mercoledì 12 ottobre 2011

Riappropriarsi della città.


   Anche la città, in questo periodo dell’anno, acquista un fascino particolarmente intrigante. Per me è sempre stato così. In ogni fase della vita, quell’ entusiasmo verso il riappropriarsi di un territorio che sentiamo nostro, dopo la pausa estiva, mi ha accompagnato fedelmente.

   Adesso che Beirut mi è entrata nelle vene, sento proprio una specie di richiamo. Una forza misteriosa che mi afferra e mi attira a sé, come una calamita. Ho voglia di passeggiare per le sue vie, il cui profumo di spezie esotiche si mischia allo smog e, a volte, anche a quell’inconfondibile puzza di vecchio e consumato, che solo nei paesi caldi, confusionari e accartocciati è possibile trovare.





   Fa ancora parecchio caldo qui. Torride giornate di scirocco infernale si alternano ad altre bellissime e più miti. Durante il giorno, il sole e la calura mi cuociono e mi sfiancano. Mi sento inebetita e spesso preferisco dedicarmi ad altro. Ma la notte… oh, la notte! La amo sempre. La amo comunque. Non posso resisterle.


    Il momento ideale per vivere il bello del rientro in città. Quando i bambini dormono e noi siamo liberi di riprenderci qualcosa che era e continua ad essere nostro.

   La sua mano che mi stringe sulle spalle e la nostra complicità nel guardarci intorno. La musica che scappa via dalle finestre o dal continuo aprirsi e richiudersi delle porte dei locali. La puzza di fumo, di vissuto. La gente di ogni tipo.

   Mi piace Jemmaizeh. Uno dei quartieri più festaioli, vecchi e malandati di Beirut. Mi piace che quando passeggi senti parlare tutte le lingue. Mi piace che alzi gli occhi e vedi la luna sorriderti da dietro un vecchio palazzo.

le tipiche costruzioni libanesi


8 commenti:

Cristina ha detto...

Questo post rende chiaramente l'ineffabile atmosfera del luogo in cui vivi..Brava Angela! :)

the siren ha detto...

Grazie Cris!

Anonimo ha detto...

..la luna...la notte a qui e' diversa..piu' notte, piu nera e allo stesso tempo piu' scintillante..se ti giri verso le montagne vedi un presepe permanente, se ti giri verso il mare invece..sogni....
Dany

Giuli ha detto...

Le sensazioni sono le stesse... In qualsiasi parte del mondo

Giuli ha detto...

L'estate offusca la familiarità dei luoghi che erano stati nostri fino ad un attimo prima. Ritrovare la quotidianità e ' come riscoprire il proprio mondo ed apprezzarlo ancora di più. Adoro l'estate ma adoro anche quella punta di nostalgia che ad un certo punto comincia a bussare. Nostalgia di quella normalità che ti da sicurezza

the siren ha detto...

Si Giuli, hai detto bene, le sensazioni sono le stesse in qualsiasi parte del mondo perchè risiedono dentro il cuore...

destinazioneestero ha detto...

Che bel posto!
Qui in Turchia fa già freddo e piove...

Unknown ha detto...

Che bel post e che belle sensazioni!
Quanto tempo dal mio viaggio a Beiruth, ma conservo un ricordo splendido!

Titti

http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.com