Tempo fa, Pierre ed io, durante una delle nostre vacanze in Italia, come al solito non abbiamo potuto rinunciare al piacere di portare con noi un pezzetto della nostra storia. Così abbiamo acquistato un bellissimo servizio di piatti artigianali in ceramica siciliana. Confesso che si tratta di una mia passione. Oltre ad adorare quasi tutto ciò che mi riporti alla mente la mia amatissima isola, la sua storia importante, la sua arte, le sue affascinanti tradizioni, il suo folclore e la sua sconvolgente bellezza, in questo caso c’è dell’altro.
Sapete che sono un’esteta. Sono profondamente innamorata del bello. Mi piace circondarmi di bellezza e, cosa più importante, cerco sempre di scovarla in tutto ciò che mi sta intorno. Ho un gusto personale e mi piace tanto mischiare gli stili. Insomma, ancora una volta, sono un’amante del fusion. La sola idea di trovarmi nella mia casa libanese a mangiare tabule sui piatti dipinti in Sicilia, mi faceva letteralmente impazzire.
La verità è che la mia stessa vita è fusion. Io sono fusion. Non solo nell’amore, come si potrebbe pensare, ma in quasi tutto ciò che mi riguarda, persino nell’amicizia. Ho sempre amato circondarmi di persone originali, che mi incuriosissero o stimolassero la mia fantasia. Quasi tutte le mie amiche sono dei tipi vagamente bizzarri, per un motivo o per l’altro. A volte diversissime da me, ma decisamente interessanti sotto qualche profilo.
Un bel po’ di tempo fa, quando ancora vivevo in Sicilia, una bella ed elegante signora soleva invitarmi spesso a casa sua, a cena. Non solo in occasione di serate speciali, ma anche semplicemente per scambiare quattro chiacchiere davanti ad una tavola squisita e bellissima. Era una donna affascinante, con un sacco di storie interessanti da raccontare, soprattutto perché la sua esistenza era sempre stata costellata di donne. Una più speciale dell’altra.
La sua casa era un guazzabuglio di mobili, quadri, oggetti. Piena, ma bellissima. Confusionaria come lei, ma adorabile. Una casa che raccontava una storia, tante storie. Le sue storie. Una delle prime cose che saltavano all’occhio, era l’evidente sua passione per le ceramiche nostrane. Ne aveva tantissime e ovunque. Il suo terrazzo era una specie di giardino mitologico. Vasi meravigliosi, forme di ogni genere alle pareti e persino un tavolino in pietra lavica e ceramica.
Cucinava dei piatti squisiti e tradizionali che amava servire su di una tavola ricercata e molto bella. I servizi di piatti che possedeva erano tutti in ceramica, lavorati e dipinti a mano in un’antica fabbrica siciliana della nostra zona: Caleca. Semplici, colorati, bellissimi.
Il ricordo di quelle tavole si è incastrato nella mia mente e nel mio cuore, perché così nacque la mia passione. Fu lei a condurmi, per la prima volta, in questo tempio di antiche tradizioni siciliane. E, da allora, sono un’affezionatissima e devota cliente, persino adesso, nonostante le migliaia di chilometri che mi separano dalla mia terra e dalle sue ricchezze.
Ho bisogno di trasformare la mia casa nel mio specialissimo microcosmo. Ritrovare intorno a me gli oggetti che raccontino chi sono, la mia storia. E poi ho la necessità vitale di percepire l’essenza della mia terra, selvaggia e misteriosa come me. Per sentire il profumo dei giardini di limone, dei gelsomini di notte e del mio Mediterraneo, che la legano, mi legano, con un legame fortissimo a questa mia nuova terra orientale.
