venerdì 28 ottobre 2011

Un menu afrodisiaco-fusion e qualche segreto da strega.


   Ed eccoci finalmente pronti a parlare dei piatti afrodisiaci che ho messo in tavola qualche giorno fa. In realtà, si tratta di un menù non solo afrodisiaco, ma anche fusion, in quanto ho scelto, ancora una volta, di coniugare la cucina italiana con quella libanese.

   Voglio sottolineare che, un pranzo o una cena, per essere afrodisiaci, devono anche essere abbastanza leggeri. È inconcepibile pensare di riempirsi la pancia con piatti pesanti e di difficile digestione in occasione di un incontro amoroso. Pertanto, lasciamo le generose abbuffate ai banchetti con gli amici e, durante le nostre serate romantiche, optiamo per menù semplici.

   Nella scelta del menù, ovviamente, ho tenuto conto soprattutto dei gusti di Pierre. Ma anche il fatto che, dopo dieci giorni di lontananza da casa, doveva certamente avere voglia di qualcosa che ama in maniera particolare. Consiglio anche a voi, prima di scegliere cosa preparare, di riflettere accuratamente e fare il punto della situazione:

  • ·         gusti del partner;
  • ·         occasione specifica;


   Per quanto mi riguarda, tenendo in considerazione quanto detto, ho deciso di preparare del filetto ai funghi dei Nebrodi (reso meravigliosamente profumato ed afrodisiaco da me), insieme con la più tipica insalata libanese: il tabule. Un piatto, per noi occidentali, insolito, speciale, delizioso e dalle proprietà sorprendenti. Vediamoli nel dettaglio.



   Nonostante io sia quasi patologicamente dipendente dai piatti a base di pesce, in questa occasione, per le ragioni di cui vi ho parlato, ho optato per la carne. Il filetto ai funghi dei Nebrodi è un piatto molto speciale per me, in quanto racchiude i profumi più intimamente legati ai monti e ai boschi della mia terra.



   La carne non è leggera come il pesce, né possiede gli stessi poteri, salvo se servita al sangue. Ma, sta a noi l’abilità di rendere un piatto speciale e indimenticabile. Come la crema di funghi che ho preparato.

il vino francese, regalo del mio cognato parigino, era squisito  :)


   I funghi sono uno dei vegetali più afrodisiaci che esistano. Per diverse ragioni: il loro aroma intenso, che sa di terra e di selvaggio; la loro forma particolare che evoca mascolinità; il loro gusto squisito ed unico. Se poi, durante la cottura, vengono insaporiti con delle acciughe piccanti sott’olio (che, in quanto creature acquatiche, possiedono straordinari poteri) e del prezzemolo (erba magica per antonomasia, come vedremo fra poco), avrete preparato qualcosa di veramente irresistibile.

   L’altro piatto forte di questo menù è il tabule. Si tratta di una particolarissima insalata, che non viene mangiata come contorno, ma come una vera e propria portata. Sono sicura che molti di voi stenteranno a credere che si tratta di un’insalata di prezzemolo. Capito bene. Una montagna di prezzemolo, con un po’ di pomodoro tagliato a pezzi piccolissimi, cipolla tritata, sale, pepe, olio d’oliva e tanto, ma tanto, succo di limone. Per la sua lunga e laboriosa preparazione, vi rimando ad un post a parte. Adesso mi limiterò a parlare delle sue proprietà, dovute essenzialmente al prezzemolo, l’erba delle streghe.



   Questa particolarissima erbetta aromatica possiede dei poteri straordinari, prova ne è il fatto che sia strettamente legata alla vita delle streghe. Sono moltissime le favole antiche che raccontano di strani prodigi, in cui il prezzemolo riveste un ruolo fondamentale. Si racconta che fosse uno degli ingredienti favoriti dalle streghe per la preparazione delle loro pozioni magiche. Nelle nostre tradizioni popolari è addirittura ritenuto velenoso, capace di suscitare aborti spontanei nelle donne in gravidanza o disturbi alla prostata in uomini non più giovanissimi. Mi sembra piuttosto chiaro che, ancora una volta, durante il corso dei secoli, ci sia stato lo zampino della severa chiesa cattolica, nel tentativo di scongiurarne l’utilizzo, date le sue peccaminose proprietà. Tentativo, peraltro, andato a buon fine: attualmente, il suo utilizzo, alle nostre latitudini, è decisamente moderato.

