramente approfondirò l'argomento, intanto per quanto riguarda lo zaatar leggi qui: http://thesirenbyangelina.blogspot.com/2011/03/la-pizza-libanese.html
Devi cercarlo assolutamente, è fantastico :)
Hhehehe!! Si, lo sai che sono fusion! Mi piace miscelare tutto. E poi, per me, basta che si festeggia qualcosa sono felice!!
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