lunedì 8 ottobre 2012

Debolezze.



   Avevo iniziato a scrivere tutto un altro post, per raccontarvi come avevamo passato queste calde settimane di fine settembre, in attesa che iniziasse la scuola, finalmente, anche per noi. Poi, però, sono stata interrotta. Ho buttato la testa indietro e questa distrazione mi è costata cara. Una vespa famelica, un vero e proprio attacco di nostalgia, mi ha punto dolorosamente. 



   Mi hanno telefonato i miei. Dal bagnasciuga. Gli occhi sul mare, quello nostro. Limpido e meraviglioso. Avevano fatto un bagno memorabile e si stavano godendo il sole non più caldo di fine settembre, quello che riscalda pelle e cuore senza fare male.

   È bastato questo ad annebbiarmi la vista. Tutto è diventato blu ed il mio mondo ha iniziato a girare vorticosamente, a vacillare. Possibile che sia bastato così poco?






   Vi capita mai, amici? Basta un’immagine, una parola, un odore, una nota in un momento di stanchezza, di fragilità e tutto cambia prospettiva.

   Ma non bisogna mescolare il caffè amaro. A me piace sorseggiarlo e buttarlo giù, in modo che mi lasci in bocca quell’aroma tutto suo, speciale e squisito. Quando, inspiegabilmente, alla fine, diventa dolce.

   L’unica cosa da fare, in questo caso, era quella di ritrovare un’armonia interiore col distacco dalla realtà, sollevandosi un po’ da terra, anche se solo per poco. Siamo andati in montagna. Lì, dove vive Dio e si mostra al mondo che vuole guardarlo. È bastata una notte a guardare le stelle, in un cielo che sembrava dipinto. Nerissimo, ma puntellato di bianco splendente. Immobile. Ed è così, in quell’immobilità, che io riesco a ritrovare me stessa. 


6 commenti:

Robin ha detto...

Eccome se mi capita, forse perchè sono incline alla malinconia per natura ;)
Sei fortunata ad avere un rifugio lontano dal mondo dove ritrovare te stessa!

jole sul prato ha detto...

Meraviglioso questo post, quasi palpabile la emozione dentro.

Unknown ha detto...

Hai una scrittura così calda, palpabile, così reale. Hai scritto altro oltre a questo blog? Libri o racconti? Mi piacerebbe leggere altro.

the siren ha detto...

@ Robin, è vero, sono fortunata :) Ma si può sempre andare alla scoperta di un proprio rifugio, ovunque intorno a noi, inaspettatamente anche a due passi da casa! Provaci!
@Yole sul prato, grazie!!
@Alessandro, grazie tante anche a te. Si ho scritto altro, ma al momento on-line puoi leggermi solo qui :)Speriamo prossimamente di avere buone notizie!

Unknown ha detto...

condivido le parole di Alessandro.Ciao anima delicata :) è un piacere leggerti.

the siren ha detto...

Grazie Chandana :)