   Voglio rassicurarvi. Potete consumarne in grandi quantità, godendo della sua freschezza, del suo profumo e dei tanti benefici che apporterà nelle vostre vite ;D   I libanesi sono un popolo bello, forte e decisamente fecondo!



   Care le mie apprendiste streghette, a questo punto la prima cosa da fare è cercare un bel vaso capiente dove interrare la vostra piantina di prezzemolo, che dovrà, necessariamente, diventare il vostro più fidato alleato in cucina. Certo, solo un vaso, ben presto, si rivelerà insufficiente per preparare tutti i vostri filtri amorosi, ma rappresenta pur sempre un inizio.


   Che sia un buon inizio, allora! E, per quanto mi riguarda, volo a prepararmi, la notte delle streghe si avvicina: hihihihi!!!

9 commenti:

Creazioniedintorni ha detto...

Ma che prezzemolo usi, che sembra così chiaro? Scherzi a parte, qui il prezzemolo fresco mi schiatta in due giorni oppure va in fiore in due settimane, ma nel complesso solo due fili. Se sopravvive all'inverno parigino, la piantina sarà poi rinvasata con altre compagne in primavera promesso!!!

Tamerice ha detto...

Oh oh... il taboule mi è passato spesso sotto il naso ma non l'ho mai assaggiato per via del pomodoro crudo che purtroppo non amo. Non sapevo fosse prezzemolo, forse da noi è insalata normale, avrei notato la differenza di profumo... Appena mi ricapita (chissà quando...) lo annuserò e se è "prezzemolato" lo proverò, scansando i poveri pomodori...
Conoscevo le proprietà "illecite" di questa erbetta, ma credo si usasse come impacco, applicazione, non mangiato.
I funghi li apprezzo molto, abitando (spesso) presso le Alpi se ne trovano parecchi, tra l'altro cucinati col prezzemolo sono un'abbinamento da manuale.

Anonimo ha detto...

ciao sirena
sono contenta di te e della bloger maaleeesh ,amate il mio libano e ne parlate sempre trovando i lati positivi ,scrivete che io vi segue sempre,e poi siete brave amate i vostri mariti libanesi che sono fortunati ad avervi .un abbraccio dallo stivale .ciao

destinazioneestero ha detto...

Sai che anche qui a Istanbul ho mangiato questa insalata di prezzemolo con pomodori tagliati piccolissimi e cipolla! E' un po' forte, ma insieme al pollo grigliato come la propongono i turchi non è male!

the siren ha detto...

@Elga, il prezzemolo forse sembra più chiaro, ma non lo è! Dai, allora, proviamoci a far resistere questa piantina all'inverno parigino ;)

@Tamerice, peccato, il tabule è squisito! Speriamo ti ricapiti presto, allora ;) Comunque, sì, si tratta proprio di prezzemolo, altrimenti non sarebbe tabule.

the siren ha detto...

@anonimo, non mi piace chiamarti così, comunque grazie! Un abbraccio a te e salutami la bella Italia :)

@destinazione estero, credo che la Turchia e il Libano, abbiano parecchie cose in comune. Non mi stupisce affatto! Tu l'hai trovato forte? Io, invece, credo che la freschezza del prezzemolo riesca ad alleggerire ogni piatto :)

Unknown ha detto...

Wow Sirena bella, questo post è fantastico, FAN-TA-STI-CO!!!

Titti

http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com/

the siren ha detto...

Grazie Titti!!

destinazioneestero ha detto...

Sì, il sapore era molto forte a mio parere. sarà stato per la presenza della cipolla?