lunedì 22 ottobre 2012

Una domenica ipnotica.



   Mentre noi trascorrevamo la giornata di domenica chiusi in casa, e non per nostro piacere, ieri, in Place des Martyrs, la piazza più grande di Beirut, si svolgevano i funerali solenni del generale Wissam Al Hassan, morto assassinato nell’attentato terroristico di venerdì. In verità, più che di una cerimonia religiosa si trattava di una manifestazione politica alla quale sono accorse oltre 50.000 persone. Arrabbiate, stanche e profondamente umiliate di fronte ad un destino che, nonostante passino gli anni e siano stati versati fiumi di sangue innocente, non vuole cambiare.

immagine presa da facebook




   Noi abbiamo assistito agli eventi dal televisore di casa. La cerimonia è stata struggente, come solo questi popoli, rimasti legati ad antichi costumi, sanno ancora fare. Gli animi già caldi, si sono totalmente estraniati dalla realtà per entrare in una dimensione ipnotica, che ha raggiunto il suo culmine con i discorsi dei leaders alla fine della celebrazione. 

   Il primo ministro non era presente. Strano. O forse no, perché questo la dice lunga su quanto grave sia la frattura interna.

     In un attimo la folla ipnotizzata e travolta dalla furia si è diretta verso il palazzo del governo. 


  


   Ed ancor più velocemente la protesta si è trasformata in guerriglia urbana







   Io detesto la violenza. In ogni sua forma, fisica e verbale. Detesto e inorridisco di fronte a chi la pratica. Ma aborro chi vigliaccamente, subdolamente o manifestamente, la induce.

 

2 commenti:

Il Mondo Capovolto ha detto...

Anche io detesto la violenza!
Ci sono conflitti che pare non si risolveranno mai....è io lo considero davvero ingiusto.

Anonimo ha detto...

La violenza purtroppo ci fa scordare che in fondo siamo tutti esseri umani...Marica