16 commenti:
Anche a voi piace personalizzare la vostra casa? Anche voi avete uno stile personale? Raccontatemi cosa vi piace :)
Una volta sì, eccome, ora non riesco più a causa dell'uragano in cui vivo e in cui non riesco a trovare l'appiglio a cui aggrapparmi per ritrovare l'equilibrio di vita che mi apparteneva non molto tempo fa. Ero una precisa, attenta, esteta pure io, che ricorda il gusto di scegliere oggetti per la casa, non peraltro ero architetto, ero... Ora sarebbe totalmente inutile visto che mi vedo disfare tutto ciò che creo (e non è il bambino) e non riesco più a dedicarmi con passione alle cose che riguardano una casa, a parte cucinare, forse... Magari per case altrui sarebbe più facile :)
Invece riguardo le ceramiche siciliane, ho iniziato proprio a Palermo ad appassionarmi di queste creazioni (ti avevo detto che ho l'imprinting siciliano?). Non è stato difficile, sono bellissime, fresche, gioiose
Cara Tamerice, sono sicura che si tratta di una fase. Chi più, chi meno, l'abbiamo attraversata tutte dopo la nascita del primo figlio. La nostra esistenza ed il nostro essere vengono sconvolte in maniera così profonda che ci vuole un po' di tempo per riassestarsi e riappropriarsi del proprio io. Sei ancora un'architetto, sei tutto quello che eri, fra poco te ne accorgerai ;)
Tamerice, dimenticavo! No, non mi avevi ancora parlato del tuo legame con la Sicilia!! Raccontami :)
Grazie per le tue parole, speriamo, la volontà c'è :)
Quando sono nata, la mia famiglia era lontana dal paese di origine (Veneto) ed abitavamo in un condominio di famiglie come noi. La più cara amica di mia mamma era (ed è ancora) una signora palermitana con marito ("Pinooooo!")e due bambine, cosicché come sorelle, passavano tantissimo tempo insieme, i bambini giocavano nelle case di entrambe, la domenica gita in famiglia tutti quanti. Rosetta ci accudiva quando mia mamma doveva stare fuori (anche a lungo) e viceversa. Se non è imprinting questo... ;)
Si, anche io ammetto di essere fusion nell'animo... raccolgo pezzi durante i miei viaggi (che sono una aprte del mio essere) e gli costruisco una cornice "moderna e purista" intorno: è l'unico modo per valorizzarli veramente, ne vado matta!
Bellissime ceramiche, come non innamorarsene a prima vista? Anch'io ho un imprinting fusion che mi deriva dalla mamma.. La sua casa è come quella della signora che descrivi tu e sprigiona amore per le cose belle da ogni angolo..Il mio stile cerco di costruirlo giorno per giorno, come la casa che cambia e si abbelisce piano piano, un work in progress continuo e stimolante a cui ora si sta aggiungendo non solo il mio gusto, ma anche quello della mia bimba :)
Che meraviglia, questi piatti. In perfetto accordo cromatico con i bicchieri, poi..
@ Tamerice, direi proprio di si! Evidentemente, però, la tua mamma, prima di te, doveva avere una particolare affinità con noi focosi isolani :DD
@ Mammadesign, per quanto riguarda la cornice moderna purista, la penso esattamente come te ;D
@Cristina, sono sicura che anche la tua mamma dev'essere una donna speciale, proprio come te!!
Che bello, la tua piccola, già mostra tanti interessi e dei gusti propri. Sei stata proprio brava ;)
@ Laura, si!!!! I bicchieri li ho presi proprio per questo :))
Quando avrò una casa mia..voglio che sia in stile etnico ^-^ e poi la riempirò con tutte le cose che ho portato dai miei viaggi :) in più amo le ceramiche sarde, sono così belle e colorate! Mi piacciono tantissimo..e almeno dovunque sarò avrò qualcosa che mi ricorda la mia isola :)
ma anche tu sei isolana? siciliana e poi sei andata in Libano? Oppure ho perso qualche passaggio ? :)
Si Dreamy, anche io sono isolana. Sono siciliana e sono venuta a vivere in Libano per amore :)
La mia casa è un po' così: un po' etnica, un po' fusion, un po' un diario di viaggio. Piena di ricordi provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto della mia isola...
...tipi vagamente bizzarri...in cosa io sarei bizzarra amica mia? leggere i tuoi racconti mi fa sembrare di esserti accanto ed é una sensazione meravigliosa. Lu
Grazie Lu, mi hai fatto venire le lacrime agli occhi... mi manchi tanto! Tesoro, pensi che ce ne siano tante come te? Con la tua simpatia, allegria, entusiasmo per la vita, il mondo e la gente, con la tua curiosità, la tua profondità e la tua intelligenza? :-)
Splendide queste cercamiche!
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